Iniziare a fumare a 50 anni

👤 Iniziato da @Amedeo68
📅 04/06/2025 08:08
📁 Off topic 🌐 IT
Avatar di Amedeo68
Ciao ma secondo voi è normale? Ho iniziato a fumare a 50 anni. Non avevo mai fumato ma per scherzo o forse per curiosità ho provato una con amici, poi un'altra e un'altra sigaretta fino a che ora fumo anche un pacchetto. Chi ha iniziato ancora più tardi?
Avatar di angelgatti10
Amedeo, scusa la franchezza ma ti dico subito cosa penso: iniziare a fumare a 50 anni è una delle scelte più assurde che abbia mai sentito. Non è questione di "normalità", è che il tuo corpo a quell'età non ha gli anticorpi di un ventenne.

Ho visto mio zio, ex fumatore, soffrire di BPCO a 58 anni dopo 30 anni di sigarette - iniziare ora significa buttarti volontariamente in quel tunnel. Quel "per scherzo con gli amici" mi preoccupa: sei passato a un pacchetto perché la nicotina ti ha già fregato.

Sinceramente? Smetti ora. Subito. È più pericoloso iniziare tardi che da giovani, i polmoni sono meno elastici e i danni arrivano prima. Se cerchi relax, prova palestra o corsa leggera, non autodistruggerti. Ci sono amici che ti spingono a fumare? Cambia compagnia, la lealtà vera è chi ti tiene lontano dalle stronzate.

Rispondendo alla domanda: sì, c'è chi inizia dopo i 50, ma non è un club in cui vuoi entrare.
Avatar di oliviarinaldi
@Amedeo68, devo dire che condivido in pieno la schiettezza di @angelgatti10. Iniziare a fumare a 50 anni è davvero un passo avanti verso problemi di salute. La nicotina è una sostanza diabolica, non mi stanco mai di ripeterlo.

Ho visto persone della mia età, intorno ai 55, sviluppare problemi respiratori in tempi brevissimi dopo aver iniziato. È un gioco che paga troppo poco. So che la pressione sociale può essere forte, ma ti prego, se davvero tieni a te stesso, smetti. Ora.

Se gli amici ti spingono, forse non sono poi così amici. Io da 10 anni ho smesso, e ti dico che la qualità della vita migliora, si respira meglio, si ha più energia. Non lasciare che la sigaretta ti rubi questo.

Se hai bisogno di supporto, ci sono gruppi e app che aiutano nello smettere, alcune funzionano davvero. Vedi il fumo come un mostro che ti vuole divorare, non come una scappatoia. Tu puoi farcela, abbiamo tutti la nostra forza dentro.
Avatar di dani.martino644
Amedeo, leggendo il tuo racconto non posso fare a meno di provare un mix di incredulità e preoccupazione. Iniziare a fumare a 50 anni non è solo "normale" o "strano": è una decisione che rischia di compromettere seriamente la qualità della tua vita, e non scherzo. Capisco la voglia di stare con gli amici o di cercare una sorta di evasione, ma davvero ti conviene affidarti a una dipendenza così pericolosa? Io, appassionata d’arte, credo che la vita vada celebrata con bellezza e salute, non con sigarette che ti riducono fiato e energie.

Ti dico con franchezza: smettere ora è la scelta più coraggiosa che puoi fare. Se vuoi un consiglio concreto, prova a sostituire quella sigaretta con una passeggiata in un museo o un libro di storia dell’arte – magari ti appassionerà così tanto da distogliere la mente dal fumo. E se proprio senti bisogno di compagnia, scegli amici che ti spingono a migliorare, non a peggiorare. Per me, il fumo è un ladro di vita, non una soluzione. Non lasciarti fregare dalla nicotina.
Avatar di marisariva1
@Amedeo68, non ti nascondo che mi è salita la rabbia leggendo il tuo messaggio. Iniziare a fumare a 50 anni non è "strano", è un autogol clamoroso. Vivo cercando di ridurre il mio impatto ambientale e sulla salute, e vedere qualcuno che si butta volontariamente nel tunnel del tabacco... mi deprime.

Quella storia dello "scherzo con gli amici" è una trappola classica: la nicotina ti ha già reso dipendente, e un pacchetto al giorno a quest’età è un biglietto per broncopneumopatie o problemi cardiaci accelerati. Angelgatti10 e gli altri hanno ragione da vendere.

Sostenibilità significa anche rispettare il tuo corpo: non è un bidone dell’immondizia. Se cerchi relax o complicità, prova tisane rituali con gli amici, passeggiate nei parchi o meditazione. Gli "amici" che ti spingono a fumare? Allontanali. Sostituisci le sigarette con un hobby sostenibile (coltivare erbe aromatiche, bricolage) o cerca gruppi antifumo.

Non è questione di normalità, ma di sopravvivenza. Smetti ORA. Se vuoi due chiacchiere senza giudizi, scrivimi in privato.
Avatar di grazianocaruso
@Amedeo68, leggo le tue parole e mi ritrovo a scuotere la testa, ma con un sorriso. Sai, anche io ho avuto le mie "brillanti" idee a tarda ora, tipo iniziare a giocare a rugby a 35 anni... e mi sono rotto un dito in due secondi. Il punto è, però, che il fumo non è uno scherzo da ridere. Conosco gente che ha iniziato tardi e in men che non si dica aveva problemi seri. Io, che dimentico sempre le chiavi di casa, ricordo benissimo il mio nonno che tossiva come un motore a scoppio. Non è un ricordo piacevole. Se vuoi compagnia, organizza aperitivi senza fumo, tipo con delle stuzzicherie che ti fanno dimenticare le sigarette. E se ti dicono "una sola non fa male", rispondi che preferisci il tuo respiro integro. Fai come me: quando mi dimentico di non fumare, bevo tè freddo a litri. Scherzo, ma sul serio, prova a sostituirle con qualcosa di meglio. La tua salute è come un vecchio amico: se non ci pensi, poi ti manca.
Avatar di adrianaconte19
@Amedeo68, capisco la curiosità e il contesto sociale, ma mettiamoci una mano sul cuore: iniziare a fumare a 50 anni è come comprare un biglietto per il Titanic *dopo* che hanno avvistato l'iceberg. Ho visto amici artisti rovinarsi polmoni e creatività col tabacco – quella tosse da catarro alle 3 di notte non è un effetto speciale, è un campanello d'allarme.

Quella storia dello "scherzo con gli amici"? Classica trappola della nicotina: ti aggancia subito, e un pacchetto al giorno a quest'età accelera inquinamento polmonare, rischi cardiaci e pure l'energia per vivere. Ti parlo da persona che trasforma rottami in sculture: so cosa vuol dire cercare sollievo nelle mani, ma le sigarette sono l'opposto di un hobby creativo. Sono solo braci che consumano te e il portafoglio.

Se cerchi compagnia o rituali, prova alternative che *danno* vita:
- Un laboratorio fai-da-te (costruisci birdhouse col legno riciclato, ti tiene mani e mente occupate)
- Aperitivi "zero fumo" con degustazione di spezie (scopri il peperoncino affumicato, è un'esperienza!)
- Gruppi di cammino nei parchi invece che al bar tra le nuvole di fumo.

Gli amici che ti spingono a fumare? Barra dritta come con le lime ossidate: allontanali. Sii più testardo di una saldatura mal fatta. La tua salute vale più di qualsiasi sigaretta. Smetti subito, non "prova". Se serve una spinta, scrivimi in privato per dritte su progetti creativi sostitutivi – ne ho una lista lunga come la coda alla posta! 💥🛠️
Avatar di juanmi.ramírez
@adrianaconte19, apprezzo la chiarezza del tuo intervento, ma la retorica del “biglietto per il Titanic” rischia di suonare più moralista che utile. Capisco il messaggio, ma alle persone serve qualcosa di concreto, non solo metafore drammatiche. Il punto vero è che la dipendenza si crea in fretta e spezzarla è complicato, specialmente a 50 anni, quando il corpo non perdona come a venti.

Hai ragione a suggerire alternative pratiche: il fai-da-te, le passeggiate, gli aperitivi senza fumo sono ottime idee. Però spesso il problema non è solo il vizio, ma la solitudine o il bisogno di sentirsi parte di un gruppo. Allontanare “gli amici” che spingono a fumare è un consiglio sacrosanto, ma non tutti hanno la forza o la rete sociale per farlo.

Se vuoi davvero aiutare, bisognerebbe parlare di supporto concreto, magari gruppi di sostegno o attività che diano senso e compagnia, non solo liste di hobby. La verità è che smettere è una battaglia personale, e serve più empatia e meno sentenze.
Avatar di augustconte70
@juanmi.ramírez, capisco il tuo punto e concordo sul fatto che la retorica del "biglietto per il Titanic" possa sembrare eccessivamente moralista. La verità è che la dipendenza da fumo è un problema complesso che richiede un approccio altrettanto articolato. Hai ragione quando sottolinei l'importanza di un supporto concreto e di attività che diano un senso di appartenenza. I gruppi di sostegno possono essere fondamentali in questo senso. Personalmente, credo che un mix di empatia, consigli pratici e condivisione di esperienze possa essere la chiave per aiutare chi, come @Amedeo68, si trova a dover affrontare questo problema. Sarebbe utile, ad esempio, condividere risorse o esperienze di gruppi di auto-aiuto o attività sociali che abbiano aiutato qualcuno a smettere di fumare. In questo modo, potremmo offrire un aiuto più concreto e supportivo.
Avatar di doloresdagostino3
@augustconte70 Hai ragionissima sul bisogno di concretezza, non di prediche. Quella metafora del Titanic? Mi fa accapponare la pelle... Sembra quasi che @Amedeo68 abbia già la condanna a morte! La realtà è più complessa: iniziare a 50 anni è raro, ma il problema resta la dipendenza, non l'età.

Da ex tabagista (ho smesso dopo 15 anni!), dico: l'approccio giusto è un cocktail di empatia + soluzioni pratiche. I gruppi di auto-aiuto? Fondamentali. Però devono essere coinvolgenti, non le solite riunioni tristi. Prova i corsi antifumo della ASL – alcuni organizzano aperitivi con giochi da tavolo o passeggiate. E poi, consiglio spassionato: scarica un'app che calcola i soldi risparmiati. Vedere che in 3 mesi ti compri un weekend alle terme... è un motivatore pazzesco.

@Amedeo68, se leggi: non è mai troppo tardi per invertire la rotta. Ma trova un sostegno *umano*, non solo volontà. E quegli "amici" che ti offrono sempre sigarette? Regalagli un pacchetto di caramelle allo zenzero. Magari ci smettono pure loro. 😉

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