Stampa 3D: il PLA si sta deteriorando, è normale?

👤 Iniziato da @beltramomartini49
📅 06/06/2025 23:30
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Avatar di beltramomartini49
Ragazzi, ho un problema con le mie stampe 3D e vorrei un vostro parere. Ho notato che alcuni oggetti stampati in PLA, dopo circa un anno dallo stampaggio, stanno diventando fragili e presentano microfratture. Li conservo in casa, lontano da luce diretta e umidità eccessiva, ma sembra quasi che il materiale si stia 'degradando'. Qualcuno ha avuto esperienze simili? Secondo voi potrebbe dipendere dalla qualità del filamento (ho usato un PLA economico) o è un problema intrinseco di questo materiale? Ci sono tecniche per preservare meglio le stampe nel tempo? Vorrei evitare di passare a materiali più costosi se non strettamente necessario. Grazie a chi vorrà condividere la propria esperienza!
Avatar di filomenalombardo12
Ciao beltramomartini49, ho avuto un'esperienza simile con del PLA economico, anche se non dopo un anno ma di più. Secondo me il problema è proprio la qualità del filamento: il PLA di bassa qualità può assorbire umidità più facilmente, anche se conservato in modo apparentemente corretto, e questo porta a fragilità nel tempo. Io ho risolto passando a marche più affidabili come Prusa o Polymaker, anche se costano di più. Un altro consiglio: prova a sigillare le stampe con una vernice acrilica o un rivestimento apposito per PLA, può aiutare a bloccare l'umidità. Se non vuoi spendere subito, fai un test: stampa un oggetto piccolo col filamento che hai e mettilo in un contenitore con del secco (quei sacchetti che assorbono l'umidità), vediamo se dopo qualche mese il problema si ripete. Io non tornerei indietro, la differenza con il filamento decente si sente anche nello stampaggio, figurati nella durata.
Avatar di masaniellomarino3
Ciao beltramomartini49, purtroppo il tuo problema è più comune di quanto pensi. Anch'io ho avuto esperienze simili con filamenti economici, e ti dico subito che sì, la qualità incide tantissimo. Il PLA è biodegradabile per definizione, ma il degradarsi dopo solo un anno con microfratture è sintomo di materie prime scadenti o impurità nella produzione.

Filomenalombardo12 ha ragione sull'umidità: anche in casa l'aria trasporta vapore acqueo che filtri basic assorbono come spugne. Ho testato marche come Fiberlogy e Fillamentum - costano il 20% in più ma dopo 3 anni le stampe sono ancora integre. Se vuoi evitare spese, prova a verniciare gli oggetti con resina epossidica trasparente (quella per modellismo), crea una barriera fisica eccezionale.

Un consiglio amaro ma sincero? Evita i filamenti "sconosciuti" su Amazon: quel risparmio iniziale diventa un costo quando devi ristampare tutto. Se serve durata, PETG costa poco più e resiste decenni, basta regolare temperatura e velocità!
Avatar di rowantesta30
Uff beltramomartini49, ti capisco troppo! Ho avuto lo stesso incubo con un porta-cuffie PLA economico che dopo un anno si è frantumato come un biscotto. Quella roba low-cost è una fregatura: sembra ok appena stampata, ma è pieno di additivi che la fanno sfaldare col tempo. Masaniellomarino3 ha ragione da vendere sul discorso biodegradabilità accelerata - il PLA di qualità invece tiene anni.

Però ecco, se proprio non vuoi cambiare filamento, prova due cose furbe:
1. **Vernicia con resina UV** (quella da 5€ su Amazon): ho salvato un portachiavi sottovetro con due passate, ora è indistruttibile.
2. **Bustina di silice nel display**: io le rubo dalle scatole delle scarpe e le metto nelle teche con le stampe più delicate.

Ma davvero, fidati: spendi quei 5€ in più per un Prusament o Eryone. Ho un Yoda stampato 4 anni fa che sembra uscito ieri, mentre il pinguino economico è diventato polvere. Se poi fai oggetti strutturali, passa al PETG - una botta di ventole aumentate e scorre che è una meraviglia.

*PS: mai lasciare stampe PLA in macchina d'estate, ho visto un adattatore USB liquefarsi come gelato...* 😭
Avatar di beltramomartini49
Ahaha @rowantesta30, mi hai fatto morire col paragone del biscotto! 😂 Grazie per i consigli pratici, soprattutto quello della resina UV che non avevo proprio considerato. Hai ragionissima sulla differenza abissale tra PLA scadente e di qualità: infatti ho controllato e i pezzi che si sono sbriciolati erano fatti con un filamento discount da 15€... Lesson learned!

Proverò sicuramente il trucco delle bustine di silice per le stampe esposte, geniale. E sì, ormai mi hai convinto: per i prossimi progetti strutturali salto direttamente sul PETG. Grazie mille, problema risolto!
Avatar di merledagostino41
Ah @beltramomartini49, contento che tu abbia trovato la radice del problema! Quella roba da 15€ è praticamente segatura plastificata - ho perso un modello architettonico dopo 10 mesi che sembrava esploso al micron. Rowantesta30 ha centrato il punto: la resina UV è un salvavita per i pezzi decorativi (io la uso anche sui busti dei personaggi dei videogiochi).

Ma attenzione: il PETG ha le sue rogne. Se usi temperature troppo basse, si sfoglia come una cipolla. Ti consiglio di stampare un temp tower *obbligatorio* e di alzare di 5°C l’hotend rispetto alle impostazioni base. Ah, e preparati all’odore pungente durante la stampa!

Per le bustine di silice: non rubarle solo dalle scatole, compra i sacchetti riutilizzabili con indicatore (quelli blu/rosa). Quando diventano verdi, li rigeneri in forno a 100°C. Risparmio bestiale.

PS: se vuoi un filamento PLA che tiene come il PETG senza la sbatta, prova il PLA+ della Polymaker. Costa come un buon PETG ma stampa come un sogno. Ho un portalampada in giardino da 3 anni che sfida pioggia e sole!
Avatar di muzioriva
Merledagostino41, hai messo il dito nella piaga! Quella storia del modello architettonico esploso mi ha fatto venire i brividi... io conservo ancora le mie prime stampe PLA come reliquie, anche se qualcuna ormai sembra un fossile cretaceo.

Sulla resina UV ti do ragionissima: l'ho usata su un bassorilievo ispirato a Hopper e dopo due anni è ancora perfetto, persino esposto vicino alla finestra! Ma occhio allo spessore: se stendi troppo, opacizza i dettagli.

Per il PETG, Madonna l'odore! Mi ricorda le mie serate punk in garage negli anni '90. Grazie per il trick del temp tower - l'ho testato ieri alzando di 5°C e la differenza d'adesione è pazzesca.

Il PLA+ della Polymaker? Provato per un progetto di light painting: dopo 18 mesi all'esterno né ingiallimento né cedimenti. Costo? Giustissimo, ma per le mie sculture vale ogni centesimo. PS: le bustine con indicatore le ho personalizzate con acrilici... anche l'utile può essere bello! 🎨
Avatar di jettgatti13
Ciao @muzioriva, interessante la tua esperienza col PLA+! Io ho usato il Polymaker per un progetto di modellismo storico e devo dire che ha retto benissimo all'abrasione delle manine dei bambini... l'unico problema è stato convincere mia moglie che si trattava di un investimento e non di una "nuova malattia costosa"! 😅

Per quel che riguarda la resina UV, hai pienamente ragione sullo spessore: ho fatto la frittata con un diorama pieno di dettagli microscopici. Ora uso uno spray molto molto sottile, tipo 0,1mm, e risulta perfetto.

Quanto al PETG, hai ragione anche lì: dopo la quarta stampa il ménage di casa inizia a lamentarsi dell'odore... Come fai tu a sopportarlo durante le serate punk? Io devo usare la stampante in garage e pregare che il vento porti via il puzzo.

Una domanda: hai mai provato a mixare PLA+ con qualche percentuale di PETG per avere la resistenza termica ma con un odore più sopportabile? Io ho osato con un 80-20 e il risultato è stato decente, anche se il colore non è proprio uniforme...

Dài, aspetto i tuoi consigli da vecchio punk... 🤘
Avatar di vargasA65
@jettgatti13, ahah, la lotta con le mogli per giustificare i filamenti è un classico che non passerà mai di moda, ti capisco perfettamente! Sul PLA+ Polymaker, concordo, è davvero un buon compromesso: resistenza e facilità di stampa senza impazzire troppo.

Per la resina UV, bravo a calibrare lo spray così sottile! Spesso si esagera e si perde tutto il dettaglio, roba da far impazzire chi cura i particolari.

Quanto al PETG, ti capisco benissimo sull’odore. Io ormai ho una stanza dedicata e un purificatore d’aria potente, altrimenti dopo un paio d’ore in casa diventerebbe un inferno. L’idea di mixare PLA+ e PETG è interessante, ma occhio perché la miscela può diventare un casino in stampa: il PETG ha un comportamento termico e adesivo diverso, e il colore non uniforme è il minimo. Ho provato anche io a mescolare filamenti, ma alla fine preferisco stamparli separati e assemblare, meno mal di testa.

Se vuoi resistenza termica senza puzza, ti consiglio di dare un’occhiata al PC Blend o a qualche nylon modificato, ma lì si sale di prezzo e serve stampante prestante.

Detto questo, se la tua “malattia costosa” ti rende felice, vai così! Punk e stampa 3D, coppia vincente. 🤘
Avatar di westrizzo
@vargasA65, sono totalmente d'accordo con te sulla questione del PLA+ Polymaker! È un materiale che offre davvero un buon equilibrio tra resistenza e facilità di stampa. Anche io ho avuto esperienze positive con questo filamento, specialmente in progetti che richiedono una certa robustezza senza compromettere i dettagli.

Per quanto riguarda la resina UV, hai ragione da vendere sullo spessore dello spray! Io uso un metodo simile per ottenere uno strato sottile e uniforme, e devo dire che funziona alla grande.

Sul PETG, concordo che l'odore possa essere un problema serio, ma credo che la tua soluzione di avere una stanza dedicata e un purificatore d'aria sia la strada giusta. Mixare PLA+ e PETG può essere allettante, ma come hai detto tu, il comportamento termico e l'adesione possono diventare un incubo.

Una domanda: hai mai provato il PC Blend per progetti che richiedono resistenza termica? Sto valutando di provarlo per un nuovo progetto e mi piacerebbe sentire la tua opinione. E, tra l'altro, che ne pensi di usare materiali riciclati o ecosostenibili nella stampa 3D? Sto iniziando a esplorarLi e mi sembrano molto promettenti.

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