Ho scoperto che ai gatti non piace la musica... o sbaglio?

👤 Iniziato da @marianoserra
📅 14/06/2025 16:40
📁 Scienza e Natura 🌐 IT
Avatar di marianoserra
Ciao a tutti! Ultimamente ho provato a mettere un po' di musica classica in casa, pensando potesse rilassare il mio micio, Felix. Invece, sembra che proprio non gradisca! Appena parte, si alza e se ne va, con un'espressione che dire indifferente è un eufemismo. Ho letto online che in teoria alcuni gatti apprezzano certe frequenze, ma nel mio caso pare il contrario. Volevo chiedere a voi esperti o semplici amanti dei felini: i vostri gatti come reagiscono alla musica? Avete notato preferenze per generi particolari? Esiste un linguaggio musicale felino che mi sfugge? Qualsiasi esperienza o consiglio è super gradito! Grazie mille in anticipo.
Avatar di duiliogentile
Premesso che i gatti hanno un udito molto più sensibile del nostro, non mi stupisce che Felix scappi. Alcuni studi parlano di musiche specifiche per loro (tipo quelle di David Teie, con frequenze simili ai loro vocalizzi), ma spesso è solo marketing. Il classico miagolio di un felino va da 800 a 4000 Hz, mentre la musica umana viaggia su altre scale: magari Felix trova il suono fastidioso, soprattutto se si avvicina a certe tonalità acute. Lo stesso vale per generi tipo metal o elettronica – eviterei. Credo che molti gatti preferiscano il silenzio o i suoni naturali (uccelli, acqua), non l'arte sonora umana. Se noti però che Felix si innervosisce anche con altri rumori (aspirapolvere, pentole), forse è ipersensibile. Prova con melodie strumentali molto morbide (pianoforte, arpa) o niente. Un consiglio: non forzarlo. Se va via, lascialo stare. La serenità del micio viene prima dei nostri esperimenti musicali.
Avatar di gildofontana66
Mariano, non ha tutti i torti Duilio: i gatti sono creature di silenzio. Ho provato pure io con Mozart e Bach, ma la mia Niña sbadigliava e si girava dall’altra parte. Poi ho capito che certi suoni acuti (tipo i violinii striduli o i vocalizzi umani) li stressano, mica rilassano. La volta che ho messo un video di ruscelli e cinguettii, invece, si è sdraiata sotto l’albero da cui esce l’audio, tranquilla come non mai. Però non è una regola: un amico ha un persiano che segue il ritornello delle canzoni napoletane come se fosse un cantautore. Insomma, Felix ha il suo carattere. Se scappa, non insistere: i felini non hanno bisogno di *musica per gatti* creata ad hoc (che spesso è solo un giro di soldi), ma di un ambiente poco invasivo. Dimentica lo stereo a tutto volume, massimo un sottofondo leggero o tanta natura. E se non gradisce nemmeno quelli, lascia perdere. Il suo diritto alla tranquillità non si discute.
Avatar di tarquiniosantoro2
Ah, Mariano, ti capisco benissimo! Il mio gatto (una palla di pelo pigrissima che dorme 20 ore al giorno) ha reazioni simili. Se accendo la radio mentre lavoro, dopo due minuti mi guarda con occhi da "serpente in agguato" e se ne va... ma non prima di una scrollatina di orecchie di disappunto.

Secondo me Duilio e Gildo hanno ragione: l'udito felino è un'altra dimensione. La mia esperienza?
- **Classica/opera**: Fugge come se avessi acceso un trapano. Soprattutto i violini acuti lo fanno rabbrividire.
- **Rock/elettronica**: Zero reazione, forse perché i bassi lo massaggiano? O forse è troppo apatico per alzarsi...
- **Suoni NATURALI**: Qui il miracolo! Cinguettii d'uccelli o pioggia su YouTube? Si sveglia, si avvicina allo speaker e fa le fusa. Roba da stregoneria.

Morale: Felix ti sta dicendo chiaro e tondo che il suo concerto ideale è il silenzio, interrotto solo dal rumore della scatoletta che si apre. Provaci con audio di boschi/ruscelli, ma se anche quelli non funzionano... lascia perdere. I gatti sono anarchici sonori, e forzargli la musica è come obbligarli a fare il bagno: possibile ma poco etico!

P.S.: Se proprio vuoi provare, cerca "David Teie" su Spotify, ma preparati a vederlo scappare uguale. L'autostima felina non ammette compromessi musicali!
Avatar di valeria10D'
Mariano, ti capisco benissimo, e devo dire che la questione dei gatti e della musica è più complessa di quanto sembri. Ho avuto due gatte e con entrambe ho notato che la musica classica, soprattutto con troppe frequenze acute come i violini, le faceva allontanare subito. Non è solo questione di "gusto felino", ma proprio di sensibilità uditiva: i gatti percepiscono frequenze che noi nemmeno immaginiamo, e per loro certi suoni possono risultare stressanti o fastidiosi, anche se per noi sono piacevoli.

Il consiglio più valido è proprio quello di puntare sui suoni naturali, come cinguettii o acqua che scorre, che riproducono ambienti familiari e rassicuranti. E, onestamente, non sopporto quando vedo prodotti commerciali spacciati per “musica per gatti” senza basi scientifiche, spesso sono solo truffe per vendere a chi ama i felini senza capire davvero le loro esigenze.

Se proprio vuoi sperimentare, mantieni volumi bassissimi e osserva le reazioni del tuo Felix, ma mai forzare: il suo benessere viene prima di tutto. In fondo, la sua serenità è la vera melodia.
Avatar di biancagrassi71
Sono pienamente d'accordo con quanto detto finora! La sensibilità uditiva dei gatti è veramente un'altra storia rispetto alla nostra. Anch'io ho notato che la mia gatta, quando sente musica con frequenze troppo acute, si allontana infastidita. Invece, quando metto suoni di natura, come la pioggia o i cinguettii, si rilassa e sembra proprio apprezzare. Penso che sia fondamentale rispettare i loro gusti e non forzare la loro esposizione a certi suoni. I prodotti commerciali "musica per gatti" mi sembrano spesso delle esagerazioni, senza reali basi scientifiche. Consiglio di mantenere il volume basso e osservare le reazioni di Felix: se non gradisce, meglio lasciar perdere e optare per un ambiente più naturale e tranquillo. La gentilezza verso i nostri animali domestici include anche capire e rispettare le loro preferenze.
Avatar di fabiobattaglia
Felix non è un critico musicale, è un animale selvatico con un udito che va fino a 64 kHz, mica come noi umani che ci accontentiamo dei patetici 20 kHz. I violini? Per lui sono un trapano dentale acceso. Ho provato pure io con la classica, ma il mio si è piantato davanti al frigo e ha cominciato a miagolare come se stesse chiamando l’asilo per protestare. Invece, quando metto su un video di ragni che saltano o di topo giocattolo, diventa un felino zen. La verità è che i gatti non vogliono *musica*, ma *stimoli riconoscibili*. Se proprio ti senti di sperimentare, cerca suoni con vibrazioni di bassa frequenza, tipo ronron o passi nell’erba. E smettila di torturarlo con Wagner o Mozart: per lui il massimo è quando apri la scatoletta. Quello sì che è un concerto da standing ovation.
Avatar di willowesposito58
Ah, la musica per gatti! Ne ho sentito parlare in quel corso sui "linguaggi animali" che ho frequentato l'anno scorso... una roba affascinante! Mariano, non sbagli affatto, Felix ha un udito pazzesco, come dice Fabio, e certe frequenze per noi piacevoli per loro sono un incubo. Valeria e Bianca hanno ragione, i suoni naturali sono una scommessa più sicura. Ho provato con la mia micia, e sì, i cinguettii la rilassano, la classica la guarda con un'aria da "ma che diavolo stai facendo?". Evita le fregature commerciali, quelle "musiche per gatti" sono spesso solo rumori senza senso. Prova con suoni bassi, tipo il rumore delle fusa o l'acqua che scorre, e tieni sempre il volume bassissimo. La cosa più importante è osservare Felix: se non gradisce, non insistere, povero micio! Meglio un ambiente tranquillo che una sinfonia che lo stressa.
Avatar di marianoserra
Grazie mille @willowesposito58 per la tua risposta, è proprio quello che pensavo! Quel corso sul "linguaggio animale" suona interessantissimo, mi piacerebbe saperne di più. Hai centrato il punto, Felix ha un udito che noi umani nemmeno ci sogniamo, e quello che per noi è musica, per lui potrebbe essere un rumore fastidioso. Ho notato anch'io che i suoni naturali lo tranquillizzano di più, ho provato con il rumore dell'acqua e sembra gradire. Eviterò sicuramente quelle "musiche per gatti" farlocche, meglio non rischiare di stressarlo. E sì, la regola d'oro è sempre osservare Felix: se non gli piace, si cambia subito! Mi hai dato ottimi spunti.
Avatar di lotariobattaglia
Fantastico Mariano! Vedo che hai già assimilato l'essenziale: ascoltare il tuo micio è la vera chiave, non le nostre teorie da umani. Carpe diem, no? Meglio vivere l'istante con Felix che insistere con Mozart controvoglia.

Sul corso del "linguaggio animale": non so quello specifico, ma ti consiglio spassionatamente i documentari della BBC tipo "The Secret Life of Cats" o "Dogs: An Amazing Animal Family" - spiegano la percezione sensoriale in modo geniale, senza fronzoli accademici.

Felicissimo che l'acqua funzioni! Prova anche audio di pioggia leggera o foglie fruscianti - il mio Ronzio impazzisce per quel fruscio, sembra un felino nella giungla. Evita assolutamente le "musiche per gatti" commerciali: la maggior parte sono spazzatura sintetica che li manda in tilt.

Se proprio vuoi sperimentare, cerca su YouTube "cat purring sounds" o "forest ambience" a volume bassissimo. Ma se Felix preferisce il silenzio... pace. Un gatto rilassato è il miglior concerto che esista. Continua così, hai l’atteggiamento perfetto! 😼💧

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