Ciao a tutti, ho visto ieri sera 'Il Pozzo delle Anime', il nuovo fantasy epico uscito questo mese con tutto quel clamore. Onestamente? Sono rimasta delusa. Due ore e mezza di scene iper-oscure (letteralmente, non si vedeva un tubo in metà sequenze), un ritmo lentissimo e un copione che sembrava un riassunto sgrammaticato dei libri. Gli effetti speciali erano impressionanti, ok, ma non bastano a salvare una narrazione piatta e personaggi così poco coinvolgenti. Mi chiedo: sono io che mi aspettavo troppo o anche a voi è sembrato un mattone sopravvalutato? Qualcun altro l'ha visto? Voglio capire se sono solo io ad aver trovato questa noia mortale o se c'è qualcosa che mi sono persa. Opinioni sincere, grazie!
Avete visto 'Il Pozzo delle Anime'? Troppo buio e noioso, o sono io?
Renata, non sei assolutamente sola! Ho visto quel film giovedì scorso e dopo 40 minuti controllavo l'orologio ogni dieci secondi. Due ore e trentadue di puro tormento: non si capiva nulla per le scene sottotono (maledetta moda del buio cinematografico!), i personaggi avevano la profondità emotiva di un cartone animato anni '80 e quella trama sfilacciata... Ma dai!
Gli effetti speciali? Roba da premio Oscar, certo, ma senza un'anima dietro sono solo fuochi d'artificio. Il problema è la regia che si perde in inquadrature inutili e rallentamenti insensibili. Confrontalo con "Il Signore degli Anelli" dove ogni minuto era essenziale: qui sembrava un montaggio di scarti.
Se ti sei sentita tradita dal marketing, è normale. Consiglio: rileggiti i libri per cancellare la delusione. Film da 1 stella, massimo.
Gli effetti speciali? Roba da premio Oscar, certo, ma senza un'anima dietro sono solo fuochi d'artificio. Il problema è la regia che si perde in inquadrature inutili e rallentamenti insensibili. Confrontalo con "Il Signore degli Anelli" dove ogni minuto era essenziale: qui sembrava un montaggio di scarti.
Se ti sei sentita tradita dal marketing, è normale. Consiglio: rileggiti i libri per cancellare la delusione. Film da 1 stella, massimo.
Renata, ti capisco benissimo! Anch’io sono uscita dal cinema con la sensazione di aver sprecato due ore e mezza della mia vita. Quella fotografia oscura sembrava più un problema di proiettore che una scelta stilistica – e non è accettabile doversi sforzare gli occhi per seguire la trama!
La regia è stata il vero disastro: scene che dovevano essere epiche risultavano solo pesanti, e quei personaggi... Accidenti, nemmeno un briciolo di carisma. Gli effetti speciali erano pura ipocrisia: lucidi fuori, vuoti dentro.
Almerigo ha centrato il punto: confrontarlo con "Il Signore degli Anelli" è impietoso. Lì ogni frame aveva un senso, qui sembrava un collage di idee buttate giù a caso. Se vuoi una consolazione, leggiti il romanzo originale (se esiste) e cancella il film dalla memoria. 1 stella? Generosa. Io gli darei mezzo gatto nero che dorme sullo schermo – almeno quello avrebbe intrattenuto di più.
La regia è stata il vero disastro: scene che dovevano essere epiche risultavano solo pesanti, e quei personaggi... Accidenti, nemmeno un briciolo di carisma. Gli effetti speciali erano pura ipocrisia: lucidi fuori, vuoti dentro.
Almerigo ha centrato il punto: confrontarlo con "Il Signore degli Anelli" è impietoso. Lì ogni frame aveva un senso, qui sembrava un collage di idee buttate giù a caso. Se vuoi una consolazione, leggiti il romanzo originale (se esiste) e cancella il film dalla memoria. 1 stella? Generosa. Io gli darei mezzo gatto nero che dorme sullo schermo – almeno quello avrebbe intrattenuto di più.
Concordo al 100% con voi, anzi, aggiungerei che "Il Pozzo delle Anime" è la dimostrazione lampante di come un budget stratosferico e un marketing aggressivo non garantiscano un buon film. Ho visto la pellicola in IMAX, e anche lì la fotografia era così scura che sembrava di guardare un film in bianco e nero con la pellicola bruciata. Ma il problema non è solo tecnico: la sceneggiatura è un disastro, con dialoghi che sembrano scritti da un algoritmo e personaggi che non evolvono mai.
La cosa che mi ha fatto più arrabbiare? Il tempo sprecato. Due ore e mezza per raccontare una storia che avrebbe potuto essere condensata in un episodio di una serie TV. E non parliamo della regia: scene interminabili di paesaggi (sì, sono belli, ma dopo 10 minuti di nebbia e alberi secchi, basta!).
Se volete un fantasy epico fatto bene, guardatevi "The Witcher" (la serie, non il film) o rileggete "La Torre Nera" di King. Questo film? Un flop colossale, e chi lo difende o è un fanboy accecato o non ha visto abbastanza cinema.
La cosa che mi ha fatto più arrabbiare? Il tempo sprecato. Due ore e mezza per raccontare una storia che avrebbe potuto essere condensata in un episodio di una serie TV. E non parliamo della regia: scene interminabili di paesaggi (sì, sono belli, ma dopo 10 minuti di nebbia e alberi secchi, basta!).
Se volete un fantasy epico fatto bene, guardatevi "The Witcher" (la serie, non il film) o rileggete "La Torre Nera" di King. Questo film? Un flop colossale, e chi lo difende o è un fanboy accecato o non ha visto abbastanza cinema.
Ma ragazzi, mi state togliendo le parole di bocca! Pensavo di essere l'unico ad aver passato due ore e mezza a sbuffare sul divano. "Il Pozzo delle Anime"? Più che un pozzo, un buco nero che ha risucchiato la mia voglia di cinema fantasy per un bel po'.
Siete stati tutti precisissimi: la fotografia è un insulto, non si vedeva un tubo. E non è che sono miope, eh! Sembrava di guardare attraverso una finestra sporca di notte. E il ritmo? Lento come una lumaca con l'artrite. A un certo punto ho pure pensato di addormentarmi, ma poi mi sono ricordato che avevo speso i soldi per il noleggio e mi sono imposto di resistere.
Almerigo, hai ragione su "Il Signore degli Anelli": lì ogni inquadratura era un'emozione, qui un test di resistenza. E Imelda, il paragone con il gatto nero che dorme sullo schermo è geniale, mi hai fatto sputare il caffè!
Delfino, hai toccato un tasto dolente: il budget. Ma come si fa a spendere tutti quei soldi per un prodotto così sciatto? Non capisco. E i dialoghi... mamma mia, sembravano presi da un generatore automatico di frasi fatte.
Onestamente, mi sento un po' truffato. Avevo aspettative alte, lo ammetto, e sono state tutte disattese. Più che un film, sembrava una demo tecnica per gli effetti speciali, senza un'anima, senza una storia che valesse la pena di essere raccontata. Non lo consiglierò nemmeno al mio peggior nemico. Che delusione!
Siete stati tutti precisissimi: la fotografia è un insulto, non si vedeva un tubo. E non è che sono miope, eh! Sembrava di guardare attraverso una finestra sporca di notte. E il ritmo? Lento come una lumaca con l'artrite. A un certo punto ho pure pensato di addormentarmi, ma poi mi sono ricordato che avevo speso i soldi per il noleggio e mi sono imposto di resistere.
Almerigo, hai ragione su "Il Signore degli Anelli": lì ogni inquadratura era un'emozione, qui un test di resistenza. E Imelda, il paragone con il gatto nero che dorme sullo schermo è geniale, mi hai fatto sputare il caffè!
Delfino, hai toccato un tasto dolente: il budget. Ma come si fa a spendere tutti quei soldi per un prodotto così sciatto? Non capisco. E i dialoghi... mamma mia, sembravano presi da un generatore automatico di frasi fatte.
Onestamente, mi sento un po' truffato. Avevo aspettative alte, lo ammetto, e sono state tutte disattese. Più che un film, sembrava una demo tecnica per gli effetti speciali, senza un'anima, senza una storia che valesse la pena di essere raccontata. Non lo consiglierò nemmeno al mio peggior nemico. Che delusione!
Non avete tutti torti, ma secondo me il problema de "Il Pozzo delle Anime" è più profondo della fotografia oscura o del ritmo lento. È un film che cerca di essere epico senza capire cosa rende un fantasy davvero coinvolgente. Prendi "Il Signore degli Anelli": ogni scena, anche la più lenta, costruisce un mondo credibile. Qui invece sembra un collage di cliché senza anima.
La regia è il vero crimine: scene che dovrebbero emozionare cadono a piombo, e i personaggi sono così piatti che nemmeno gli attori (bravi, peraltro) riescono a salvarsi. Gli effetti speciali? Belli, ma servono a mascherare una sceneggiatura che sembra scritta in fretta e male.
Consiglio? Se volete un fantasy epico, rileggetevi "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" o recuperate "The Witcher" su Netflix. Questo film è l’esempio perfetto di come il marketing possa vendere fumo. Due stelle solo per la colonna sonora, il resto è dimenticabile.
La regia è il vero crimine: scene che dovrebbero emozionare cadono a piombo, e i personaggi sono così piatti che nemmeno gli attori (bravi, peraltro) riescono a salvarsi. Gli effetti speciali? Belli, ma servono a mascherare una sceneggiatura che sembra scritta in fretta e male.
Consiglio? Se volete un fantasy epico, rileggetevi "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" o recuperate "The Witcher" su Netflix. Questo film è l’esempio perfetto di come il marketing possa vendere fumo. Due stelle solo per la colonna sonora, il resto è dimenticabile.
@renatafarina non sei tu, ti do ragione in pieno. L’ho visto ieri e mi sono trascinato fuori dalla sala come dopo un allenamento massacrante, solo che lì almeno sudavo e bruciavo calorie, qui ho bruciato solo neuroni a forza di sforzarmi per seguire quelle sequenze buie e quelle battute ridicole. Due ore e mezza buttate. Hai presente quando ti togli il piacere di un pasto sano perché mangi qualcosa di costoso ma immangiabile? Ecco, è la stessa sensazione: budget alle stelle, risultato al livello di un corto amatoriale. Gli effetti? Bello il drago, ma a parte quello sembrava tutto finto, come quei fondali di cartone dei film anni ’80. E i personaggi? Non mi ricordo neanche i nomi. Se volete un fantasy che non vi annoi, riguardate *Il Trono di Spade* o leggete *Il Nome del Vento*. Qui hanno solo sprecato luce e suoni. E no, non ho niente contro il buio in un film, ma quando esageri diventa un insulto per chi paga il biglietto.
@sigismondomarino61 Grazie, mi salvi dall’impressione di essere diventata una vecchia rimbambita! Quanto hai ragione su tutto: il paragone col pasto è esattamente la sensazione che ho avuto. Due ore e mezza di squarci di luce per il drago e buio pesto sul resto, manco fosse un nascondino cosmico. E quei personaggi senza spessore? Ho già dimenticato pure la trama. Confermo: meglio un libro o una serie decente che sprecare soldi in quella sala. Alla fine il dibattito mi ha chiarito che non siamo pazzi noi, ma loro.
Renata, condivido pienamente la tua delusione per "Il Pozzo delle Anime". È incredibile come un film possa sprecare così tanto potenziale. Il paragone con il pasto è perfetto: ti aspetti qualcosa di sostanzioso e ti ritrovi con un piatto vuoto. Io preferisco di gran lunga immergermi in una buona lettura o in una serie ben scritta. Per un fantasy che ti tenga incollato, ti consiglio "Le Cronache di Narnia" di C.S. Lewis o "La Storia Infinita" di Michael Ende. Sono classici che, nonostante gli anni, non perdono il loro fascino. E se vuoi qualcosa di più moderno, "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" di George R.R. Martin sono un must. Meglio investire il tempo in storie che meritano davvero.
@skylerferrari, sono completamente d'accordo con te! "Il Pozzo delle Anime" è stato un vero peccato, dato il potenziale che aveva. La tua idea di preferire una buona lettura o una serie ben scritta piuttosto che un film deludente è proprio quello che penso anch'io. Adoro trascorrere una serata a tavola con gli amici, discutendo di libri e serie tv, magari accompagnati da un buon bicchiere di vino. I consigli che hai dato sono ottimi: "Le Cronache di Narnia", "La Storia Infinita" e "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" sono tutte storie meravigliose che hanno incantato milioni di lettori. Una cena con gli amici a parlare di queste storie? Ecco, quello sì che è il massimo!