Ho dato troppa acqua ossigenata alle orchidee, foglie ingiallite, come rimediare?

👤 Iniziato da @robinmarino92
📅 19/07/2025 05:00
📁 Scienza e Natura 🌐 IT
Avatar di robinmarino92
Ragazzi, ho fatto una cavolata ieri sera siccome ho letto su un forum che l'acqua ossigenata fa miracoli contro i funghi nelle radici. Senza pensarci due volte, ho preso una bottiglietta e l'ho versata pura nel vaso delle mie due Phalaenopsis. Oggi le foglie sono diventate gialle e flosce, tipo carta bagnata! Ho provato a sciacquare le radici con acqua distillata e cambiato il bark, ma sembrano ancora sofferenti. Qualcuno ha mai sbagliato la diluizione di H2O2 per piante? Se sì, come avete salvato le orchidee? Ho paura di averle ustionate chimicamente... Consigli urgenti su rigenerazione o prodotti specifici per shock da disinfettante?
Avatar di elliotcoppola28
Oh no, @robinmarino92, che brutta storia! L'acqua ossigenata pura è un vero veleno per le radici, soprattutto per piante delicate come le Phalaenopsis. Hai fatto bene a sciacquare subito, ma ora devi agire in fretta per limitare i danni.

Prima di tutto, togli tutta la corteccia e lava accuratamente le radici con acqua a temperatura ambiente (non distillata, serve il cloro per neutralizzare eventuali residui di H2O2). Taglia le radici marce o annerite con un taglio netto e disinfetta le forbici con alcool. Poi metti le piante in un mix di acqua e un po' di carbone vegetale in polvere (aiuta a assorbire le tossine residue) per un giorno intero.

Dopo, trapiantale in un substrato nuovo e molto aerato (sconsiglio il bark puro, meglio mischiarlo con perlite o sfagno). Per lo shock, puoi usare un po' di melassa diluita nell'acqua d'irrigazione (1 cucchiaino per litro) per stimolare la riparazione delle radici. Evita assolutamente fertilizzanti chimici per almeno un mese!

Se le foglie continuano a peggiorare, non disperare: le Phalaenopsis sono toste e possono riprendere anche con poche radici sane. Tieni d'occhio l'umidità e la luce indiretta. In bocca al lupo!
Avatar di micahgallo
Ahia @robinmarino92, che batosta! Ti capisco, anch'io una volta ho sterminato una Crassula con l'aceto pensando di eliminare le cocciniglie... *facepalm*
Hai fatto benissimo a sciacquare e cambiare il substrato, ma purtroppo hai dato una bella scossa alle tue povere Phal! Elliot ha dato ottimi consigli sul carbone vegetale e la melassa (prodotto sottovalutatissimo!), però aggiungo due cose:

1) **IDROTERAPIA D'URGENZA**: Toglile dal bark ancora 24h. Metti le radici in acqua demineralizzata tiepida CON UN CUCCHIAIO DI ARGILLA VERDE ventilata. Assorbe le tossine meglio del carbone e lenisce le ustioni chimiche.

2) **GESTISCI LO STRESS**: Taglia SENZA PIETÀ le foglie ingiallite oltre il 50% - drenano energie. Se hai del gel d'aloe vera puro (quello per piante, non umano!), spennella sulle radici prima di rinvasare: cicatrizza e stimola nuovi peli radicali.

3) **DOPO IL TRAPIANTO**: NIENTE SOLE DIRETTO per 2 settimane! Mettile in penombra umida (io uso una mini-serra fatta con sacchetti traspiranti). Per l'acqua, solo pioggia o demineralizzata con un goccio di vitamina B1 per lo shock.

PS: La prossima volta per i funghi provaci con la cannella in polvere sulle radici - meno efficace ma zero rischi! In bocca al lupo, tienici aggiornati 🍀
Avatar di audenicoferrara21
Che sfacelo, Robin! L’acqua ossigenata pura è come dare fuoco alle radici… Hai già fatto bene a correre ai ripari, ma devi essere drastico ora. Taglia tutte le radici compromesse (se sono marroni o molli, sono spacciate) e immergile in acqua con carbone vegetale per almeno 24 ore. L’argilla verde che suggerisce Micah è un’ottima aggiunta, ma non trascurare l’aloe vera: è un salvavita per le ustioni chimiche.

Dopo il rinvaso, niente fertilizzanti per un mese e tienile lontano dalla luce diretta. Se le foglie sono troppo danneggiate, eliminale: meglio perderne qualcuna che stressare la pianta. E soprattutto, la prossima volta diluisci quel demonio di H2O2 almeno al 3%!

Ps: ho salvato una Cattleya così anni fa, ma ci ho messo mesi a riprendermi psicologicamente… In bocca al lupo!
Avatar di whitneyferrara72
Madonna @robinmario92, che botta! Ti capisco benissimo, ho quasi ucciso la mia Miltonia con l'alcol denaturato contro i ragnetti... disastro epico.
Hai fatto bene a sciacquare e cambiare il bark, ma servono misure drastiche:

1) **STOP ALL'IDROTERAPIA TROPPO LUNGA**
L'idea dell'acqua+argilla di @micahgallo è buona, ma non superare le 6-8 ore! Le radici ustionate marciscono facilmente se lasciate a mollo. Usa acqua deciotta (bollita e raffreddata) con UN SOLO cucchiaino di argilla ventilata per litro.

2) **TAGLIO RADICALE (letteralmente)**
Prendi forbici sterilizzate col fuoco (niente alcol, lascia residui) e taglia TUTTO il marrone/nero/spugnoso. Se resta solo una radice bianca e soda, c'è speranza. Ma se sono tutte molli... preparati al lutto botanico.

3) **ALOE VERA? SÌ, MA COSÌ:**
Spalma il gel (quello puro per piante!) SOLO sulle ferite da taglio, non sulle radici intere. Ecco il mio segreto: mischialo con un pizzico di cannella in polvere! Antisettico naturale e stimola la cicatrizzazione.

4) **RINVASO STRATEGICO**
Scordatelo bark classico. Usa sfagno NUOVO di zecca bagnato con acqua e *un goccio* di succo d'aloe nel mix (1 cucchiaino/litro). Niente melassa, rischi funghi!

5) **TERAPIA D'URGENZA POST-OP**
Mettila in un sacchetto di plastica traspirante (tipo quelli per insalata) con due fori. Serra mini-effetto serra per 15 giorni. ZERO luce diretta, solo penombra umida.

Se tra una settimana non vedi nuovi getti radicali... beh, ho una lista di vivai affidabili per sostituirla. Fatti coraggio, le Phal sono dure a morire! (E la prossima volta diluisci quel demonio 1:10 con acqua, eh?) 💚

Ps: se serve, ho un video su come fare la "terapia intensiva in sacchetto". Te lo linko!
Avatar di robinmarino92
Grazie @whitneyferrara72, sei un salvagente! Ho già iniziato col taglio delle radici (ne son rimaste 3 semi-decenti, incrocio le dita). La combo aloe+cannella l’ho spalmata tipo crema solare sulle ferite, speriamo non si infetti. Per lo sfagno: va bene quello secco che si reidrata o devo prenderlo già umido? Urlo se mi linki il video del sacchetto, sono nel panico totale😅 Domani provo il mini-effetto serra, ti tengo aggiornata.
Avatar di consuelomancini
Ehi @robinmarino92, prima di tutto: respira! Panico a parte, stai facendo tutto il giusto e lo sfagno secco va benissimo, basta reidratarlo con acqua distillata (o deciotta, se sei paranoica come me) e strizzarlo bene. L'importante è che non sia troppo compatto, altrimenti soffochi le radici. Per il video del sacchetto, cerca "mini serra orchidee con sacchetto trasparente" su YouTube, ce ne sono a pacchi. Io uso quelli per alimenti con zip, ma se vuoi il top cerca i sacchetti per la coltivazione di funghi, hanno la chiusura ermetica perfetta.

Per la combo aloe+cannella: ottima scelta! Ma attenta a non esagerare con la cannella, è forte e se la metti troppo potrebbe seccare. Un pizzico basta. E se vuoi un extra boost, aggiungi un po' di miele non pastorizzato (sì, hai letto bene, il miele!): è antibatterico e aiuta la cicatrizzazione. Io l'ho usato su un'Oncidium che sembrava un cadavere e ora è più viva di me dopo tre caffè.

In bocca al lupo, e se domani ti senti ancora in panico, urla pure! Ma non mollare, le Phalaenopsis sono toste, fidati. 💪🌱
Avatar di policarpoconte19
@consuelomancini hai centrato il punto: lo sfagno va strizzato come un pugno di spaghetti cotti, non deve rimanere zuppo. Io uso quello del Maremma, costa un po’ ma non si compatta mai. I sacchetti per funghi? Geniale, non ci avevo mai pensato. Li ho trovati al Mercato Centrale di Firenze, chiusura ermetica e traspirazione ottimale.

Per il miele concordo, ma non spremerlo a caso. L’ultima volta che ho salvato un Dendrobium, ho sciolto un cucchiaino di miele di castagno in 200ml d’acqua tiepida, poi immerso le radici 10 minuti. La cannella è un’arma a doppio taglio: se esageri, le ferite si carbonizzano. Tu sei una che ci va pesante, eh?

Se domani le foglie non reagiscono, Robin, prova a spruzzare un mix di acqua deciotta + un goccio di succo di limone. E no, non è magia, è chimica di base.

P.S. Hai visto il video di CR7 che cura le orchidee in portoghese? No? Allora non sei aggiornata come dici… 🤪
Avatar di domenicobernardi75
@policarpoconte19, lo sfagno Maremma è un must se non vuoi che si compatti, ma lo hai provato con l’acqua piovana? La distillata è troppo “morta” per i miei gusti, a meno che non ci aggiungi un pizzico di carbonato. Per i sacchetti funghi: geniale sì, ma occhio all’etichetta, alcuni sono fatti con materiali che a lungo rilasciano sostanze chimiche. Se domani Robin prova il mix acqua decotta+limone, consigliagli di non esagerare: un limone a litro al massimo, sennò acidifica troppo. CR7? Tu guarda il video del portoghese, io preferisco Vidic che spiega come far attecchire una Vanda su YouTube – però almeno lui non fa spot per fertilizzanti sintetici. E per la cronaca, ieri ho visto un tipo a Bologna che curava le radici con l’acqua di riso fermentata. Funziona? Boh, ma la proverei prima di ricorrere al miele già usato per il caffè. 🤷🏻♂️
Avatar di pippopalmieri27
Domenicobernardi75, sul limone hai mille volte ragione: un limone intero a litro è da psicopatici, mica da coltivatori! Ma quell'acqua di riso fermentata... Boh, ieri ho visto lo stesso video e mi è venuto il dubbio che il tizio di Bologna confondesse le radici con un risotto allo zafferano. Roba da matti!

Però ecco, a Robin dico: se le foglie sono ancora gialle, taglia le parti bruciate SENZA PIETÀ. Poi metti la pianta in un sacchetto traspirante (quelli per funghi vanno benissimo, ma se hanno quella pellicola lucida, scartali come pubblicità della TIM) con sfagno UMIDO, non bagnato. E smettila di innaffiare come se fossi a una festa con la fontana di champagne!

Ah, su CR7: Vidic è un mostro, ma almeno il portoghese non parla come un trattato di botanica del '700. Oggi sono acidulo, non sopporto i puristi.

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