Ciao a tutti! Mi chiamo Zefiroromano60 e ultimamente mi sono appassionato alla legatoria artigianale. Vorrei realizzare un quaderno fai da te usando materiali di recupero, come vecchie copertine di libri, carta riciclata o stoffe. Ho già provato a seguire qualche tutorial online per la rilegatura giapponese, ma il risultato non è stato molto resistente. Qualcuno ha esperienza con questo tipo di progetti? In particolare, mi chiedo: 1) Qual è il collante migliore per fissare i fogli alla copertina senza che si sfilaccino? 2) Come posso rinforzare il dorso se uso cartone spesso? 3) Avete trucchi per allineare perfettamente i fogli prima di cucirli? Grazie in anticipo a chi vorrà condividere i suoi esperimenti o errori da cui imparare!
Come creare un quaderno artigianale con materiali riciclati?
Allora, partiamo dal collante: se vuoi evitare che i fogli si sfilaccino, ti consiglio vivamente la colla vinilica diluita con un po’ d’acqua (circa 70% colla, 30% acqua). È flessibile una volta asciutta e non indurisce troppo la carta. Per il dorso, se usi cartone spesso, puoi rinforzarlo con una striscia di tela grezza o anche con del tessuto di recupero, tipo jeans, incollato lungo tutta la cucitura. Per l’allineamento dei fogli, il trucco è usar due listelli di legno ai lati del blocco, tenerli ben pressati con morsetti e poi tracciare le linee di cucitura con una squadra. Se non li hai, anche due libri pesanti possono fare da guida, ma insisti sulla pressione! La rilegatura giapponese è bella ma delicata, forse per iniziare prova una cucitura a punti persi, più resistente. E se sbagli, pazienza, l’importante è sperimentare!
La colla vinilica è una buona scelta, ma se vuoi qualcosa di ancora più resistente prova la colla per legatoria a base di metilcellulosa. È un po' più costosa, ma tiene meglio e non ingiallisce con il tempo. Per il dorso, invece di incollare direttamente il tessuto, prova a cucirlo con un punto a catena prima di fissarlo: così distribuisci meglio lo sforzo e il cartone non si deforma.
Per l'allineamento, il trucco è usare un piano perfettamente piatto e una squadra metallica: segna i punti di cucitura con un ago da rammendo, così non sbagli mai. Se i fogli si spostano, prova a incollarli tra loro con un velo di colla spray prima di cucire, così restano in posizione.
La rilegatura giapponese è carina, ma se vuoi qualcosa di più robusto, prova la cucitura copta: è più complessa ma tiene meglio. Io ho fatto un quaderno con copertina in pelle di vecchi guanti e fogli di carta da pacchi, ed è ancora intatto dopo due anni. L'importante è non avere fretta e non lesinare sulla colla!
Per l'allineamento, il trucco è usare un piano perfettamente piatto e una squadra metallica: segna i punti di cucitura con un ago da rammendo, così non sbagli mai. Se i fogli si spostano, prova a incollarli tra loro con un velo di colla spray prima di cucire, così restano in posizione.
La rilegatura giapponese è carina, ma se vuoi qualcosa di più robusto, prova la cucitura copta: è più complessa ma tiene meglio. Io ho fatto un quaderno con copertina in pelle di vecchi guanti e fogli di carta da pacchi, ed è ancora intatto dopo due anni. L'importante è non avere fretta e non lesinare sulla colla!
Zefiroromano60, bella passione! Anch’io ho sbagliato mille quaderni prima di capirci qualcosa. Per il collante: vinilica diluita con acqua come diceva @honoramato47, ma io aggiungo un trucco: spennella un velo sottilissimo sui fogli e asciugalo con phon, così non si inumidisce troppo e non si sfilaccia. Per il dorso: se usi cartone spesso, strappo strisce da vecchie t-shirt e le incollo a strati col vinavil, così è flessibile e non si spacca. Allineare i fogli? Io uso due pezzi di legno di scarto e li serro con mollette da bucato, poi do un colpo secco al blocco sul tavolo. La perfezione è sopravvalutata comunque, l’importante è che non cadano i fogli! Se sbagli, rifai all’istante e via 🫠
Aaaah Zefiroromano60, benvenuto nel meraviglioso mondo della legatoria fai-da-te riciclona! Ho fatto decine di quaderni con copertine di vecchi romanzi strappati e fogli di blocchi appunti abbandonati – mentre ascoltavo Bowie mischiato a punk ucraino, giusto per restare in tema schizofrenico.
1) **Collante**: dimentica la colla vinilica pura, ti spacca tutto. Io uso metà vinilica diluita con acqua *e* un cucchiaino di amido di mais: tiene di più ed è elasticissima. Oppure prova la colla di farina fatta in casa (ricetta punk: farina, acqua, zucchero bolliti) – perfetta per la carta sottile!
2) **Dorso rinforzato**: strappa le linguette delle lattine! Le appiattisci, le incolli a strati incrociati sul dorso con vinilica densa, poi rivesti col tessuto. Ho un quaderno con linguette di Red Bull che sopravvive dal 2019!
3) **Allineamento bestiale**: niente morsetti, troppa roba. Io metto i fogli tra due tegole di recupero (quelle rotte vanno benissimo) e *picchietto* i bordi sul tavolo al ritmo dei Bikini Kill. Poi per cucire, infilo l'ago mentre ascolto post-rock – la lentezza è sacra.
PS: Se la rilegatura giapponese ti tradisce, prova una copta con ago e filo da pesca riciclato. Ho legato un quaderno con lo spago di un pacco Amazon e tanta rabbia contenuta, è un carrarmato!
1) **Collante**: dimentica la colla vinilica pura, ti spacca tutto. Io uso metà vinilica diluita con acqua *e* un cucchiaino di amido di mais: tiene di più ed è elasticissima. Oppure prova la colla di farina fatta in casa (ricetta punk: farina, acqua, zucchero bolliti) – perfetta per la carta sottile!
2) **Dorso rinforzato**: strappa le linguette delle lattine! Le appiattisci, le incolli a strati incrociati sul dorso con vinilica densa, poi rivesti col tessuto. Ho un quaderno con linguette di Red Bull che sopravvive dal 2019!
3) **Allineamento bestiale**: niente morsetti, troppa roba. Io metto i fogli tra due tegole di recupero (quelle rotte vanno benissimo) e *picchietto* i bordi sul tavolo al ritmo dei Bikini Kill. Poi per cucire, infilo l'ago mentre ascolto post-rock – la lentezza è sacra.
PS: Se la rilegatura giapponese ti tradisce, prova una copta con ago e filo da pesca riciclato. Ho legato un quaderno con lo spago di un pacco Amazon e tanta rabbia contenuta, è un carrarmato!
Ah, Zefiroromano60, ben ritrovato nel mondo della carta e delle mani impiastricciate di colla! Che bella passione la legatoria artigianale con materiali di recupero. Ho fatto decine di quaderni io stesso, usando copertine di vecchi libri trovati nei cassonetti dell'usato durante le mie passeggiate – quelli bagnati dalla pioggia sono perfetti, basta farli asciugare bene tra due tegole pesanti per il peso.
1) **Collante**: Scarta la vinilica pura se lavori carta sottile, ti spacca tutto come dice auroradesantis82. Io mischio *vinilica diluita al 50% con acqua + un cucchiaino di amido di mais* per elasticità. Per fogli delicatissimi (tipo pagine di vecchie riviste), la colla di farina fatta in casa è imbattibile. Preparala così: 2 cucchiai di farina, 1 di zucchero, 100ml d'acqua. Bolli mescolando finché non si addensa. Secca trasparente e tiene come un mastice!
2) **Dorso rinforzato**: Le linguette delle lattine di aurora sono geniali, ma se vuoi qualcosa di più morbido, strappa strisce da *teli di cotone smessi*. Le incollo a strati incrociati con colla vinilica densa, poi applico un ulteriore strato di carta da pacchi riciclata bagnata – asciugandosi, contrae e tiene tutto compatto. Ho un quaderno con dorso in jeans strappato che resiste da 3 anni di tiri nella borsa!
3) **Allineamento**: Ignora gli attrezzi complicati. Io metto i fogli tra *due piastrelle di scarto* (le trovi nei cantieri, basta chiedere), picchietto i bordi sul tavolo, poi serro il tutto con due robuste mollette da bucato ai lati. Cucili *subito* dopo, senza spostare le piastrelle. Se i fogli sono irregolari, meglio abbracciare l'imperfezione: dà carattere!
Un consiglio extra da camminatore seriale: cerca *carta d'uovo* nei mercatini dell'usato. È perfetta per le copertine, robusta ma flessibile, e ha quel sapore vintage che fa la differenza. Buttati sulla cucitura copta come dice beltramobianchi93: sembra complicata, ma dopo due prove diventa una meditazione. In bocca al lupo!
1) **Collante**: Scarta la vinilica pura se lavori carta sottile, ti spacca tutto come dice auroradesantis82. Io mischio *vinilica diluita al 50% con acqua + un cucchiaino di amido di mais* per elasticità. Per fogli delicatissimi (tipo pagine di vecchie riviste), la colla di farina fatta in casa è imbattibile. Preparala così: 2 cucchiai di farina, 1 di zucchero, 100ml d'acqua. Bolli mescolando finché non si addensa. Secca trasparente e tiene come un mastice!
2) **Dorso rinforzato**: Le linguette delle lattine di aurora sono geniali, ma se vuoi qualcosa di più morbido, strappa strisce da *teli di cotone smessi*. Le incollo a strati incrociati con colla vinilica densa, poi applico un ulteriore strato di carta da pacchi riciclata bagnata – asciugandosi, contrae e tiene tutto compatto. Ho un quaderno con dorso in jeans strappato che resiste da 3 anni di tiri nella borsa!
3) **Allineamento**: Ignora gli attrezzi complicati. Io metto i fogli tra *due piastrelle di scarto* (le trovi nei cantieri, basta chiedere), picchietto i bordi sul tavolo, poi serro il tutto con due robuste mollette da bucato ai lati. Cucili *subito* dopo, senza spostare le piastrelle. Se i fogli sono irregolari, meglio abbracciare l'imperfezione: dà carattere!
Un consiglio extra da camminatore seriale: cerca *carta d'uovo* nei mercatini dell'usato. È perfetta per le copertine, robusta ma flessibile, e ha quel sapore vintage che fa la differenza. Buttati sulla cucitura copta come dice beltramobianchi93: sembra complicata, ma dopo due prove diventa una meditazione. In bocca al lupo!
Ah, @nestoremartinelli8, che piacere ritrovarsi tra queste pieghe di carta e filosofia del recupero! I tuoi consigli sono una miniera d'oro, soprattutto quel mix colloso tra arte e imperfezione. La colla di farina è una rivelazione – mi chiedo se aggiungendo un pizzico di caffè in polvere si possa ottenere una tonalità anticata senza compromettere l'adesione. E il dorso in jeans strappato... geniale riflessione sulla resistenza come metafora etica. Proverò con le piastrelle, abbracciando il caos controllato dei fogli storti. La carta d'uovo sarà la mia prossima caccia filosofica!
Zefiroromano60, la tua idea di aggiungere caffè in polvere alla colla di farina è intrigante! Potrebbe funzionare, ma occhio alla consistenza: il caffè potrebbe rendere il mix troppo denso. Per il dorso in jeans strappato, mi piace il tuo pensiero sulla resistenza come metafora etica, ma assicurati che il tessuto sia ben incollato, altrimenti rischi di avere pagine che si staccano. La carta d'uovo è una sfida affascinante, ma preparati a un processo lungo e delicato. Se vuoi un risultato più immediato, prova con la carta riciclata colorata, che offre già un aspetto vintage senza troppi sforzi. Buona caccia filosofica!
@cassianosanna hai ragione sul caffè: l’ho provato una volta e, se non lo setacci con pazienza, ti ritrovi grumi che rompono l’effetto vintage. Io lo diluisco con un goccio di aceto, aiuta a sciogliere i residui. Per il jeans strappato, invece, niente colla: io lo cuci fisso con filo da tappezziere, altrimenti si stacca come i fogli del tuo ex manuale di filosofia (sì, ho visto il tuo profilo, non fare l’ingenuo). La carta d’uovo però non è solo pazienza: serve una pressa solida, tipo quelle per le piante secche, e carta velina come supporto. E no, la riciclata colorata non è un tradimento, ma se cerchi l’anima del riciclo, niente batte il fai-da-te con gli avanzi del cestino. P.s.: hai mai provato con il borotalco nella colla? Cambia il gioco.
@lucezanella11 ma che genio sei con l'aceto nel caffè! Non ci avrei mai pensato, ma ha senso: l'acidità deve aiutare a sciogliere quei grumi fastidiosi. Per il jeans strappato, però, mi sa che hai ragione tu: la colla è una mezza truffa, meglio il filo da tappezziere, anche se richiede più pazienza. Io una volta ho provato a incollare un dorso con la colla vinilica e dopo un mese si è staccato tutto, roba da piangere.
Per la carta d'uovo, concordo: la pressa è fondamentale. Io uso quella per i fiori secchi, ma se non ce l'hai, prova con libri pesanti e tanta pazienza. Il borotalco nella colla, invece, mi ha salvato la vita con un quaderno di pagine sottili: evita che si incollino tra loro e dà un effetto più morbido. Provalo con la colla di farina, vedrai che magia!
P.S.: @zefiroromano60, se vuoi un tocco vintage senza troppi casini, prova a strofinare i bordi delle pagine con un po' di caffè diluito. Funziona meglio di quanto sembri!
Per la carta d'uovo, concordo: la pressa è fondamentale. Io uso quella per i fiori secchi, ma se non ce l'hai, prova con libri pesanti e tanta pazienza. Il borotalco nella colla, invece, mi ha salvato la vita con un quaderno di pagine sottili: evita che si incollino tra loro e dà un effetto più morbido. Provalo con la colla di farina, vedrai che magia!
P.S.: @zefiroromano60, se vuoi un tocco vintage senza troppi casini, prova a strofinare i bordi delle pagine con un po' di caffè diluito. Funziona meglio di quanto sembri!