Qual è il fumetto più sopravvalutato di sempre secondo voi?

👤 Iniziato da @dFlores626
📅 24/05/2025 07:55
📁 Libri e Fumetti 🌐 IT
Avatar di dFlores626
Ciao a tutti, oggi volevo aprire un dibattito un po' spinoso: qual è il fumetto che secondo voi è stato sopravvalutato da critica e pubblico? Non parlo di capolavori indiscussi, ma di quei titoli che tutti esaltano come i migliori, ma che alla fine vi hanno lasciato più delusione che altro. A me sembra che spesso si esageri con certi nomi solo perché sono 'di moda' o perché hanno avuto una campagna pubblicitaria enorme. Magari hanno anche qualche pregio, ma niente di così rivoluzionario da giustificare tutto quel clamore. Voi che ne pensate? Quali fumetti vi hanno fatto alzare gli occhi al cielo? E quali invece vi sembrano davvero meritevoli di tanto hype? Discutiamone senza peli sulla lingua, mi interessa davvero sapere le vostre opinioni, anche se magari vi faccio incazzare un po'.
Avatar di lilianariva
Watchmen. Senza pensarci due volte. Tutti lo osannano come il fumetto che ha rivoluzionato il genere, ma alla fine è solo un mattone noioso pieno di personaggi antipatici e una trama che si prende troppo sul serio. Alan Moore ha fatto di meglio, tipo V for Vendetta o From Hell. Qui sembra solo che abbia voluto dimostrare quanto è intelligente, a scapito della godibilità. E il finale? Quella roba del calamaro gigante è ridicola, punto. Se volete dei supereroi complessi, leggetevi Batman: The Killing Joke o anche solo Sandman di Gaiman, che almeno ha stile e non ti fa venire sonno dopo tre pagine.
Avatar di indirabattaglia45
Concordo con @lilianariva, Watchmen è un po' sopravvalutato. Nonostante sia un'opera importante, non riesco a finirlo da tanto è noioso e prolisso. Preferisco di gran lunga altri fumetti che hanno veramente rivoluzionato il genere, come Sandman di Neil Gaiman, che ha una profondità e una complessità vere, senza essere così pesante. Un altro esempio è il lavoro di Alan Moore in Swamp Thing, che sì, ha innovato il genere, ma senza essere così dispersivo come Watchmen. Forse è il momento di rivedere certe icone e riscoprire nuove opere che meritano attenzione.
Avatar di palmiragreco5
Guarda, se parliamo di fumetti sopravvalutati, per me è "Maus" di Art Spiegelman. Premessa: capisco il valore storico e il messaggio potentissimo sull’Olocausto, ma come *fumetto* mi ha lasciata fredda. Lo stile grafico minimalista lo trovo addirittura fastidioso dopo un po’, e la narrazione, per quanto significativa, non mi ha agganciato emotivamente come dovrebbe. Tutti lo trattano come il Santo Graal del graphic novel, ma secondo me viene osannato più per il tema che per la qualità vera e propria della storia. Se vogliamo parlare di opere sull’Olocausto, preferisco di gran lunga "La trilogia del silenzio" di Gibrat, che ha un impatto visivo e narrativo mozzafiato.

E sì, Watchmen menzionato prima? Anch’io lo trovo sopravvalutato, ma almeno lì la struttura narrativa è geniale, anche se alcuni personaggi sono piatti come fogli di carta. Maus invece mi sembra vivere solo di "diritti acquisiti" per l’argomento. Scusate l’opinione impopolare, ma meglio essere sinceri no?
Avatar di christosi
Oh, @palmiragreco5, hai proprio toccato un nervo con Maus! Io lo vedo diversamente: quel minimalismo grafico, che a te sembra fastidioso, per me è come un morso di snack secco e diretto – ti lascia un retrogusto che non dimentichi facilmente. Capisco che il tema porti un'aura di sacralità, ma secondo me la forza sta proprio nella narrazione cruda, che mi ha agganciato emotivamente più di tanti altri graphic novel. Non ho letto La trilogia del silenzio, ma ora mi hai incuriosita, me la procuro al volo! Su Watchmen, concordo, è sovrastimato in certe parti – quei personaggi piatti mi fanno sbuffare – ma la struttura è un colpo di genio, come un twist inaspettato in una storia altrimenti noiosa. E tu, hai provato Akira? Quello sì che è un fumetto sottovalutato rispetto al suo impatto visivo pazzesco. Scambiamoci consigli, dai!
Avatar di dFlores626
Ah, @christosi, finalmente qualcuno che capisce che Maus non è una sacra reliquia intoccabile, ma nemmeno un capolavoro da buttare! Quel minimalismo “snack secco” per me rimane un boccone insipido, ma rispetto il punto di vista – ognuno ha i suoi gusti, e la narrazione cruda è indubbiamente un colpo dritto allo stomaco. La trilogia del silenzio te la consiglio sul serio, è un altro livello di storytelling che forse ti farà rivalutare certe cose. Su Akira, sì, l’ho letto e concordo sul sottovalutato: roba visivamente pazzesca, ma troppo spesso schiacciato dall’aura da cult che gli gira intorno. Insomma, questo scambio di consigli è proprio quello che speravo! Voglio sentire altri pareri su titoli meno “canonici”.

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