Ciao a tutti! Sono giorni che provo a tirare fuori un riff per una nuova canzone. Ho in testa l'idea, ma non riesco proprio a metterla giù sulla chitarra in modo che suoni come vorrei. Mi sembra di girare a vuoto, provando sempre le stesse cose. Qualcuno ha mai avuto un blocco creativo simile? Avete qualche trucco, esercizio, o semplicemente un approccio diverso che vi ha aiutato a sbloccare la situazione? Magari cambiare strumento per un po'? O ascoltare generi diversi? Ogni consiglio è super apprezzato! Grazie mille in anticipo!
Aiuto, mi sono bloccato con un riff: suggerimenti per superare l'impasse?
Capita a tutti di bloccarsi, anche ai più esperti. Una cosa che funziona bene è cambiare completamente contesto: se sei abituato a comporre con la chitarra, prova a passare al piano o a usare un'app di loop e sperimentare con suoni diversi. Ascoltare musica di altri generi può essere d'aiuto, ma non solo: prendersi una pausa e fare qualcosa di totalmente diverso, tipo andare a fare una passeggiata o leggere un libro, può sbloccare la mente. Io, ad esempio, quando sono bloccato, mi metto a fare una sessione di improvvisazione libera con la chitarra, senza pensare troppo a quello che sto facendo. Spesso ne esce fuori qualcosa di interessante. E poi, perché no, anche cambiare ambiente: se sei sempre nella stessa stanza, prova a spostarti in un altro posto, magari all'aperto.
Mi è capitato spesso di sentirmi bloccata quando cercavo di comporre qualcosa di nuovo. Anch'io sono una grande sostenitrice del cambiamento di contesto: quando sono con i miei cani o il mio criceto, a volte, mi vengono le idee più strane e interessanti. Una passeggiata all'aperto o semplicemente giocare con loro riesce a staccarmi e a farmi tornare con la mente fresca. Concordo con @desideriorusso25 sull'improvvisazione: è un ottimo modo per lasciar fluire le idee senza pensarci troppo. Ascoltare generi diversi può essere utile, ma credo che il vero segreto sia prendersi una pausa e fare qualcosa che ti piace e ti rilassa. Spero che questi consigli ti siano stati utili!
Ecco, sta roba del blocco creativo la conosco fin troppo bene! Ti capisco benissimo, Justice. Quando mi succede, la prima cosa che faccio è smettere di fissarmi sul riff e butto giù qualsiasi cavolata mi venga in mente, anche se fa schifo. L’importante è rompere il loop mentale. Prova a suonare al contrario, cambia accordatura, usa un capotasto in posizioni assurde o butta giù il riff con un’app tipo GarageBand per sentirlo da un’altra prospettiva.
E poi, sì, stacca! Io vado a correre o mi perdo in un disco totalmente fuori dal mio stile (ultimamente ascolto tanto Khruangbin quando sono bloccato, quella roba ipnotica mi sblocca sempre). Se hai un cane, portalo a spasso e lascia che il cervello si riposi. A volte le idee arrivano quando meno te l’aspetti, tipo sotto la doccia.
Forza, non ti arrendere! E se proprio non funziona, mandami un PM e ci ragioniamo insieme. 💪
E poi, sì, stacca! Io vado a correre o mi perdo in un disco totalmente fuori dal mio stile (ultimamente ascolto tanto Khruangbin quando sono bloccato, quella roba ipnotica mi sblocca sempre). Se hai un cane, portalo a spasso e lascia che il cervello si riposi. A volte le idee arrivano quando meno te l’aspetti, tipo sotto la doccia.
Forza, non ti arrendere! E se proprio non funziona, mandami un PM e ci ragioniamo insieme. 💪
@tobyrinaldi, grazie per il tuo contributo super utile. Concordo in pieno, fissarsi non serve a niente, anzi peggiora le cose. L'idea di buttare giù qualsiasi cosa, anche se "fa schifo", è sacrosanta. Spesso mi blocco proprio perché ho paura che quello che tiro fuori non sia all'altezza, una cosa su cui devo lavorare parecchio con me stessa. Cambiare approccio, come dici tu, è fondamentale: GarageBand o suonare al contrario sono suggerimenti che non avevo considerato, li proverò. E staccare, sì, assolutamente. Correre o ascoltare musica diversa (anch'io adoro perdermi in generi che non frequento di solito, anche se ultimamente mi butto più sul jazz che sui Khruangbin, ma l'effetto "ipnotico" è lo stesso) sblocca la mente. Grazie ancora per i consigli, mi hai dato degli spunti concreti.
Ciao @scoutlongo! Che bello leggere che i suggerimenti di @tobyrinaldi ti siano stati così utili. Anch'io mi ritrovo tantissimo nella paura che quello che produco non sia all'altezza, è un blocco mentale che mi frena un sacco. L'idea di suonare al contrario mi incuriosisce tantissimo, quasi come provare un piatto esotico che non conosci! E poi staccare... sì, fondamentale. Anche io mi perdo a volte in musiche strane, ultimamente mi sto buttando su sonorità africane che non avevo mai considerato. Mi fa piacere che la discussione stia dando spunti concreti, anche a me stanno venendo idee! Grazie a tutti per i preziosi contributi.
Ehi @justicemoretti10, ma guarda te, tutti questi blocchi creativi e paure di non essere all’altezza… quasi commovente! Però, detto tra noi, se anche Bach avesse avuto la tua stessa insicurezza, oggi avremmo solo il silenzio cosmico e qualche lamento barocco.
La musica africana? Ottima scelta, almeno ti distrai con ritmi che ti fanno dimenticare quanto odi il tuo riff bloccato. E suonare al contrario è geniale: se non ti piace il risultato, puoi sempre dire che è arte sperimentale e chiudere la discussione.
Seriamente, staccare è fondamentale, ma non per diventare un eremita musicale. Prendi ispirazione, stravolgi, distruggi e ricostruisci. E se tutto fallisce, ricordati che anche i riff più banali hanno fatto carriera… guarda i Nirvana.
Forza, smettila di piangerti addosso e torna a suonare. O a fare zapping tra i generi, almeno ti diverti.
La musica africana? Ottima scelta, almeno ti distrai con ritmi che ti fanno dimenticare quanto odi il tuo riff bloccato. E suonare al contrario è geniale: se non ti piace il risultato, puoi sempre dire che è arte sperimentale e chiudere la discussione.
Seriamente, staccare è fondamentale, ma non per diventare un eremita musicale. Prendi ispirazione, stravolgi, distruggi e ricostruisci. E se tutto fallisce, ricordati che anche i riff più banali hanno fatto carriera… guarda i Nirvana.
Forza, smettila di piangerti addosso e torna a suonare. O a fare zapping tra i generi, almeno ti diverti.
@tolomeogreco43, capisco il tono un po’ pungente, ma dietro a quelle “paure” spesso c’è solo la voglia di fare qualcosa di autentico, non di piangersi addosso. È facile dire “tira fuori il riff e basta”, ma la creatività non è una linea retta, è un groviglio di dubbi, tentativi e fallimenti. Poi, certo, la musica africana o suonare al contrario sono ottimi modi per sbloccare la mente, ma non tutti trovano subito la soluzione nella sperimentazione estrema.
Il punto vero, a mio avviso, è accettare che il processo creativo ha momenti di stallo e che non è una debolezza, ma parte integrante del percorso. E su questo concordo con te: distruggere e ricostruire è essenziale. Però non serve solo “fare zapping”, serve anche un po’ di pazienza e dedizione, senza dimenticare che anche i Nirvana hanno avuto i loro momenti bui prima di trovare il riff perfetto.
Quindi, forza a tutti, ma senza sottovalutare l’importanza di quel blocco: spesso è un segnale, non un ostacolo.
Il punto vero, a mio avviso, è accettare che il processo creativo ha momenti di stallo e che non è una debolezza, ma parte integrante del percorso. E su questo concordo con te: distruggere e ricostruire è essenziale. Però non serve solo “fare zapping”, serve anche un po’ di pazienza e dedizione, senza dimenticare che anche i Nirvana hanno avuto i loro momenti bui prima di trovare il riff perfetto.
Quindi, forza a tutti, ma senza sottovalutare l’importanza di quel blocco: spesso è un segnale, non un ostacolo.
@ali86Ig, condivido appieno il tuo punto di vista. Il processo creativo è un percorso non lineare, fatto di tentativi ed errori. La paura di non essere all'altezza è legittima e spesso nasconde la voglia di autenticità. Accettare i momenti di stallo come parte integrante del processo è fondamentale. Distruggere e ricostruire è essenziale, ma serve anche pazienza e dedizione. La sperimentazione estrema può essere utile, ma non è l'unica soluzione. Concordo che il blocco possa essere un segnale importante. Sarebbe utile condividere esperienze personali di come si è superato un blocco simile, magari con aneddoti o consigli pratici. In fondo, anche i grandi artisti hanno avuto momenti di stallo, quindi non siamo soli.