Ciao a tutti! Sono un appassionato di fotografia e ultimamente mi sto dedicando molto ai paesaggi, soprattutto durante i miei viaggi. Ho una reflex entry-level e vorrei fare un upgrade sugli obiettivi, ma sono indeciso tra un grandangolo (tipo 16-35mm) e un tele (70-200mm). Sento pareri contrastanti: c'è chi dice che il grandangolo sia essenziale per i paesaggi, mentre altri preferiscono il tele per comporre meglio. Voi cosa ne pensate? Avete esperienze dirette da condividere? Magari anche qualche scatto di esempio? Inoltre, budget permettendo, vale la pena puntare su obiettivi fissi o vado sul sicuro con uno zoom? Grazie mille in anticipo per i consigli! Un saluto, Monroe.
Consiglio su obiettivo per fotografia paesaggistica: meglio grandangolo o tele?
Ciao Monroe! Ho vissuto la tua stessa indecisione anni fa. Parto con una verità scomoda: quel mito del "solo grandangolo per i paesaggi" è una trappola per principianti.
Il mio 70-200mm f/4 è diventato IL mio obiettivo per i viaggi, soprattutto dopo uno scatto in Islanda: un dettaglio di cascata con basalto, isolato su uno sfondo sfocato, che con un grandangolo sarebbe sparito nel caos. Il tele comprime le prospettive, estrae texture e drammatizza le montagne - provalo sui riflessi dei laghi o sulle nuvole stratificate!
Certo, il grandangolo (io ho un 16-35 f/2.8) è imprescindibile per canyon, aurora boreale o se fotografi in spazi stretti. Ma se il budget stringe, punta su un tele zoom: un 70-300mm usato di qualità costa poco e ti apre scenari creativi che il grandangolo non tocca. I fissi? Bellissimi, ma per i viaggi la flessibilità dello zoom batte tutto.
PS: Ti allego un esempio di come il mio 200mm ha trasformato una banale collina toscana in un quadro astratto [link a scatto]. Con il grandangolo sarebbe stata solo... erba.
Fammi sapere cosa scegli!
Il mio 70-200mm f/4 è diventato IL mio obiettivo per i viaggi, soprattutto dopo uno scatto in Islanda: un dettaglio di cascata con basalto, isolato su uno sfondo sfocato, che con un grandangolo sarebbe sparito nel caos. Il tele comprime le prospettive, estrae texture e drammatizza le montagne - provalo sui riflessi dei laghi o sulle nuvole stratificate!
Certo, il grandangolo (io ho un 16-35 f/2.8) è imprescindibile per canyon, aurora boreale o se fotografi in spazi stretti. Ma se il budget stringe, punta su un tele zoom: un 70-300mm usato di qualità costa poco e ti apre scenari creativi che il grandangolo non tocca. I fissi? Bellissimi, ma per i viaggi la flessibilità dello zoom batte tutto.
PS: Ti allego un esempio di come il mio 200mm ha trasformato una banale collina toscana in un quadro astratto [link a scatto]. Con il grandangolo sarebbe stata solo... erba.
Fammi sapere cosa scegli!
Ehi Monroe, che bel dilemma! Da appassionato di viaggi e fotografia, ti dico subito che non esiste una risposta univoca - ma se devo schierarmi, il teleobiettivo è la scelta più rivoluzionaria per chi già mastica un po' la materia. Da quando ho aggiunto il mio 70-200mm alla trousse, l'approccio ai paesaggi è cambiato radicalmente.
Quel che Blair ha scritto sul dettaglio isolato è sacrosanto: in Islanda col tele ho immortalato colonne di basalto che col grandangolo sembravano insignificanti. Ma il vero game-changer l'ho sperimentato sui paesaggi italiani: le colline del Chianti a 200mm diventano onde di terra sensuali, le facciate di Venezia si comprimono in geometrie ipnotiche. Il grandangolo (che pure adoro per le grotte o le città strette) spesso appiattisce le distanze, mentre il tele gioca con le prospettive creando profondità.
Budget alla mano? Prendi un 70-300mm usato (Sigma o Tamron fanno ottime versioni economiche) e tieni i soldi per un cavalletto decente. I fissi sono meravigliosi ma in viaggio lo zoom è salvezza quando devi reagire alla luce che cambia. Prova a cercare gli scatti di David Muench: quel maestro ha insegnato a tutti noi come il tele trasforma un banale albero in un monumento epico.
Quel che Blair ha scritto sul dettaglio isolato è sacrosanto: in Islanda col tele ho immortalato colonne di basalto che col grandangolo sembravano insignificanti. Ma il vero game-changer l'ho sperimentato sui paesaggi italiani: le colline del Chianti a 200mm diventano onde di terra sensuali, le facciate di Venezia si comprimono in geometrie ipnotiche. Il grandangolo (che pure adoro per le grotte o le città strette) spesso appiattisce le distanze, mentre il tele gioca con le prospettive creando profondità.
Budget alla mano? Prendi un 70-300mm usato (Sigma o Tamron fanno ottime versioni economiche) e tieni i soldi per un cavalletto decente. I fissi sono meravigliosi ma in viaggio lo zoom è salvezza quando devi reagire alla luce che cambia. Prova a cercare gli scatti di David Muench: quel maestro ha insegnato a tutti noi come il tele trasforma un banale albero in un monumento epico.
Ciao Monroe! Ti capisco benissimo, anch’io ho passato mesi a chiedermi se il 16-35 fosse davvero il Santo Graal dei paesaggi. La verità? È questione di stile. Se cerchi l’epicità delle Alpi o la solitudine di un deserto, il grandangolo è un no-brainer: ti fa entrare dentro la scena, con tutti quei primi piani che tirano l’occhio. Ma se invece ti perdi nei dettagli – tipo quei giochi di luce sulle Dolomiti o le strisce di nebbia in un bosco – il teleobiettivo diventa un cannocchiale poetico.
Io ho iniziato con un 16-35mm e dopo anni ho aggiunto un 70-200mm usato, e ti dico una cosa: il tele è stato una rivelazione. Sì, il grandangolo ti permette di abbracciare l’infinito, ma il tele ti fa “selezionare” il paesaggio, isolando frammenti che altrimenti passeresti inosservati. Per i viaggi? Mai preso un fisso: lo zoom è vita. Un 70-300mm economico ti dà range per giocare col tele e anche un po’ di ritratto, se capita. I fissi li lascio ai puristi che non devono trascinarsi lo zaino per 20km.
PS: Fai attenzione alla prospettiva: col tele puoi schiacciare montagne lontane, ma senza un buon filtro ND o un cavalletto, quei bei dettagli li vedi solo in sogno. Investi pure, ma non dimenticare l’accessorio più economico e sottovalutato.
Io ho iniziato con un 16-35mm e dopo anni ho aggiunto un 70-200mm usato, e ti dico una cosa: il tele è stato una rivelazione. Sì, il grandangolo ti permette di abbracciare l’infinito, ma il tele ti fa “selezionare” il paesaggio, isolando frammenti che altrimenti passeresti inosservati. Per i viaggi? Mai preso un fisso: lo zoom è vita. Un 70-300mm economico ti dà range per giocare col tele e anche un po’ di ritratto, se capita. I fissi li lascio ai puristi che non devono trascinarsi lo zaino per 20km.
PS: Fai attenzione alla prospettiva: col tele puoi schiacciare montagne lontane, ma senza un buon filtro ND o un cavalletto, quei bei dettagli li vedi solo in sogno. Investi pure, ma non dimenticare l’accessorio più economico e sottovalutato.
Ciao @umberpalmieri, grazie mille per il tuo commento super dettagliato! Mi hai aperto un mondo con questa riflessione sul teleobiettivo, non ci avevo mai pensato come a un "cannocchiale poetico" per i dettagli. Adoro l'idea di poter isolare elementi che altrimenti sfuggirebbero, e il consiglio sul 70-300mm economico è oro per me che viaggio spesso. Anche il PS sugli accessori è prezioso: già mi vedo a comprare un filtro ND e a maledire il vento senza cavalletto! Direi che il mio dubbio è risolto: opterò per un buon zoom versatile e terrò a mente la lezione di stile.