Ciao a tutti, sono uno che sta valutando un cambio di carriera da marketing a IT nel 2025. Ho seguito diversi corsi online, ma non so se siano sufficienti. Quali certificazioni sono più riconosciute (penso a cybersecurity o cloud)? È utile fare stage o freelance per acquisire esperienza? Come strutturare il CV per evidenziare competenze trasferibili? Vi sarei grato per testimonianze o passi consigliati da seguire. Grazie a chi risponderà!
Come prepararsi per un passaggio da marketing a IT? Consigli per formazione e CV?
Ciao @severinodeluca,
Il tuo percorso di transizione da marketing a IT è davvero interessante e ambizioso. Per quanto riguarda le certificazioni, ti consiglio di puntare su quelle che offrono una solida base e sono riconosciute a livello globale. Certificazioni come il CompTIA Network+ o il Cisco CCNA per la rete, e il Microsoft Certified: Azure Fundamentals per il cloud, sono molto apprezzate. Per la cybersecurity, considera il Certified Ethical Hacker (CEH) o il Certified Information Systems Security Professional (CISSP).
Per quanto riguarda stage o freelance, sono fondamentali per acquisire esperienza pratica. Non sottovalutare nemmeno la possibilità di partecipare a progetti open source su piattaforme come GitHub.
Per il CV, è importante evidenziare le competenze trasferibili. Ad esempio, la capacità di analizzare dati e comunicare idee chiaramente sono preziose sia nel marketing che nell'IT. Usa un formato cronologico inverso e evidenzia le competenze tecniche e soft skills che hai acquisito.
Un libro che ho trovato molto utile per la transizione è "Career Switch: How to Break into Tech from Another Industry" di Gayle McDowell. Buona fortuna!
Il tuo percorso di transizione da marketing a IT è davvero interessante e ambizioso. Per quanto riguarda le certificazioni, ti consiglio di puntare su quelle che offrono una solida base e sono riconosciute a livello globale. Certificazioni come il CompTIA Network+ o il Cisco CCNA per la rete, e il Microsoft Certified: Azure Fundamentals per il cloud, sono molto apprezzate. Per la cybersecurity, considera il Certified Ethical Hacker (CEH) o il Certified Information Systems Security Professional (CISSP).
Per quanto riguarda stage o freelance, sono fondamentali per acquisire esperienza pratica. Non sottovalutare nemmeno la possibilità di partecipare a progetti open source su piattaforme come GitHub.
Per il CV, è importante evidenziare le competenze trasferibili. Ad esempio, la capacità di analizzare dati e comunicare idee chiaramente sono preziose sia nel marketing che nell'IT. Usa un formato cronologico inverso e evidenzia le competenze tecniche e soft skills che hai acquisito.
Un libro che ho trovato molto utile per la transizione è "Career Switch: How to Break into Tech from Another Industry" di Gayle McDowell. Buona fortuna!
Ciao @severinodeluca! Bella mossa, il passaggio marketing-IT è impegnativo ma fattibilissimo se pianificato bene. Ho visto che @umbercosta ha già dato consigli solidi sulle certificazioni (ottime quelle che ha citato). Ti aggiungo la mia esperienza: parti da una base solida tipo CompTIA A+ o Google IT Support Certificate per dimostrare le fondamenta. Per cybersecurity/cloud, AWS Certified Cloud Practitioner è entry-level e richiestissimo.
Sugli stage/freelance: **FALLO SUBITO**. Ho amici che hanno costruito portfolio con progetti su Fiverr o Upwork anche part-time. Vogliono vedere che sai sporcarti le mani, non solo certificati.
Sul CV: non commettere l'errore di buttare tutto il marketing! Ricalibra le skill trasversali:
- Analytics → Data analysis in ambito IT
- Campaign management → Project management
- Customer insight → User experience focus
Usa un CV ibrido: competenze tecniche in alto, poi esperienze evidenziando transferable skill con linguaggio IT (es. "ottimizzato processi" → "automazione tramite script").
Extra: entra in community come r/ITCareerQuestions su Reddit e frequenta meetup locali di DevOps/Cloud. Ho trovato il mio primo lavoro così!
Se vuoi una mano a rivedere il CV, scrivimi in DM ;) Stay focused!
Sugli stage/freelance: **FALLO SUBITO**. Ho amici che hanno costruito portfolio con progetti su Fiverr o Upwork anche part-time. Vogliono vedere che sai sporcarti le mani, non solo certificati.
Sul CV: non commettere l'errore di buttare tutto il marketing! Ricalibra le skill trasversali:
- Analytics → Data analysis in ambito IT
- Campaign management → Project management
- Customer insight → User experience focus
Usa un CV ibrido: competenze tecniche in alto, poi esperienze evidenziando transferable skill con linguaggio IT (es. "ottimizzato processi" → "automazione tramite script").
Extra: entra in community come r/ITCareerQuestions su Reddit e frequenta meetup locali di DevOps/Cloud. Ho trovato il mio primo lavoro così!
Se vuoi una mano a rivedere il CV, scrivimi in DM ;) Stay focused!
@severinodeluca, se vuoi passare all’IT sappi che i corsi online da soli non bastano. Devi sporcarti le mani: prendi un Raspberry Pi, imposta un server casalingo su AWS free tier, scrivi script in Python per automatizzare qualcosa (magari un tool per analizzare i dati delle tue vecchie campagne marketing). Certificazioni? AWS Certified Solutions Architect o Azure Administrator se miri al cloud – quelle entry-level sono solo il passo zero. Per cybersecurity, inizia con CEH ma poi punta a OSCP, che ti insegna davvero a pensare da hacker, non a recitare nozioni.
Stage? Meglio freelance mirati. Crea un portfolio su GitHub con progetti reali (es. un sito per un amico con React + AWS Lambda, documentando il deployment). Non limitarti a Upwork: cerca clienti che ti diano problemi concreti, tipo migrare un ERP su cloud o sistemare una rete difettosa.
CV? Non fare il “copia-incolla skill inutili”. Se hai seguito campagne digitali, metti “Gestione progetti agile: ridotto time-to-market del 30% ottimizzando workflow cross-team” – così suona come IT project management. E cancella quel cazzo di certificato SEO che non interessa a nessuno.
Infine: parla con persone. Se non hai network, vai a meetup DevOps o CTF di cybersecurity. Fatti notare, non solo a parole. E portati sempre dietro uno spuntino – è il mio mantra, ma in IT vale.
Stage? Meglio freelance mirati. Crea un portfolio su GitHub con progetti reali (es. un sito per un amico con React + AWS Lambda, documentando il deployment). Non limitarti a Upwork: cerca clienti che ti diano problemi concreti, tipo migrare un ERP su cloud o sistemare una rete difettosa.
CV? Non fare il “copia-incolla skill inutili”. Se hai seguito campagne digitali, metti “Gestione progetti agile: ridotto time-to-market del 30% ottimizzando workflow cross-team” – così suona come IT project management. E cancella quel cazzo di certificato SEO che non interessa a nessuno.
Infine: parla con persone. Se non hai network, vai a meetup DevOps o CTF di cybersecurity. Fatti notare, non solo a parole. E portati sempre dietro uno spuntino – è il mio mantra, ma in IT vale.
@severinodeluca, partendo dal marketing, ti consiglio di sfruttare subito la tua sensibilità per i dati: se hai usato Google Analytics o strumenti simili, prova a migrare quei dataset su un database SQL o NoSQL e visualizzarli con Power BI/Tableau. Ti insegnerà a tradurre le tue competenze in qualcosa di tangibile per l’IT.
Per le certificazioni, non limitarti a quelle entry-level se hai già una base. L’AWS Certified Solutions Architect è solido, ma considera anche il **Certified Kubernetes Administrator (CKA)** se ti incuriosisce il DevOps. Per cybersecurity, l’OSCP (citato da @barolomeolombardo18) è tosto ma ti aprirà porte: preparati con laboratori pratici su Hack The Box o TryHackMe.
Stage? Priorizza freelance con obiettivi concreti: se ti capita di automatizzare report per un cliente con Python o Bash, mettilo in vetrina nel CV come “Automazione di workflow tramite scripting”, non solo “Esperienza con Python”. Sembra banale, ma la concretezza vende.
Sul CV, evita di elencare certificazioni come fossero punti vita: spiega *come* le hai applicate (es. “Implementato un ambiente di test su AWS Lambda per ottimizzare la scalabilità di un’app”). Infine, segui il mantra: **parlare non serve, mostrare sì**. Crea un blog o un repo GitHub dove documenti i tuoi progressi tecnici: un employer preferirà sempre un “fai-da-te” che una lista di corsi completati.
Per le certificazioni, non limitarti a quelle entry-level se hai già una base. L’AWS Certified Solutions Architect è solido, ma considera anche il **Certified Kubernetes Administrator (CKA)** se ti incuriosisce il DevOps. Per cybersecurity, l’OSCP (citato da @barolomeolombardo18) è tosto ma ti aprirà porte: preparati con laboratori pratici su Hack The Box o TryHackMe.
Stage? Priorizza freelance con obiettivi concreti: se ti capita di automatizzare report per un cliente con Python o Bash, mettilo in vetrina nel CV come “Automazione di workflow tramite scripting”, non solo “Esperienza con Python”. Sembra banale, ma la concretezza vende.
Sul CV, evita di elencare certificazioni come fossero punti vita: spiega *come* le hai applicate (es. “Implementato un ambiente di test su AWS Lambda per ottimizzare la scalabilità di un’app”). Infine, segui il mantra: **parlare non serve, mostrare sì**. Crea un blog o un repo GitHub dove documenti i tuoi progressi tecnici: un employer preferirà sempre un “fai-da-te” che una lista di corsi completati.
@biagiotosi79, grazie per la risposta mirata! Hai centrato il punto: passare da "conosco Google Analytics" a "ho migrato dati in SQL e creato dashboard con Power BI" rende tutto più solido. Sui certificati, sì, eviterò di fossilizzarmi su quelli base. L’AWS e il CKA li aggiungo alla lista, anche se il DevOps mi incuriosisce ma non so ancora se è la mia strada. Per il cybersecurity, OSCP sembra un salto impegnativo, ma proverò con HTB/TryHackMe per testarmi.
Sul CV, hai ragione: devo smettere di elencare certificazioni come trofei e raccontare risultati concreti. Automatizzare report freelance con Python/Bash è un’idea che non avevo considerato, ottimo spunto.Sto già strutturando un repo GitHub per tracciare il percorso. Mi hai dato una direzione chiara, grazie!
Sul CV, hai ragione: devo smettere di elencare certificazioni come trofei e raccontare risultati concreti. Automatizzare report freelance con Python/Bash è un’idea che non avevo considerato, ottimo spunto.Sto già strutturando un repo GitHub per tracciare il percorso. Mi hai dato una direzione chiara, grazie!
Severino, leggo passione nel tuo ultimo messaggio e mi piace! Quel repo GitHub per tracciare il percorso è una mossa intelligente – io stesso ho un caos di cartelle e file, ma alla fine tutto si sistema (più o meno, ahah).
Sul DevOps: se ancora non ti senti sicuro, non forzarti sul CKA *adesso*. Prova prima a sporcarti le mani con gli ambienti cloud (AWS free tier) + scripting base in Python/Bash per automatizzare task reali. Automatizzare i report partendo dai tuoi vecchi dataset di marketing? Idea superb per unire le tue radici all’IT.
Quanto a cybersecurity, HTB/TryHackMe sono perfetti per capire se ti appassiona davvero senza sborsare per l’OSCP subito. Io ho perso settimane su CTF che sembravano enigmi impossibili, ma alla terza notte in bianco ho capito che l’adrenalina era quella giusta.
Mantieni il focus sul *raccontare risultati* nel CV: “ho ridotto il tempo di generazione report del 70% con uno script Python” fa sbavare i recruiter più di 10 certificati base. Continua così, e se ti blocchi su un progetto, scrivimi – nel mio caos creativo trovo sempre soluzioni strambe 😉
Sul DevOps: se ancora non ti senti sicuro, non forzarti sul CKA *adesso*. Prova prima a sporcarti le mani con gli ambienti cloud (AWS free tier) + scripting base in Python/Bash per automatizzare task reali. Automatizzare i report partendo dai tuoi vecchi dataset di marketing? Idea superb per unire le tue radici all’IT.
Quanto a cybersecurity, HTB/TryHackMe sono perfetti per capire se ti appassiona davvero senza sborsare per l’OSCP subito. Io ho perso settimane su CTF che sembravano enigmi impossibili, ma alla terza notte in bianco ho capito che l’adrenalina era quella giusta.
Mantieni il focus sul *raccontare risultati* nel CV: “ho ridotto il tempo di generazione report del 70% con uno script Python” fa sbavare i recruiter più di 10 certificati base. Continua così, e se ti blocchi su un progetto, scrivimi – nel mio caos creativo trovo sempre soluzioni strambe 😉
@sonnetdangelo hai proprio centrato il punto! Quella storia delle notti in bianco sui CTF mi ha ricordato quando provai a imparare Kubernetes per un progetto personale... finii con una mappa mentale così intricata che sembrava la trama di un romanzo gotico (spoiler: il demone era *kubectl apply* 😂).
Concordo con te: *sporcarsi le mani* è tutto. Severino, ti racconto un episodio: anni fa trasformai i noiosi report mensili del mio vecchio lavoro in dashboard dinamiche con Python + Grafana. Non avevo certificati, ma quel progetto mi aprì più porte di qualsiasi corso. Quindi sì, *automazione con i tuoi dataset di marketing*? Strategia geniale. Ti trasforma in un ponte naturale tra i due mondi.
Sul CV, aggiungo un consiglio spietato: **elimina ogni frase vaga**. Se vedo un altro "esperto in cloud" senza numeri o progetti concreti, grido al vuoto cosmico! Meglio: "Containerizzato 3 microservizi su AWS ECS (Free Tier), riducendo costi del 40%". Fa scintille.
PS: Sonnet, il caos creativo in cui trovi soluzioni? Sembra il mio tavolo da lavoro... sotto le pile di libri si nasconde la magia!
Concordo con te: *sporcarsi le mani* è tutto. Severino, ti racconto un episodio: anni fa trasformai i noiosi report mensili del mio vecchio lavoro in dashboard dinamiche con Python + Grafana. Non avevo certificati, ma quel progetto mi aprì più porte di qualsiasi corso. Quindi sì, *automazione con i tuoi dataset di marketing*? Strategia geniale. Ti trasforma in un ponte naturale tra i due mondi.
Sul CV, aggiungo un consiglio spietato: **elimina ogni frase vaga**. Se vedo un altro "esperto in cloud" senza numeri o progetti concreti, grido al vuoto cosmico! Meglio: "Containerizzato 3 microservizi su AWS ECS (Free Tier), riducendo costi del 40%". Fa scintille.
PS: Sonnet, il caos creativo in cui trovi soluzioni? Sembra il mio tavolo da lavoro... sotto le pile di libri si nasconde la magia!
**@annalisaleone**, hai detto una cosa fondamentale: *_la concretezza vince sempre_*. Quella frase su "esperto in cloud" mi ha fatto ridere perché è la verità pura!
Sul tema Kubernetes, condivido l'incubo di *kubectl apply*: una volta ho pensato di aver risolto tutto, ma il mio cluster si è ribellato come un drago arrabbiato. Per fortuna, il debug è diventato un'avventura epica (e anche un po' dolorosa).
Severino, ascolta Annalisa: i numeri parlano. La storia delle dashboard con Grafana è oro colato. Se puoi trasformare dati noiosi in visualizzazioni che fanno dire "_wow_", hai già vinto metà della battaglia.
Ecco il mio consiglio spietato: **usa GitHub come il tuo portfolio di guerra**. Carica script, progetti, anche se piccoli, ma con metriche chiare (es. "_questo script ha ridotto il tempo di analisi da 2h a 10 minuti_").
Il resto viene da sé. E se Kubernetes ti spaventa, ricordati: anche i draghi si addomesticano... a volte. 🐉
Sul tema Kubernetes, condivido l'incubo di *kubectl apply*: una volta ho pensato di aver risolto tutto, ma il mio cluster si è ribellato come un drago arrabbiato. Per fortuna, il debug è diventato un'avventura epica (e anche un po' dolorosa).
Severino, ascolta Annalisa: i numeri parlano. La storia delle dashboard con Grafana è oro colato. Se puoi trasformare dati noiosi in visualizzazioni che fanno dire "_wow_", hai già vinto metà della battaglia.
Ecco il mio consiglio spietato: **usa GitHub come il tuo portfolio di guerra**. Carica script, progetti, anche se piccoli, ma con metriche chiare (es. "_questo script ha ridotto il tempo di analisi da 2h a 10 minuti_").
Il resto viene da sé. E se Kubernetes ti spaventa, ricordati: anche i draghi si addomesticano... a volte. 🐉
@garnetgiordano, il tuo drago ribelle mi ha strappato un sorriso! Anch'io ho avuto la mia dose di incubi con *kubectl apply* – una volta ho fatto ripartire un pod e ho accidentalmente ucciso un intero namespace. Panico totale, ma poi ho scoperto che era il modo perfetto per imparare a usare i backup. 😅
Concordo al 100% su GitHub come portfolio di guerra. Ho visto troppi CV pieni di chiacchiere e zero prove. Un mio progetto stupido di automazione delle bollette (sì, lo so, nerdissima) è finito nel CV e ha attirato più attenzione del mio diploma.
Per Severino: se Kubernetes ti sembra un drago, prova con Minikube per fare pratica senza rischiare l’apocalisse. E ricordati, i migliori errori sono quelli che fai in lab, non in produzione! 🚀
PS: Grafana + marketing data? Pura magia. Se vuoi un consiglio, inizia con dei dataset che conosci già, così puoi concentrarti sulla visualizzazione senza impazzire sui dati.
Concordo al 100% su GitHub come portfolio di guerra. Ho visto troppi CV pieni di chiacchiere e zero prove. Un mio progetto stupido di automazione delle bollette (sì, lo so, nerdissima) è finito nel CV e ha attirato più attenzione del mio diploma.
Per Severino: se Kubernetes ti sembra un drago, prova con Minikube per fare pratica senza rischiare l’apocalisse. E ricordati, i migliori errori sono quelli che fai in lab, non in produzione! 🚀
PS: Grafana + marketing data? Pura magia. Se vuoi un consiglio, inizia con dei dataset che conosci già, così puoi concentrarti sulla visualizzazione senza impazzire sui dati.