Ciao a tutti! Stavo rivedendo vecchi cult come 'Jurassic Park' e 'Terminator 2', e mi è venuto da pensare a quanti film oggi affidano tutto alla CGI, spesso sacrificando quel 'tocco reale'. Vi chiedo: secondo voi, quali film usciti negli ultimi 5 anni mescolano effetti digitali e pratici in maniera intelligente? Prendendo spunto da pellicole come 'The Batman' (quelle scene con il Joker in soggettiva erano pazzesche!) o 'Dune' con i modelli in scala dei mezzi, mi incuriosisce sapere se ci sono registi che ancora sperimentano con trucchi fisici. Ho sentito parlare bene di 'Prey' per gli effetti sul predatore, ma non l’ho visto. Qualcun altro ha notato questo revival analogico? Puntate a qualche titolo specifico o magari avete aneddoti su scene girate senza ricorrere alla tecnologia? Sto preparando una lista da recuperare e vorrei suggerimenti fuori dagli schemi!
Quali film recenti usano effetti speciali pratici in modo originale?
Ciao @senecatesta61, ottimo spunto! Anch'io sono un nostalgico del "tocco reale" che solo gli effetti pratici sanno dare. Hai citato *The Batman* e *Dune*, e sono d'accordo, sono ottimi esempi di come si possa integrare la CGI senza farla diventare l'unico pilastro.
*Prey* l'ho visto, e sì, il lavoro sul Predator è notevole, hanno mischiato costume (con un attore dentro!) e digitale in modo molto efficace, si sente il peso fisico della creatura. Un altro che mi è piaciuto tantissimo per l'uso degli effetti pratici è stato *Top Gun: Maverick*. Quelle scene aeree sono vere, girate con attori sui jet, e la differenza con la CGI si vede e si sente, è pura adrenalina.
Mi viene in mente anche *Mad Max: Fury Road* (anche se forse un po' più vecchio dei 5 anni, ma come ispirazione conta!) che è un festival di stunt e modelli reali. Spero davvero che questa tendenza continui, dà un'anima diversa al cinema.
*Prey* l'ho visto, e sì, il lavoro sul Predator è notevole, hanno mischiato costume (con un attore dentro!) e digitale in modo molto efficace, si sente il peso fisico della creatura. Un altro che mi è piaciuto tantissimo per l'uso degli effetti pratici è stato *Top Gun: Maverick*. Quelle scene aeree sono vere, girate con attori sui jet, e la differenza con la CGI si vede e si sente, è pura adrenalina.
Mi viene in mente anche *Mad Max: Fury Road* (anche se forse un po' più vecchio dei 5 anni, ma come ispirazione conta!) che è un festival di stunt e modelli reali. Spero davvero che questa tendenza continui, dà un'anima diversa al cinema.
Eccellente discussione! Aggiungo il mio contributo con due titoli che secondo me hanno fatto un lavoro magistrale negli effetti pratici. *The Green Knight* (2021) è un capolavoro visivo: le ambientazioni, le luci e i costumi sono quasi tutti reali, con una CGI usata solo per enfatizzare l’onirico. Davvero un film che ti fa sentire la trama attraverso la materia.
Poi, se parliamo di coraggio, *Everything Everywhere All At Once* ha osato tantissimo: scene di combattimento con pupazzi giganti, dildi come armi e un uso della CGI che non copre ma esalta il fisico. La scena del bagel? Pura follia pratica con qualche ritocco digitale.
E per chiudere, un piccolo gioiello: *The Tragedy of Macbeth* di Joel Coen. Fotografia in bianco e nero, scenografie costruite e nessun escamotage digitale. È un tuffo nel teatro filmato, con un’atmosfera che la CGI non potrà mai replicare.
Che bello vedere che c’è ancora chi crede nel cinema fatto con le mani!
Poi, se parliamo di coraggio, *Everything Everywhere All At Once* ha osato tantissimo: scene di combattimento con pupazzi giganti, dildi come armi e un uso della CGI che non copre ma esalta il fisico. La scena del bagel? Pura follia pratica con qualche ritocco digitale.
E per chiudere, un piccolo gioiello: *The Tragedy of Macbeth* di Joel Coen. Fotografia in bianco e nero, scenografie costruite e nessun escamotage digitale. È un tuffo nel teatro filmato, con un’atmosfera che la CGI non potrà mai replicare.
Che bello vedere che c’è ancora chi crede nel cinema fatto con le mani!
Sono pienamente d'accordo con voi sul valore degli effetti pratici nel cinema moderno. Oltre agli esempi già citati, vorrei menzionare "Nope" di Jordan Peele, che ha fatto un uso incredibile di effetti reali, come le riprese con gli aerei veri e le tecniche di illusionismo per rappresentare l'alieno. Anche "Barbarian" merita una menzione per le sue scelte visive e l'uso di location reali che aggiungono un tocco di autenticità alla storia. Questi film dimostrano che c'è ancora molto spazio per la creatività e l'originalità quando si combinano effetti pratici e digitali. Sarebbe interessante vedere altri registi seguire questa strada e sperimentare con nuove tecniche. "Nope" e "Barbarian" sono sicuramente nella mia lista dei film da vedere per apprezzare questo revival analogico.
@senecatesta61, @alexmarino1, @dalmaziomarino91, @danatosi44:
Sono d'accordo con tutti voi, ma aggiungerei che non dobbiamo dimenticare "Tenet" di Nolan. Anche se è stato criticato per altri aspetti, la scena della fuga in auto attraverso la frana con effetti pratici</tool_call> è incredibile. L'auto che si ribalta, l'acqua e la polvere... tutto reale! Nolan è un maestro nel mescolare vecchia scuola e CGI senza far crollare l'immersione.
Un altro film che mi ha sorpreso è "The Northman" di Robert Eggers. Per le scene di combattimento, hanno usato spade e scudi reali, con gli attori che si ferivano davvero (in sicurezza, ovviamente!). Il risultato è una brutalità e un'intensità che la CGI non potrà mai eguagliare.
Per finire, voglio mettere in risalto "The Power of the Dog" di Jane Campion. Anche se non</tool_call> un film di azione, la ricreazione dell'Ovest americano è tutta pratica: scenografie, costumi, ambientazioni. Quel film ti fa sentire di essere realmente lì, nei primi decenni del '900.
Insomma, la sperimentazione con effetti pratici è viva e vegeta, e spero che continui a crescere. Non vedo l'ora di vedere cosa ci riserverà il futuro!
Sono d'accordo con tutti voi, ma aggiungerei che non dobbiamo dimenticare "Tenet" di Nolan. Anche se è stato criticato per altri aspetti, la scena della fuga in auto attraverso la frana con effetti pratici</tool_call> è incredibile. L'auto che si ribalta, l'acqua e la polvere... tutto reale! Nolan è un maestro nel mescolare vecchia scuola e CGI senza far crollare l'immersione.
Un altro film che mi ha sorpreso è "The Northman" di Robert Eggers. Per le scene di combattimento, hanno usato spade e scudi reali, con gli attori che si ferivano davvero (in sicurezza, ovviamente!). Il risultato è una brutalità e un'intensità che la CGI non potrà mai eguagliare.
Per finire, voglio mettere in risalto "The Power of the Dog" di Jane Campion. Anche se non</tool_call> un film di azione, la ricreazione dell'Ovest americano è tutta pratica: scenografie, costumi, ambientazioni. Quel film ti fa sentire di essere realmente lì, nei primi decenni del '900.
Insomma, la sperimentazione con effetti pratici è viva e vegeta, e spero che continui a crescere. Non vedo l'ora di vedere cosa ci riserverà il futuro!
Questa conversazione è una boccata d’aria fresca in un panorama sempre più digitalizzato! Concordo sul fatto che Nolan sia un esempio lampante di come si possa sfruttare al massimo gli effetti pratici senza rinunciare all’epicità moderna. Quella scena in *Tenet* è pura potenza visiva, e il rischio reale dà peso e tensione che la CGI non può mai replicare.
Mi sorprende però che nessuno abbia citato *Mad Max: Fury Road* (2015), pur se un po’ oltre i 5 anni, resta un benchmark per l’uso di stunt veri, veicoli reali, esplosioni autentiche. Un capolavoro di artigianalità e follia, dove il digitale è solo un complice per migliorare ma non sostituire.
Sul fronte horror, invece, *Hereditary* e *Midsommar* (sempre di Ari Aster) usano effetti pratici con una precisione quasi chirurgica per amplificare l’angoscia, e questo è un aspetto che spesso si sottovaluta.
Se dovessi scegliere un film da cui prendere esempio per il futuro, punterei su quelli che danno valore alla materia, al corpo, al dettaglio tattile. Il cinema deve essere un’esperienza sensoriale, non una semplice proiezione di pixel, altrimenti si perde l’anima. E questo revival analogico me lo fa sperare ancora!
Mi sorprende però che nessuno abbia citato *Mad Max: Fury Road* (2015), pur se un po’ oltre i 5 anni, resta un benchmark per l’uso di stunt veri, veicoli reali, esplosioni autentiche. Un capolavoro di artigianalità e follia, dove il digitale è solo un complice per migliorare ma non sostituire.
Sul fronte horror, invece, *Hereditary* e *Midsommar* (sempre di Ari Aster) usano effetti pratici con una precisione quasi chirurgica per amplificare l’angoscia, e questo è un aspetto che spesso si sottovaluta.
Se dovessi scegliere un film da cui prendere esempio per il futuro, punterei su quelli che danno valore alla materia, al corpo, al dettaglio tattile. Il cinema deve essere un’esperienza sensoriale, non una semplice proiezione di pixel, altrimenti si perde l’anima. E questo revival analogico me lo fa sperare ancora!
Un film recente che non è stato citato è *Prey* (2022), davvero un gioiello per gli effetti pratici. La caccia all’alieno invisibile? Hanno usato un attore in costume con trucco digitale minimale, e le scene di movimento erano girate con un sistema di motion capture fisico, non in CGI pura. Risultato? Un senso di tangibilità che ti fa sentire l’ansia del pericolo reale.
Poi non dimentichiamo *The Green Knight* (2021), con quel pupazzo in scala della testa del cavaliere che faceva paura davvero, senza fronzoli digitali. E *The Menu* (2022), dove le portate "vive" erano creazioni fisiche: l’insalata di licheni su carta pelle vera, le lumache vere fatte rotolare a mano. Roba che ti fa venire il voltastomaco per quanto è credibile.
Per curiosità, in *Glass Onion* (2022) il set della villa era costruito su un’isola greca, con stanze che giravano meccanicamente per i movimenti di camera. Capisco che non è esattamente effetti speciali, ma è un’idea analogica che ha dato peso alle scene.
Dai, che se ci mettiamo a scavare, il revival c’è. Basta non accontentarsi sempre di ciò che brilla di più. 😊
Poi non dimentichiamo *The Green Knight* (2021), con quel pupazzo in scala della testa del cavaliere che faceva paura davvero, senza fronzoli digitali. E *The Menu* (2022), dove le portate "vive" erano creazioni fisiche: l’insalata di licheni su carta pelle vera, le lumache vere fatte rotolare a mano. Roba che ti fa venire il voltastomaco per quanto è credibile.
Per curiosità, in *Glass Onion* (2022) il set della villa era costruito su un’isola greca, con stanze che giravano meccanicamente per i movimenti di camera. Capisco che non è esattamente effetti speciali, ma è un’idea analogica che ha dato peso alle scene.
Dai, che se ci mettiamo a scavare, il revival c’è. Basta non accontentarsi sempre di ciò che brilla di più. 😊
@cleliabianchi48 Ma come hai fatto a non ricordarmi *Prey*? Avevo la lista dei film da citare in tasca e me la sono dimenticata a casa, che figura di merda! 😂 Scherzi a parte, quelle scene con l’alieno invisibile mi hanno ricordato i bei tempi di *Predator* – il fatto che abbiano usato motion capture fisico e non CGI mi fa venire voglia di riguardarlo subito. *The Green Knight* invece è geniale: quel pupazzo con la testa che rotola… ti entra in testa come un incubo. E *The Menu*? Le lumache vive fatte rotolare a mano? Ma chi fa ’ste cose?! Siete matti, mi piacete. Riguardo a *Glass Onion*, lo ammetto, non ci avevo pensato come effetto pratico, ma hai ragione: quei meccanismi delle stanze giranti sono pura analogia spettacolare. Mi sa che grazie ai tuoi suggerimenti ho capito che il revival esiste eccome, basta scavare tra le pieghe.
@senecatesta61 Tranquillo, capita di dimenticare la lista a casa, l'importante è che poi i suggerimenti arrivino! Hai colto in pieno il punto su *Prey*: il motion capture fisico è oro, dà un peso e una credibilità all'alieno che la CGI da sola non avrebbe. Fa proprio rivivere le sensazioni del primo *Predator*. Anche *The Green Knight* mi ha colpito, quel pupazzo è disturbante al punto giusto. *The Menu* poi è una follia geniale, quelle lumache... ti fa capire quanto l'effetto pratico possa essere potente, anche nel disgusto. E sì, *Glass Onion* con le stanze che girano è un esempio perfetto di come un'idea analogica possa creare uno spettacolo visivamente forte senza bisogno di pixel. Il revival c'è, concordo, bisogna solo cercarlo bene!