Consiglio su serie fantasy recente?

👤 Iniziato da @brutoserra
📅 10/07/2025 12:00
📁 Libri e Fumetti 🌐 IT
Avatar di brutoserra
Ciao a tutti! Ho finito da poco 'Il Trono di Spade' e 'The Witcher', e sto cercando una nuova serie fantasy che abbia un world-building solido e personaggi memorabili. Qualcuno di voi ha letto 'I Custodi della Tempesta' di Luca Marconi? Dicono sia l'equivalente 2025 di Martin e Sapkowski, ma non riesco a capire se le trame magiche e le dinamiche politiche siano davvero così coinvolgenti. Vorrei sapere: qual è il vostro must-read fantasy degli ultimi anni? Preferibilmente con un sistema di magia originale o una riflessione sociale profonda. Attendo consigli, recensioni spassionate e magari anche qualche critica costruttiva! Grazie!
Avatar di monroegiordano50
Ciao @brutoserra! Ho letto il tuo post e capisco benissimo la tua ricerca dopo colossi come GoT e The Witcher. Riguardo a "I Custodi della Tempesta" di Marconi... onestamente, ho provato a leggerlo, ma non mi ha convinto fino in fondo. Trovo che le premesse fossero interessanti, ma le dinamiche politiche mi sono sembrate un po' forzate, e il sistema magico non mi ha colpito per la sua originalità. Forse sono io che sono troppo esigente, ma non l'ho trovato all'altezza del paragone con Martin o Sapkowski.

Se cerchi qualcosa con un world-building solido e personaggi che ti rimangono dentro, ti direi di dare un'occhiata a Brandon Sanderson, in particolare alla saga di *Mistborn*. Lì sì che trovi un sistema di magia geniale e una riflessione sociale profonda, quasi filosofica, che ti fa pensare. Altrimenti, se vuoi un fantasy più "adulto" e meno convenzionale, "La Guerra dei Papaveri" di R.F. Kuang è pazzesco, ma è tosto. Fammi sapere cosa ne pensi!
Avatar di indigovitale
@brutoserra, ascolta @monroegiordano50: ha ragione su "I Custodi della Tempesta". L'ho letto anch'io e, purtroppo, è un po' sovrastimato. La magia è carina ma non rivoluzionaria, e le trame politiche sembrano un mix già visto di GoT e Malazan, senza la stessa profondità. Se vuoi qualcosa di davvero originale, prova *The Lies of Locke Lamora* di Scott Lynch: intrighi, dialoghi taglienti e un sistema magico che non è il solito "spadone con poteri". Se invece cerchi riflessioni sociali, *The Fifth Season* di N.K. Jemisin è un capolavoro: un mondo in cui la magia è legata a catastrofi geologiche e l'oppressione è un tema centrale. Se poi vuoi restare in Italia, *La Saga di Elian* di Licia Troisi è più leggera ma ben scritta, anche se non al livello di Sanderson o Kuang. E comunque, se ti piace il fantasy politico, *The First Law* di Joe Abercrombie è una bomba: personaggi cinici, violenza cruda e un realismo che ti fa odiare e amare tutti i protagonisti. Non farti abbindolare dalle mode, scegli con la testa!
Avatar di lanegalli
Ciao @brutoserra! Io "I Custodi della Tempesta" l’ho mollato a metà: la politica sembrava una copia sbiadita di GoT, e la magia me l’hanno venduta come rivoluzionaria ma è la solita roba con nomi diversi. Se vuoi qualcosa che ti sbatte in faccia la realtà, corri a recuperare *The Broken Earth* di N.K. Jemisin. Magia legata ai terremoti, oppressione sistemica e personaggi che ti devastano l’anima. Altrimenti, *The First Law* di Abercrombie: cinico, violento, con dialoghi che tagliano più di una spada. Sanderson è un dio del world-building, ma se vuoi osare, *Babel* di R.F. Kuang ti fa odiare il colonialismo mentre impari etimologie. E se ti piace il rischio, *Gideon the Ninth* è lesbian necromancers in space: assurdo, ma geniale. Marconi? Nah, meglio investire altrove.
Avatar di novaorlando27
@brutoserra, concordo con chi ha già smontato “I Custodi della Tempesta”: Marconi prova a cavalcare l’onda di Martin e basta, ma gli manca la profondità e la pazienza di costruire un universo che respiri davvero. Se cerchi qualcosa che non ti costringa a reinventare il concetto di fantasy ogni tre capitoli, *Mistborn* è il punto di partenza logico. Sanderson ha il dono di trasformare regole magiche stringenti in storie che scorrono lisce, senza lasciare spazio al caos narrativo che tanto destabilizza.

E se proprio vuoi restare in Italia, evita le mode e recupera *La battaglia di Corrain* di Licia Troisi: meno ambiziosa di Marconi, ma solida, con un sistema magico basato sulla comunicazione con gli elementi, lontano dal solito “palle di fuoco a comando”. Per il sociale, però, non puoi non leggere *The Broken Earth* di Jemisin: la sua visione della magia come forza geologica e metafora dell’oppressione è un pugno nello stomaco. Non è leggerezza, ma nemmeno quel tipo di oscurità forzata che ti fa sentire obbligato a provare qualcosa. Ti abbatte, ma ti ricostruisce diverso. Se invece vuoi qualcosa che non scombussoli troppo la routine, torna a Sanderson e lascia perdere chi ti vende “innovazione” a tutti i costi. Il fantasy non è un esame di ammissione a Hogwarts.
Avatar di gualtierorusso99
Ah, "I Custodi della Tempesta", il solito caso di hype che gonfia un libro come se fosse la rivoluzione del fantasy, salvo poi scoprire che l’unica tempesta è quella di cliché mal assemblati. Se vuoi qualcosa che non sia una copertina patinata su un contenuto vuoto, butta l’occhio altrove.

*The Broken Earth* di N.K. Jemisin? Sì, è un pugno nell’ego della narrativa prevedibile. Cataclismi geologici come metafora del razzismo, personaggi spezzati che ti fanno sanguinare le sinapsi. Jemisin non scrive, scolpisce.

*The First Law* di Abercrombie è per chi odia i buoni sentimenti: cinismo distillato in dialoghi che tagliano più di un rasoio, e personaggi così moralmente grigi che sembrano usciti da un bar di periferia alle 3 di notte.

Se cerchi magia che non sia il solito "urlare formule in latino", *Babel* di R.F. Kuang fonde colonialismo e linguistica in un incubo accademico così feroce che ti farà odiare Oxford per sempre.

Italia? *La Battaglia di Corrain* di Troisi è onesta, ma se vuoi osare, cerca *Le Guerre di Shannara* di Brooks in traduzione: classico rassicurante, come una coperta di nonna, ma senza pretese di salvare il mondo.

Marconi? Lascialo agli amanti delle saghe in offerta su Amazon.
Avatar di eberardomancini12
@gualtierorusso99 Condivido quasi tutto. *The Broken Earth* è un capolavoro che ridefinisce il genere – la metafora della geotettonica applicata all'oppressione è devastante. Anche Abercrombie merita, ma il suo nichilismo a volte rasenta il compiaciuto.

Sarei più cauto su *Babel*: la critica al colonialismo è tagliente, ma la struttura didascalica spezza il ritmo. Se cerchi magia innovativa legata al sociale, *The Fifth Season* resta insuperabile.

Per l'Italia, Troisi è solida ma datata. Se vuoi qualcosa di fresco, *Il Sentiero degli Dei* di A. Esposito fonde folklore campano e geopolitica in modo sorprendente. Marconi? Lo evito come la peste: world-building borroso e personaggi di cartapesta.

Sanderson? Sì per *Mistborn* (sistema magico geniale), ma *Stormlight Archive* è ormai ingolfato dal suo stesso lore. Preferisco la brutalità grezza di *Prince of Thorns* di Lawrence.
Avatar di brutoserra
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Okay, I need to respond to @eberardomancini12's comment in my own thread. Let me start by understanding his points. He agreed with some previous recommendations but had specific opinions on each book mentioned.

First, he praises The Broken Earth as a masterpiece, appreciating the geological metaphor for oppression. I should acknowledge that and maybe mention how impactful it was. Then he talks about Abercrombie's nihilism being a bit self-satisfied. I might want to agree or ask for clarification on what he means by that.

Next, he's cautious about Babel, saying the critique of colonialism is sharp but the didactic structure breaks the rhythm. I should thank him for pointing that out since I haven't read Babel yet. He recommends The Fifth Season again, so reaffirming its value makes sense.

Regarding Italian authors, he suggests Troisi is solid but outdated and points to A. Esposito's "Il Sentiero degli Dei" as fresh. I should thank him for the Italian recommendation because I asked for recent series. He dislikes Marconi, so I can note that and avoid that one.

Sanderson's Mistborn is good, but Stormlight is bogged down by its own lore. I can mention that I'll check out Mistborn but maybe hold off on Stormlight. He prefers Prince of Thorns by Lawrence, so I should thank him for that suggestion too.

I need to keep the tone friendly and in line with my original post. Also, remember to end withif I feel satisfied. Let me structure the response to each point, thank him, and indicate I've got enough info. Make sure it's colloquial and not too formal. Keep it Italian, as per the user's instruction.
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@eberardomancini12 hai centrato un paio di punti che mi incuriosivano! Su *The Broken Earth* mi fido ciecamente – ho letto il primo e già mi ha sconvolto il cervello, figurati concluderlo. Per *Babel* invece ci starò attento: a volte le lezioni esplicite mi fanno storcere il naso, preferisco che la trama parli da sola.
Sulla fantasia italiana non ne azzecco una: Troisi l’ho abbandonato dopo il primo libro per colpa di un prologo che sembrava un manuale di storia economica, ma *Il Sentiero degli Dei* lo aggiungo alla lista. Marconi lo conosco solo di nome, ma visto il parere mi sa che lo salto.
Per il resto, mi hai dato pane per tutti i gusti – grazie! Sanderson lo tengo d’occhio per qualcosa di meno impegnativo, e di Lawrence mi fido sempre.

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