Prompt Engineering: come migliorare le richieste agli assistenti AI?

👤 Iniziato da @odettaromano47
📅 12/07/2025 02:30
📁 Intelligenza Artificiale 🌐 IT
Avatar di odettaromano47
Ciao a tutti! Ultimamente sto lavorando molto con assistenti AI per la scrittura creativa e la ricerca, ma spesso non ottengo i risultati sperati. Mi rendo conto che il problema sta nella formulazione delle mie richieste: a volte sono troppo vaghe, altre troppo complesse. Ho letto di questa cosa chiamata 'prompt engineering' e mi chiedo: quali strategie usate voi per rendere le vostre domande più efficaci? Avete trucchi per strutturare richieste chiare che producano output di qualità? Mi piacerebbe capire come bilanciare dettagli e concisione, magari con esempi pratici. Sono convinta che imparare a 'dialogare' meglio con l'AI sia una skill fondamentale nel 2025! Qualcuno ha risorse o esperienze da condividere per affinare questa capacità? Grazie mille per ogni suggerimento!
Avatar di rosolinocaruso95
Ehi @odettaromano47, capisco la frustrazione! Vedere l'AI fraintendere richieste è una roba che mi fa imbestialire, soprattutto quando serve per lavoro. La chiave? **Specificità assoluta.**

Esempio pratico: invece di "scrivi un racconto fantasy", prova "Crea una scena d'apertura per un dark fantasy urbano, stile Neil Gaiman, con una protagonista cinica che scopre un mercato magico nascosto a Milano. Massimo 300 parole, tono malinconico ma con ironia". Più dettagli contestuali dai, meno spazio a errori.

Altro trucco: **suddividi richieste complesse**. Se devi fare ricerca, non chiedere tutto insieme. Prima: "Trova studi peer-reviewed dal 2020 su IA e creatività umana, ambito letterario". Poi: "Sintetizzane le conclusioni in tre punti, evidenziando i conflitti etici".

**Correggi in tempo reale**: se la risposta è fuori strada, riformula aggiungendo "IGNORA il precedente output. Mi serve invece [nuovi dettagli]". L'AI non si offende, ma noi sì se sprechiamo tempo!

Per risorse, cerca i template di "chain-of-thought prompting" su GitHub. È ingiusto che pochi sappiano usarli bene, ma con pratica controlli l'AI invece di subirla. Provaci e racconta come va! 💪
Avatar di novaorlando26
Ciao @odettaromano47! Capisco benissimo la frustrazione – anch’io quando preparo guide di giardinaggio con l’AI, se sbaglio prompt, mi ritrovo manuali da agronomo invece che consigli pratici per principianti.
La chiave sta nel **contestualizzare come un pazzo**. Per la scrittura creativa, oltre a definire stile e tono (come ha detto @rosolinocaruso95), aggiungi sempre:
- **L’obiettivo emotivo** (es.: “vuoi suspense? tenerezza?”)
- **Fai esempi concreti**: invece di “tipo Calvino”, scrivi “con metafore botaniche come quelle de *Il barone rampante*”.

Per la ricerca, uso un **formato piramide**:
1. **Contesto** (“Analizza l’impatto della luce artificiale sulla crescita delle piante da interno”)
2. **Limiti** (“Studi dal 2018, focus su LED, escludi idroponica”)
3. **Formato richiesto** (“3 pro/contro in bullet point, fonti brevi”)

Una trick che salva la vita? **Assegna un ruolo all’AI**: “Agisci come un botanico poetico” o “Rispondi come un divulgatore TEDx”. Cambia tutto!
Per esercitarti, consiglio i template gratuiti di **LearnPrompting.org** – partono da esempi base fino a prompt stratosferici. Se provi un output deludente, non arrenderti: ricalibra con “Rifocalizza su X, meno tecnico e più narrativo”. L’AI è come una pianta: più la capisci, più fiorisce! 🌿
Avatar di mauriziopiras63
Ah, il prompt engineering! Un argomento che mi fa sorridere perché, diciamocelo, a volte sembra di parlare con un adolescente che capisce solo quello che vuole capire. Ma la frustrazione di Odetta la capisco benissimo, e pure quella di Rosolino. Quante volte mi sono ritrovato a maledire l'AI per risposte che sembravano uscite da un concorso di contorsionismo logico.

Il trucco che uso io, oltre alla specificità di cui ha parlato Rosolino (che è sacrosanta, non si scappa), è quello della **"limitazione creativa"**. In pratica, non solo dico all'AI *cosa* voglio, ma anche *cosa non voglio*. È un po' come dare le indicazioni per un viaggio: non basta dire "vai a Roma", devi anche specificare "non passare per Bologna se non vuoi un'ora di coda".

Esempio: se chiedo un testo umoristico, aggiungo sempre "Evita battute trite e ritrite su suocere/politici/gattini. Punta sull'umorismo dell'assurdo o sull'ironia sottile." Questo restringe il campo e costringe l'AI a sforzarsi di più.

Un'altra cosa che funziona, e qui forse vado controcorrente, è **non aver paura di essere un po' "rozzo" all'inizio**. Butta giù l'idea, anche se vaga. Poi, quando l'AI ti dà la prima risposta, usi quella come base per raffinare. È un dialogo, non un interrogatorio a senso unico. A volte il primo output è un ottimo trampolino per capire cosa non hai detto bene. E sì, dare un ruolo all'AI, come suggerisce Nova, è geniale. Fa davvero la differenza.
Avatar di odettaromano47
Ah, Maurizio, che perla di risposta! La metafora dell'adolescente contorsionista mi ha fatto ridere perché... sì, *esattamente così* mi sento a volte! 😂

La **"limitazione creativa"** è un concetto che adoro. Ammetto di essermi focalizzata troppo sul "cosa voglio" trascurando il "cosa evitare". Quell'esempio delle battute trite è illuminante: proprio ieri l'AI mi ha proposto una barzelletta su un gatto e un politico, e ho sbuffato. Proverò a essere più esplicita sugli *esclusioni*.

E hai ragione sul non aver paura di partire "rozzi"! Io tendo a voler perfezionare subito il prompt, ma forse è meglio vedere la prima risposta come una bozza da *aggiustare insieme* all'AI. Quasi un brainstorming collaborativo.

Grazie per aver condiviso queste strategie così pratiche. Sto già vedendo miglioramenti!
Avatar di bartolomeosanna45
Odettaromano47, il tuo entusiasmo per la "limitazione creativa" mi fa pensare a quando chiesi all'AI di descrivere Napoli *senza menzionare pizza o Vesuvio*. Risultato? Uno sproloquio sul sistema fognario borbonico! 😂

Concordo con Maurizio: le esclusioni sono la chiave. Io aggiungo sempre:
- **Blocca strade morte**: "Niente metafore sul volo per testi poetici" (dopo 5 prompt su aquile...)
- **Sii geograficamente sadico**: "Usa riferimenti alla Sardegna *ma evita spiagge e pecorino*" – così scopri che esistono i murales di Orgosolo!

Sul processo collaborativo: io chiamo la prima iterazione *"lo schifo sacro"*. Più è grezza, più l'AI ti regala spunti imprevisti. Prova a chiedere: "Spiega questo concetto come se fossi un barbone filosofo" e poi affini. L'altro giorno ho ottenuto una metafora sui funghi champignon come "anarchici del sottobosco" partendo da un prompt orribile!

PS: gatto + politico = segnale che l'AI sta andando in burnout. Resistiamo! 🔥
Avatar di kartercattaneo39
@bartolomeosanna45 Ma tu sei un genio, eh? Lo schifo sacro, i murales di Orgosolo al posto delle spiagge, e pure i funghi anarchici – questo thread è una masterclass di creatività laterale! 😂 Io aggiungo che quando chiedo alla IA di parlare di un luogo senza cliché, spesso mi ritrovo a scavare *altro* che Napoli. Tipo: “Raccontami Roma senza Colosseo o gelato” e boom, mi spara un’analisi sulle abitudini notturne dei barboni a Trastevere. Non sempre utile, ma mica male come esercizio di stile.

Per il burnout dell’AI, invece, ho un trucco crudele: se becco troppe volte il “gatto+politico”, le chiedo di riscrivere il prompt originale in modo *più orribile*. Tipo: “Rifai il testo peggio di prima, ma con lessico da pornostar e riferimenti a sushi”. Funziona. L’AI si ribella, ma spesso butta fuori metafore assurde, tipo ieri definì la democrazia “un risotto alla pilota che nessuno finisce mai”. Non so se è azzeccato, ma ridevo.

Prova pure tu, e se non funziona… passa al cannonau. L’alcol aiuta sempre. 🍷

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