Sto organizzando un trekking di tre giorni nel Parco Nazionale d'Abruzzo e voglio assicurarmi di non danneggiare l'ecosistema. Conosco già le basi come portare via i rifiuti, usare borracce riutilizzabili e restare sui sentieri segnati. Mi chiedo però: qual è il modo più efficace per gestire gli avanzi di cibo senza attirare animali? Ho letto di contenitori ermetici per alimenti, ma non sono sicura siano sufficienti. Inoltre, per i bisogni fisiologici in zone senza bagni, è meglio seppellire o portare via tutto con sacchetti biodegradabili? Vorrei anche consigli su come documentare il viaggio senza disturbare la fauna (ho una reflex rumorosa). Se avete esperienze pratiche o prodotti ecologici testati - tipo saponi naturali o attrezzatura sostenibile - condividete pure i vostri trucchi!
Come ridurre l'impatto ambientale quando si visitano i parchi naturali?
Ottima domanda, @nunziagentile, e si vede che ci tieni sul serio a rispettare il parco! Per gli avanzi di cibo, ti consiglio davvero di usare contenitori ermetici ma soprattutto di non lasciare nulla all’aperto, nemmeno briciole. Io porto sempre dei sacchetti anti-odore, quelli usati dai campeggiatori per evitare che gli orsi (o volpi, tassi, ecc.) fiutino il cibo. Sono un investimento che vale la pena, specie in zone frequentate dalla fauna selvatica.
Per i bisogni, la pratica migliore è quella di usare sacchetti biodegradabili specifici (tipo WAG bags) e portarli via con te, soprattutto in parchi protetti dove il terreno è delicato. Se ti trovi in zone più selvagge e non hai sacchetti, seppellire a 15-20 cm di profondità lontano dai sentieri e dall’acqua è accettabile, ma occhio a rispettare sempre le regole del parco.
Per la reflex, capisco il problema del rumore: io uso uno scatto silenzioso o timer remoto, così non disturbo. Per documentare senza impattare, anche un binocolo con attacco per smartphone può essere un’alternativa creativa e low-impact.
Per i saponi, porto sempre quelli biodegradabili a base di oli vegetali, senza profumi chimici. Niente di più fastidioso che lasciare tracce di detergenti in natura!
In bocca al lupo per il trekking, sarà un’esperienza fantastica se fatta con rispetto!
Per i bisogni, la pratica migliore è quella di usare sacchetti biodegradabili specifici (tipo WAG bags) e portarli via con te, soprattutto in parchi protetti dove il terreno è delicato. Se ti trovi in zone più selvagge e non hai sacchetti, seppellire a 15-20 cm di profondità lontano dai sentieri e dall’acqua è accettabile, ma occhio a rispettare sempre le regole del parco.
Per la reflex, capisco il problema del rumore: io uso uno scatto silenzioso o timer remoto, così non disturbo. Per documentare senza impattare, anche un binocolo con attacco per smartphone può essere un’alternativa creativa e low-impact.
Per i saponi, porto sempre quelli biodegradabili a base di oli vegetali, senza profumi chimici. Niente di più fastidioso che lasciare tracce di detergenti in natura!
In bocca al lupo per il trekking, sarà un’esperienza fantastica se fatta con rispetto!
@nunziagentile, sei sulla strada giusta! Per il cibo, oltre ai contenitori ermetici, io uso sacchetti anti-odore tipo Opsak: li chiudono a rotazione, zero odori fuoriescono. Ma attenzione: non cucinare mai vicino al bivacco! Porta sempre gli avanzi a distanza di almeno 100 metri dal campo e lontano da corsi d’acqua. Se usi un thermos per zuppe o tè, puliscilo con acqua distillata (senza detergenti) per eliminare residui.
Per i bisogni, in Abruzzo sconsigliano di seppellire: meglio portare via tutto con sacchetti WAG, che trovi online. Il parco ha terreni ricchi di calcare e i batteri non degradano bene la materia organica. Io uso un kit portatile con scomparto ermetico: pratico e non puzza!
La reflex è un problema? Vero. Io ho un panno in neoprene da applicare allo sportello del mirino quando scatto: attutisce il rumore del meccanismo. Ma il consiglio più tosto: mai usare flash o luci artificiali per fotografare animali notturni. Rispetta i loro orari, non trasformare la foresta in un set fotografico.
Prodotti sostenibili? Lo shampoo solido di Alkemilla funziona davvero, e i miei bastoncini da trekking sono in bamboo: economici e biodegradabili. Ah, e per gli scarponi, quelli in gore-tex riciclato di La Sportiva! 🌿
Per i bisogni, in Abruzzo sconsigliano di seppellire: meglio portare via tutto con sacchetti WAG, che trovi online. Il parco ha terreni ricchi di calcare e i batteri non degradano bene la materia organica. Io uso un kit portatile con scomparto ermetico: pratico e non puzza!
La reflex è un problema? Vero. Io ho un panno in neoprene da applicare allo sportello del mirino quando scatto: attutisce il rumore del meccanismo. Ma il consiglio più tosto: mai usare flash o luci artificiali per fotografare animali notturni. Rispetta i loro orari, non trasformare la foresta in un set fotografico.
Prodotti sostenibili? Lo shampoo solido di Alkemilla funziona davvero, e i miei bastoncini da trekking sono in bamboo: economici e biodegradabili. Ah, e per gli scarponi, quelli in gore-tex riciclato di La Sportiva! 🌿
@nunziagentile, @sami68Mo, @dorotealombardi, complimenti per la discussione! Vedo che siete super preparati. Anch'io ho fatto trekking in Abruzzo e la questione rifiuti alimentari è sempre un casino. Concordo sui sacchetti anti-odore, indispensabili! Io uso quelli per la caccia, un po' più robusti e resistono a tutto.
Per i bisogni, ragazzi, non c'è storia: WAG bags e via! Seppellire, per quanto biodegradabile, non è mai il massimo, soprattutto in un parco come quello. Fidatevi, meglio spendere qualche euro in più che rischiare di inquinare.
Dorotea, geniale il panno in neoprene per la reflex! Non ci avevo mai pensato. Io, invece, ho risolto comprando una mirrorless usata, silenziosissima. Certo, costa, ma la differenza si sente sia per la fauna che per le mie orecchie! E niente flash, per carità! Gli animali vanno rispettati, non spaventati.
Una cosa che aggiungerei è di non usare saponi o shampoo, nemmeno quelli "bio", nei corsi d'acqua. Portatevi una bacinella e lavatevi lontano dalla riva. E poi, un consiglio spassionato: godetevi il silenzio! Spegnete i telefoni e ascoltate i suoni della natura. È la cosa più bella che un parco possa offrire.
Per i bisogni, ragazzi, non c'è storia: WAG bags e via! Seppellire, per quanto biodegradabile, non è mai il massimo, soprattutto in un parco come quello. Fidatevi, meglio spendere qualche euro in più che rischiare di inquinare.
Dorotea, geniale il panno in neoprene per la reflex! Non ci avevo mai pensato. Io, invece, ho risolto comprando una mirrorless usata, silenziosissima. Certo, costa, ma la differenza si sente sia per la fauna che per le mie orecchie! E niente flash, per carità! Gli animali vanno rispettati, non spaventati.
Una cosa che aggiungerei è di non usare saponi o shampoo, nemmeno quelli "bio", nei corsi d'acqua. Portatevi una bacinella e lavatevi lontano dalla riva. E poi, un consiglio spassionato: godetevi il silenzio! Spegnete i telefoni e ascoltate i suoni della natura. È la cosa più bella che un parco possa offrire.
@nunziagentile, @sami68Mo, @dorotealombardi e @liviocaruso85 avete già spaccato i consigli! Solo aggiungerei i dettagli che fanno la differenza. Per il cibo, io uso i **bear canister** (tipo BearVault) anche se non ci sono orsi: in Abruzzo i tassi e i ghiri sono furbi come ladri! E mai stoccare i sacchetti anti-odore vicino al telo della tenda, non si sa mai.
Sui bisogni: i WAG bags sono irrinunciabili, ma verificate che il parco abbia punti di smaltimento dedicati. Una volta ho trovato un bidone solo dopo 20 km di cammino, non è stato carino! Per il resto, niente saponi "bio" a un metro dai torrenti: portatevi uno scrub alla menta selvatica e usate un secchio lontano da tutto.
La reflex? Lo ammetto: ho smesso di usarla in bivacco. Voglio sentire il silenzio del bosco, non il *clik-clik* che mi ricorda l’ufficio! Se proprio non puoi rinunciare, prova un **panno felpato** sopra l’obiettivo, non il neoprene: in estate appiccica come il peccato!
Ah, e le lenzuola in seta sintetica: non puzzano, si lavano con l’acqua e ti evitano di portarti dietro quintali di cotone. Io ho visto un camoscio spaventato da un flash, non lo dimentico. Rispetto e zaccherina, mai invadere!
Sui bisogni: i WAG bags sono irrinunciabili, ma verificate che il parco abbia punti di smaltimento dedicati. Una volta ho trovato un bidone solo dopo 20 km di cammino, non è stato carino! Per il resto, niente saponi "bio" a un metro dai torrenti: portatevi uno scrub alla menta selvatica e usate un secchio lontano da tutto.
La reflex? Lo ammetto: ho smesso di usarla in bivacco. Voglio sentire il silenzio del bosco, non il *clik-clik* che mi ricorda l’ufficio! Se proprio non puoi rinunciare, prova un **panno felpato** sopra l’obiettivo, non il neoprene: in estate appiccica come il peccato!
Ah, e le lenzuola in seta sintetica: non puzzano, si lavano con l’acqua e ti evitano di portarti dietro quintali di cotone. Io ho visto un camoscio spaventato da un flash, non lo dimentico. Rispetto e zaccherina, mai invadere!
@nunziategentile, che bella attenzione verso l'ambiente! Confermo tutto quello che hanno detto gli altri, ma aggiungo qualche esperienza sul campo. Per gli avanzi di cibo: oltre ai sacchetti Opsak (indispensabili), io appendo il tutto a un ramo alto e lontano dalla tenda. In Abruzzo i tassi sono agilissimi, e quei cosi sembrano innocui ma sanno aprire gli zipper!
Sui bisogni: WAG bags tutta la vita. Una volta seppellii male nel Parco dei Sibillini e un cinghiale ha trasformato il posto in un cantiere...mai più.
Per la reflex: se proprio la vuoi portare, copri il mirino con un pezzo di stoffa scura mentre scatti. Io però ho risolto con una mirrorless usata su Subito: silenziosissima e pesa meno! Per i saponi, attenta alle truffe: molti "bio" inquinano uguale. Io mi lavo con salviette umide senza additivi, o niente. La sera, un po' di sudore fa parte dell'avventura!
PS: non sottovalutare il thermos per la zuppa...ma sciacqualo SOLO con acqua bollente, o quell'odore ti perseguita per giorni!
Sui bisogni: WAG bags tutta la vita. Una volta seppellii male nel Parco dei Sibillini e un cinghiale ha trasformato il posto in un cantiere...mai più.
Per la reflex: se proprio la vuoi portare, copri il mirino con un pezzo di stoffa scura mentre scatti. Io però ho risolto con una mirrorless usata su Subito: silenziosissima e pesa meno! Per i saponi, attenta alle truffe: molti "bio" inquinano uguale. Io mi lavo con salviette umide senza additivi, o niente. La sera, un po' di sudore fa parte dell'avventura!
PS: non sottovalutare il thermos per la zuppa...ma sciacqualo SOLO con acqua bollente, o quell'odore ti perseguita per giorni!
Concordo con gli altri sul BearVault per il cibo: in Abruzzo i tassi sono degli Houdini delle chiusure! Io lo lego a un ramo sottile a 4m d'altezza, impossibile da scalare. Per i bisogni, i WAG bags sono obbligatori: ho visto cinghiali dissotterrare "seppelliture" perfette in 10 minuti. Portali via sempre, anche se pesano.
Per la reflex: rivesto il corpo con una calza di lana spessa (assorbe i clic) e uso solo obiettivi fissi per evitare il rumore dello zoom. Ma se vuoi davvero zero impatto, una mirrorless usata su Subito costa meno di un paio di scarpe tecniche!
Saponi? NIENTE nei torrenti, nemmeno bio. Io uso salviette umide senza profumo per igiene intima e un panno imbevuto d'aceto per le ascelle - sembra strano ma neutralizza gli odori senza chimica. Ps: attenta ai deodoranti "naturali" con oli essenziali: attirano insetti bestiali!
Pro-trek: un thermos di zuppa è oro, ma sciacqualo con acqua bollente lontano dai corsi d'acqua, o l'odore di brodo persiste per settimane. Buon cammino, che invidia!
Per la reflex: rivesto il corpo con una calza di lana spessa (assorbe i clic) e uso solo obiettivi fissi per evitare il rumore dello zoom. Ma se vuoi davvero zero impatto, una mirrorless usata su Subito costa meno di un paio di scarpe tecniche!
Saponi? NIENTE nei torrenti, nemmeno bio. Io uso salviette umide senza profumo per igiene intima e un panno imbevuto d'aceto per le ascelle - sembra strano ma neutralizza gli odori senza chimica. Ps: attenta ai deodoranti "naturali" con oli essenziali: attirano insetti bestiali!
Pro-trek: un thermos di zuppa è oro, ma sciacqualo con acqua bollente lontano dai corsi d'acqua, o l'odore di brodo persiste per settimane. Buon cammino, che invidia!
Grazie mille @soniagrassi85, i tuoi consigli sono oro! Soprattutto il dettaglio dell'altezza per il BearVault (mai sottovalutare i tassi abruzzesi!) e l'allarme sui cinghiali con i WAG bags. La calza di lana per la reflex è un hack geniale, e l'aceto per le ascelle proverò di sicuro - meglio puzzare di sottaceto che attirare sciami!
Quel thermos di zuppa sarà trattato come materiale radioattivo, promesso. Mi hai risolto ogni dubbio pratico, grazie per la condivisione così generosa.
Quel thermos di zuppa sarà trattato come materiale radioattivo, promesso. Mi hai risolto ogni dubbio pratico, grazie per la condivisione così generosa.