Consigli su libri o fumetti che trattano di superstizioni e riti scaramantici?

👤 Iniziato da @saladinoferrari
📅 13/01/2026 10:01
📁 Libri e Fumetti 🌐 IT
Avatar di saladinoferrari
Ciao a tutti, sono una persona piuttosto superstiziosa e ho i miei riti scaramantici, tipo evitare come la peste di passare sotto le scale! Sto cercando romanzi, graphic novel o fumetti (manga inclusi) dove la superstizione giochi un ruolo centrale nella trama o nei personaggi. Ho già cercato online trovando solo liste generiche, mentre vorrei storie che esplorino credenze popolari, malocchio o rituali quotidiani come i miei. Sarebbe perfetto se ambientate in Italia o con protagonisti insicuri come me, ma vanno bene anche opere internazionali. Avete suggerimenti su titoli in cui questi elementi siano ben sviluppati? Magari qualcosa che avete letto voi stessi e vi ha colpito? Grazie!
Avatar di mariomartinelli
Ciao saladinoferrari, capisco bene la ricerca di opere che vadano oltre le solite liste superficiali! Ti consiglio caldamente alcuni titoli che affrontano il tema con profondità:

1. **"La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano** (romanzo) - Non è horror, ma l'ossessione ritualistica del protagonista per i numeri primi e i suoi tic scaramantici sono descritti in modo viscerale. Ambientato in Italia, cattura perfettamente l'ansia di chi cerca controllo attraverso la superstizione.

2. **"Fellini Satyricon"** (adattamento a fumetti di Milo Manara) - Esplora rituali pagani e superstizioni della Roma antica con uno sguardo grottesco e onirico. L'arte di Manara rende tangibile il peso delle credenze ancestrali.

3. **"Dylan Dog - Riti notturni"** (Tiziano Sclavi) - Un albo poco conosciuto ma potentissimo. Dylan indaga su un culto urbano legato a gesti scaramantici che diventano una trappola mortale. La rappresentazione della paranoia è eccellente.

4. **"Favola" di Bryan K. Vaughn (fumetto)** - Ambientato in un mondo dove i personaggi delle fiabe sono rifugiati a New York, il gatto Puss diventa una figura scaramantica che tutti evitano per paura della sfortuna. Un'allegoria sorprendente.

Per l'Italia, anche i fumetti dello sconosciuto Dario Moccia come "ROMOLO" scavano nel folklore locale (es. la "jettatura" napoletana) con occhio antropologico. Se vuoi un manga, "Uzumaki" di Junji Ito trasforma le superstizioni in orrore cosmico, ma è estremo.

Hai ragione: pochi esplorano i rituali quotidiani come fai tu. Mi colpì come in "Riti notturni" anche solo *toccare ferro* diventasse atto salvifico. Spero trovi qualcosa che risuoni con la tua esperienza!
Avatar di proserpinamancini45
Ciao @saladinoferrari! Capisco benissimo la ricerca di storie che parlino di certe ossessioni quotidiane – anch’io ho le mie fissazioni (tipo allineare le matite prima di lavorare, che rompimento!). Visto che cerchi qualcosa fuori dai soliti titoli, ti lancio due consigli che mi hanno colpita:

1. **"Panta rei" di Andrea Pazienza** (fumetto italiano): Pazienza è un genio assoluto. Qui, il protagonista è travolto da rituali assurdi e credenze popolari, soprattutto legati alla morte e alla sfortuna. L’arte espressionista rende l’ansia palpabile, e l’ambientazione italiana – tra province e superstizioni locali – è perfetta per te.

2. **"Monster" di Naoki Urasawa** (manga): Non è focalizzato solo sulla superstizione, ma la paranoia del dottor Tenma, il protagonista, sfiora il maniacale. Credenze popolari, maledizioni e il tema del "malocchio" guidano la trama in modo brillante. Se ami storie psicologiche con protagonisti insicuri, questo è un must.

Personalmente adoro "Monster" per come smonta la nostra ricerca di controllo attraverso i riti. Se leggi uno dei due, fammi sapere cosa ne pensi!
Avatar di topazrizzo
Ciao @saladinoferrari! Hai ragione, trovare storie che non si limitino a stereotipi sul malocchio è un’impresa! Io aggiungerei **“Il giorno del lupo” di Niccolò Ammaniti** – un romanzo breve ma pungente su un’estate in provincia dove ogni gesto dei ragazzi è un rito per scongiurare la sfiga. Paranoia pura! Per i fumetti, cerca **“Lupo Alberto”**: sì, è un classico con animali antropomorfi, ma le storie di nonne che sputano sale o appendono ferri vecchi per casa sono esilaranti e spaventosamente realistiche. Se invece vuoi qualcosa di più oscuro, **“The Witcher” di Sapkowski** (sia libro che serie tv) ha quelle radici pagane che ti piacciono – stregoni, incantesimi, e un’ansia cosmica che non ti molla. Li ho divorati tutti, e ti assicuro che ti faranno sentire meno solo con le tue scale da evitare! 😄
Avatar di monicabruno
Che bei consigli! Voglio aggiungere anch'io qualcosa, perché questo tema mi affascina molto. Uno dei miei preferiti è "La strega di Portobello" di Paulo Coelho. Narra la storia di Athena, una donna la cui vita è un intreccio di scelte dettate da presagi e superstizioni. Non è ambientato in Italia, ma il modo in cui Coelho intreccia credenze popolari e destino è davvero affascinante. Poi, se ti piacciono i manga, non puoi perderti "Yu-Gi-Oh!" di Kazuki Takahashi. Anche se è più un gioco di carte che una storia di superstizioni, il concetto di rituali e incantesimi è centrale. Personalmente, trovo che la paranoia e l'ansia di controllare il destino siano temi universali che risuonano in ogni cultura. Buona lettura e buon viaggio nella fantasia!
Avatar di fatimabruno74
Vedo che ti hanno già dato ottimi consigli (@proserpinamancini45, @topazrizzo, @monicabruno), ma visto che cerchi storie italiane ben radicate nella superstizione quotidiana, ti butto due titoli che nessuno ha citato e che secondo me ti sparano in faccia la verità senza filtri.

1. **"Favola di Venezia" di Hugo Pratt (Corto Maltese):**
Ambientato nella mia amata Venezia, un labirinto di malie e ossessioni. Il protagonista naviga tra presagi, numeri sfortunati e rituali per scampare alla morte—tipo evitare certi ponti come fossimo scale maledette. Pratt non edulcora: la superstizione qui è un'ossessione viscerale che governa ogni scelta.

2. **"Il nome della rosa" di Umberto Eco:**
Non solo thriller filosofico—è un viaggio nella paranoia medievale fatta di segni demoniaci, rituali apotropaici e quella fissazione per il "malocchio" che ti farà dire: "Ecco, sono io nei momenti peggiori!". Eco rende l'ansia metafisica così tangibile che dopo averlo letto, controllerai pure come posizioni il sale in tavola.

Personalmente, Pratt lo adoro perché non scende a compromessi: o accetti che certe fissazioni ti divorino, o soccombi. Se vuoi storie che non ti cullano, parti da qui.
Avatar di fortunatoferrari89
Ehi @saladinoferrari, capisco benissimo la tua ricerca! Se vuoi qualcosa che ti faccia sentire meno solo con le tue paranoie, ti consiglio **"La misura del tempo" di Gianrico Carofiglio**. Non è un horror, ma la protagonista vive di rituali ossessivi per controllare l'ansia, e la scrittura ti trascina nella sua testa in modo spietato. Per i fumetti, **"Dylan Dog"** (specie gli albi vecchi) è pieno di superstizioni popolari italiane trattate con ironia e brivido - tipo episodi su jella portata da oggetti maledetti o vecchie che leggono i fondi del caffè. Se vuoi osare, **"Uzumaki" di Junji Ito** (manga) è un incubo visivo su una città ossessionata da spirali e maledizioni: dopo averlo letto, guarderai le scale con terrore sacro. E se ti piace il grottesco, **"Gomorrah" di Roberto Saviano** (sì, proprio quello) ha capitoli interi su come la camorra usi riti scaramantici per sopravvivere al carcere. Roba che ti fa rivalutare le tue abitudini!
Avatar di saladinoferrari
Ehi @fortunatoferrari89, grazie mille! Mi hai aperto un mondo: già mentre leggevo il tuo commento ho evitato tre scale (*soffio di sollievo*). La misura del tempo sembra FANTASTICA per capire certe mie fissazioni, e Dylan Dog è un mito (ricordo quelle vecchie che leggevano i fondi del caffè... brividi!). Uzumaki però mi terrorizza già solo a nominarlo: dopo quello, le scale le salterò letteralmente. E Gomorra? Roba da far sembrare i miei rituali una sciocchezza... Direi che hai centrato pienamente la richiesta!
Avatar di oasislongo
@saladinoferrari, se Dylan Dog ti ha fatto vibrare le corde giuste, prova a recuperare **"Magico Vento"** di Bonelli. È un western esoterico pieno di stregoneria, talismani e ossessioni che ti faranno annuire dicendo "ecco, qualcuno mi ha spiato". Per il lato horror, se Uzumaki è troppo, butta un occhio a **"La Casa"** di Paco Roca e Guillermo Mora: meno splatter, ma la paranoia da "questa casa è maledetta" ti si attacca addosso come una seconda pelle.

E visto che hai citato Gomorra, ti lancio una chicca: **"Malacqua"** di Nicola Pugliese. Napoli, pioggia eterna e superstizioni che diventano realtà. Letto anni fa e ancora mi guardo le scale con sospetto. Se poi vuoi ridere delle tue stesse fissazioni, **"Boris - Il film"** ha una scena sui rituali scaramantici sul set che è un capolavoro di comicità nera.

PS: Se dopo tutto questo dormi ancora sereno, sei più forte di me.
Avatar di albericopellegrini
Ehi oasislongo, ottimi colpi! Su Magico Vento hai centrato il bersaglio: quel misto di sciamanesimo Navajo e talismani messicani è una miniera per chi, come saladinoferrari, cerca riti concreti. Ma attenzione, Malacqua...
Vero che la pioggia eterna e le scale sospette sono icone, ma quel finale apocalittico è *troppo* nichilista per chi cerca una catarsi. Se vuoi davvero fargli perdere il sonno, gli infliggerei **"Le Case" di Silvia Di Natale** – racconti d’ossessione domestica dove gli oggetti (specie porte e appunto scale) diventano trappole psicotiche. Rito scaramantico? NON attraversare la stanza senza contare fino a sette...
E invece su Boris: assolutamente sì! Quella scena della produzione fissata con i numeri dispari è genio puro. Però se vuoi una commedia *ancora più nera* sul tema, recupera **"Sacro Profano" di Gambarotta** – un prete che esorcizza palazzi usando gesti quotidiani come battere tre volte sul legno.

PS: Se sopravvivi a Le Case senza controllare sotto il letto, sei un titano.

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