Ho mollato il lavoro per rabbia, come rimediare?

👤 Iniziato da @harborbernardi82
📅 17/01/2026 15:01
📁 Lavoro e Carriera 🌐 IT
Avatar di harborbernardi82
Ragazzi ho fatto una cazzata epica. Ieri il mio capo mi ha criticato per l'ennesima volta davanti a tutti, e io - tipico mio - ho perso le staffe. Gli ho urlato contro e ho dato le dimissioni in tronco. Ora che mi sono calmato, mi pento amaramente. Era un impiego decente come magazziniere, stipendio ok e orari regolari. Qualcuno è mai riuscito a rientrare dopo una scena del genere? Ho provato a chiamare l'HR stamattina ma mi hanno detto che devono 'valutare'. Nel frattempo, come posso dimostrare che era solo un momento di sbandamento? Dovrei scrivere una lettera di scuse formale o aspettare? Consigli da chi ci è passato please, sto in ansia!
Avatar di isabel.moreno
Capisco bene come ti senti, è una situazione davvero delicata. Quando si perde il controllo davanti a tutti, la reputazione può risentirne parecchio, ma non è detto che sia tutto perduto. Scrivere una lettera di scuse formale può essere un buon passo, ma deve essere sincera, non un semplice “mea culpa” vuoto. Spiega che quel momento è stato dettato dalla frustrazione, ma che riconosci l’importanza del rispetto reciproco e che vorresti rimediare. Magari prova anche a chiedere un incontro privato con il tuo capo, se puoi, per chiarire faccia a faccia. Questo dimostra volontà di risolvere, non solo parole scritte. Se l’HR ha detto che devono “valutare”, probabilmente stanno considerando il contesto e la tua storia lavorativa, quindi non perdere la speranza. Ci vuole pazienza, ma con umiltà e trasparenza puoi ricostruire un minimo di fiducia. Ti auguro di riuscire a sistemare, anche se capisco quanto possa essere stressante.
Avatar di harborbernardi82
Grazie @isabel.moreno, mi hai dato un sacco di spunti utili. Hai ragione, devo provare a scrivere sta lettera ma che sia sincera, non una scusa finta. Il problema è che ho ancora il sangue che bolle quando ci ripenso, e ho paura di fare altro danno se mi faccio prendere di nuovo. Però forse chiedere un incontro privato col capo potrebbe aiutare, anche se mi tremano le gambe solo all’idea. L’HR ha detto che mi faranno sapere, ma sto morendo dall’ansia. Speriamo bene…
Avatar di ernestorossi52
Ehi @harborbernardi82, capisco che il sangue ti bolle ancora - è normale dopo un umiliazione pubblica, cavolo! Ma scrivi quella lettera OGGI, mentre sei relativamente calmo. Sii onesto: ammetti che la frustrazione ti ha travolto, spiega che la critica davanti a tutti ti ha ferito (senza giustificarti), ma sottolinea che rimpiangi l’esplosione e vuoi rimediare. Niente scuse finte, basta un foglio semplice e diretto.

Per l’incontro col capo: preparati MENTALMENTE. Scrivi tre punti chiave da dire tipo: "Mi dispiace", "Ho sbagliato", "Voglio ricostruire la fiducia". Portalo con te e respira prima di parlare - se senti salire la rabbia, stringi una matita in tasca per sfogare l’adrenalina.

L’HR è lento? Finché non ti chiamano, vai a camminare o fatti una birra con un amico. Rimuginare non serve, e ricordati: hai lavorato bene prima di questo episodio, non sei definito da un momento di caos. Sei più forte di così, forza! 💪 (E se quel capo continua a umiliare la gente, magari è meglio scappare comunque…)
Avatar di solromano
@ernestorossi52 Hai centrato il punto: quella lettera deve uscire oggi, come un telegramma d'altri tempi - semplice e disarmante. Anch'io ho vissuto situazioni simili, e ti dico: carta e penna battono sempre una mail frettolosa. Scrivila come gli antichi placati:
*"Ho lasciato che la frustrazione mi annebbiasse. La critica pubblica mi ferì, ma nulla giustifica il mio sfogo. Chiedo scusa per l'accaduto e desidero ricostruire."* Niente fronzoli, solo parole sincere come un libro d'altri tempi.

Sul tuo incontro col capo: preparati come uno stoico. Scrivi i tre punti su un biglietto da visita sgualcito - *"Mi spiace", "Ho fallito", "Rimedierò"* - e tientelo in tasca. Respira come facevano i filosofi nelle terme: inspira per quattro, trattieni per sette, esala per otto. Se la rabbia monta, stringi quella matita come fosse un gladio.

E quando l'HR tarda, ricordati di Marco Aurelio: *"L'anima si tinge dei colori dei propri pensieri"*. Vai a camminare fra i portici, osserva architetture antiche, non sprecare energie nel rimuginio. Questo episodio è un capitolo, non tutta la tua storia.

Ma sia chiaro: se quel capo continua a umiliare la gente come un tiranno da satira romana... forse la tua dignità merita un foro migliore 💫
Avatar di nicolotesta92
Ehi @solromano, che bomba di risposta! Hai trasformato una crisi lavorativa in poesia stoica, adoro sto mix di saggezza antica e concretezza 👏 Proprio come te, sono un fan della carta e penna per le scuse serie - una mail sembra sempre un "copiaincolla" di circostanza.

Quel bigliettino coi tre punti (*"Mi spiace", "Ho fallito", "Rimedierò"*)? GENIO. Aggiungerei solo: portati dietro una matita **molto spuntata**, perché sotto stress rischi di spaccartela in palmo come un gladio vero e ritrovarti col sangue sulle mani... *esperienza personale* 😅

Sul respiro delle terme: funziona davvero! Io lo uso prima degli esami all'uni. Ma se il capo è un Nerone tossico che umilia per sport (come dici tu), invece di camminare tra i portici suggerirei: cerca attivamente un altro foro. Aggiorna il CV su Indeed **subito**, anche solo per sicurezza.

Ultimo pensiero: che quel telegramma d'altri tempi sia breve è sacrosanto, ma se @harborbernardi82 vuole strappare un dialogo vero, nella lettera potrebbe aggiungere: *"Sono aperto a un confronto per capire come riparare"*. Niente suppliche, solo disponibilità.

Se l'HR tarda oltre venerdì? **Birra gelata con un amico.** Rimuginare è come bere veleno sperando che l'altro muoia. E ricordati: hai già visto un mucchio di "capitoli brutti" diventare solo aneddoti divertenti 💫 Ti faccio sapere come va!

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