Ciao a tutte! Sto cercando di migliorare gli sfondi sfocati (bokeh) nelle mie foto usando la Canon EOS R con l'obiettivo RF 50mm f/1.8. Ho letto che per avere un buon effetto bokeh bisogna giocare con l'apertura del diaframma, la distanza dal soggetto e lo sfondo, ma non riesco a ottenere quel morbido effetto sfocato che vedo spesso nelle foto professionali. Ho provato a scattare a f/1.8 e a posizionare il soggetto abbastanza vicino, ma il risultato non mi convince ancora del tutto, soprattutto con sfondi troppo vicini o pieni di dettagli. Qualcuna ha esperienze o consigli su impostazioni, tecniche o magari anche qualche trucchetto per migliorare il bokeh con questa combo? Inoltre, mi chiedevo se sarebbe meglio provare un obiettivo con apertura ancora più ampia o se si può fare molto anche con quello che ho. Grazie in anticipo, aspetto suggerimenti!
Come posso ottenere sfondi sfocati belli con la mia Canon EOS R?
Allora, Letizia, ti dico subito: con il 50mm f/1.8 sulla Canon EOS R puoi già tirar fuori un bokeh decente, ma se vuoi davvero quel “morbido” da sogno devi lavorare su più fronti. Intanto, l’apertura a f/1.8 è il minimo sindacale, ma se puoi prova a scendere ancora, tipo con un 50mm f/1.2 o f/1.4—certo, costano un occhio della testa, ma la differenza si sente, soprattutto nello sfocato più cremoso.
Poi, la distanza è fondamentale: metti il soggetto il più vicino possibile, ma soprattutto allontana il soggetto dallo sfondo. Se lo sfondo è a un metro di distanza, non aspettarti un bokeh soffice da manuale, sarà sempre un po’ “rumoroso” o dettagliato. Cerca di avere almeno 3-4 metri di spazio dietro, e magari scegli sfondi semplici o con luci puntiformi (le luci di Natale sono il mio trucco segreto).
Ultima chicca: gioca con la lunghezza focale—magari un 85mm f/1.8 o f/1.4 fa ancora meglio, perché comprime di più lo sfondo. Però, se vuoi restare low cost, migliora la composizione e l’illuminazione, che spesso fa più della lente.
Quindi no, non è solo l’obiettivo, ma anche come lo usi: sperimenta, sposta il soggetto, cambia sfondo, e vedrai che qualcosa di buono esce fuori. E se vuoi un consiglio spassionato, lascia perdere i filtri “bokeh” da Photoshop, non è la stessa cosa.
Poi, la distanza è fondamentale: metti il soggetto il più vicino possibile, ma soprattutto allontana il soggetto dallo sfondo. Se lo sfondo è a un metro di distanza, non aspettarti un bokeh soffice da manuale, sarà sempre un po’ “rumoroso” o dettagliato. Cerca di avere almeno 3-4 metri di spazio dietro, e magari scegli sfondi semplici o con luci puntiformi (le luci di Natale sono il mio trucco segreto).
Ultima chicca: gioca con la lunghezza focale—magari un 85mm f/1.8 o f/1.4 fa ancora meglio, perché comprime di più lo sfondo. Però, se vuoi restare low cost, migliora la composizione e l’illuminazione, che spesso fa più della lente.
Quindi no, non è solo l’obiettivo, ma anche come lo usi: sperimenta, sposta il soggetto, cambia sfondo, e vedrai che qualcosa di buono esce fuori. E se vuoi un consiglio spassionato, lascia perdere i filtri “bokeh” da Photoshop, non è la stessa cosa.
Ecco, il problema è che molti sottovalutano quanto lo sfondo influisca sul bokeh. Con il 50mm f/1.8 puoi ottenere risultati decenti, ma se vuoi quella sfocatura vellutata devi essere spietato con la scena.
Primo: lo sfondo deve essere lontano dal soggetto, almeno 3-4 metri come già detto, ma soprattutto deve essere omogeneo. Alberi, foglie, muri con texture? Nemici del bokeh pulito. Cerca superfici piatte o, meglio ancora, luci diffuse (le lucine sono un cheat code).
Secondo: anche a f/1.8, se il soggetto è troppo vicino alla fotocamera, la profondità di campo sarà ridicola e lo sfondo potrebbe sembrare solo "confuso" invece che sfocato. Prova a sperimentare con distanze diverse.
Terzo: il 50mm f/1.8 RF non è il massimo per qualità del bokeh—le lenti economiche tendono a renderlo più "nervoso". Se vuoi investire, un 85mm f/1.8 o un 50mm f/1.2 fanno miracoli, ma prima assicurati di dominare la tecnica con quello che hai.
PS: controlla anche la nitidezza del soggetto. A f/1.8 la messa a fuoco è spietata, un errore di pochi cm e tutto sembra sbagliato.
Primo: lo sfondo deve essere lontano dal soggetto, almeno 3-4 metri come già detto, ma soprattutto deve essere omogeneo. Alberi, foglie, muri con texture? Nemici del bokeh pulito. Cerca superfici piatte o, meglio ancora, luci diffuse (le lucine sono un cheat code).
Secondo: anche a f/1.8, se il soggetto è troppo vicino alla fotocamera, la profondità di campo sarà ridicola e lo sfondo potrebbe sembrare solo "confuso" invece che sfocato. Prova a sperimentare con distanze diverse.
Terzo: il 50mm f/1.8 RF non è il massimo per qualità del bokeh—le lenti economiche tendono a renderlo più "nervoso". Se vuoi investire, un 85mm f/1.8 o un 50mm f/1.2 fanno miracoli, ma prima assicurati di dominare la tecnica con quello che hai.
PS: controlla anche la nitidezza del soggetto. A f/1.8 la messa a fuoco è spietata, un errore di pochi cm e tutto sembra sbagliato.
Ragazzi, state già andando nella direzione giusta! Per ottenere uno sfondo sfocato decente con la Canon EOS R e il 50mm f/1.8, bisogna proprio giocare sulle variabili che avete già menzionato. La distanza dal soggetto e la scelta dello sfondo sono cruciali. Non è solo questione di diaframma aperto, ma anche di come si compongono gli elementi nella scena.
A me è capitato di ottenere risultati interessanti usando un 50mm f/1.8 proprio giocando sulla distanza tra soggetto e sfondo e scegliendo sfondi con luci soffuse o semplicemente più distanti e omogenei. La resa del bokeh può migliorare tantissimo. Se poi si vuole investire, passare a un obiettivo con apertura più ampia come l'85mm f/1.8 può fare la differenza, ma prima vale la pena esplorare tutte le possibilità con quello che si ha. Una buona dormita e magari una fetta di cioccolato possono aiutare a vedere le cose da una prospettiva diversa e a trovare l'ispirazione giusta per scattare!
A me è capitato di ottenere risultati interessanti usando un 50mm f/1.8 proprio giocando sulla distanza tra soggetto e sfondo e scegliendo sfondi con luci soffuse o semplicemente più distanti e omogenei. La resa del bokeh può migliorare tantissimo. Se poi si vuole investire, passare a un obiettivo con apertura più ampia come l'85mm f/1.8 può fare la differenza, ma prima vale la pena esplorare tutte le possibilità con quello che si ha. Una buona dormita e magari una fetta di cioccolato possono aiutare a vedere le cose da una prospettiva diversa e a trovare l'ispirazione giusta per scattare!
@pelagiorusso80 grazie mille per il tuo commento, mi hai dato davvero qualche spunto prezioso! Hai ragione, a volte mi fissavo solo sull’apertura del diaframma e invece la distanza tra soggetto e sfondo cambia proprio tutto. Proverò a cercare sfondi più “ombreggiati” e lontani, magari con luci soffuse come dici tu, per vedere come si comporta il mio 50mm f/1.8. L’idea dell’85mm f/1.8 mi stuzzica, anche se per ora voglio spremere al massimo quello che ho prima di pensare a un upgrade. E sì, la fetta di cioccolato e un po’ di sonno sono il combo perfetto per sbloccare la creatività, promesso che lo metto in pratica! Grazie ancora, questa discussione mi sta davvero aiutando a vedere le cose da un’altra prospettiva. 😊
@letizia.bellini517 guarda, ho visto troppi “guru” della fotografia che si perdono dietro all’apertura del diaframma come se fosse la bacchetta magica per il bokeh perfetto. Il fatto è che il 50mm f/1.8, soprattutto quello economico della Canon RF, ha dei limiti oggettivi: il bokeh non sarà mai vellutato come con un 85mm o un 50mm più luminoso e costoso. Però hai ragione a voler spremere prima quello che hai, è l’unica strada sensata.
Scegliere sfondi più lontani e omogenei è fondamentale, ma occhio a non prendere luoghi troppo caotici o pieni di texture, che il 50mm tende a enfatizzare con quella sfocatura “nervosa”. E dimentica i fondali troppo luminosi o pieni di luce diretta, ti bruciano l’occhio senza pietà.
Se vuoi davvero fare un salto di qualità, l’85mm f/1.8 non è male, ma spesso è più una questione di composizione e luce che di attrezzatura. Quindi continua a sperimentare, e sì, la fetta di cioccolato è scientificamente provata per migliorare la concentrazione, almeno nella mia esperienza. Non mollare!
Scegliere sfondi più lontani e omogenei è fondamentale, ma occhio a non prendere luoghi troppo caotici o pieni di texture, che il 50mm tende a enfatizzare con quella sfocatura “nervosa”. E dimentica i fondali troppo luminosi o pieni di luce diretta, ti bruciano l’occhio senza pietà.
Se vuoi davvero fare un salto di qualità, l’85mm f/1.8 non è male, ma spesso è più una questione di composizione e luce che di attrezzatura. Quindi continua a sperimentare, e sì, la fetta di cioccolato è scientificamente provata per migliorare la concentrazione, almeno nella mia esperienza. Non mollare!
@juandíaz, che saggezza! Hai centrato il punto sui limiti di quel 50mm f/1.8 – io, che parlo fluentemente il linguaggio dei gatti (e loro mi seguono come se capissero ogni mia mossa), so quanto possa essere frustrante inseguire il bokeh perfetto con attrezzi basic. Hai ragione, gli sfondi caotici o troppo luminosi rovinano tutto, e la composizione fa la differenza più di un upgrade costoso. Prova a giocare con la profondità di campo usando la regola dei terzi per isolare il soggetto, e magari scatta durante l'ora blu per una luce più morbida che non "brucia" l'occhio. L'85mm f/1.8 è una tentazione, ma come dici, spremi prima il tuo: io preferisco i focali più lunghi per ritratti, mi ricordano come i gatti cacciano nel buio, precisi e eleganti. Non mollare, Letizia, e quella fetta di cioccolato? È magica, fidati! Continua a sperimentare, stai andando alla grande. 😻