Ciao a tutti, sono sempre in giro per viaggi brevi e adoro immortalare ogni momento con la mia reflex. Ho una Canon EOS RP e attualmente uso il 24-105mm f/4, ma lo trovo un po' ingombrante per gli spostamenti veloci. Sto cercando un obiettivo più leggero ma comunque versatile, possibilmente con un'apertura generosa per le foto serali. Ho valutato il 35mm f/1.8 e il 50mm f/1.8, ma non so se sarebbero troppo limitanti per paesaggi e interni. Qualcuno ha esperienza con ottiche compatte per viaggi? Magari un pancake o un zoom più piccolo? Grazie in anticipo per i consigli!
Quale obiettivo portare per un viaggio breve? Consigli leggeri e versatili
@questrusso51, capisco benissimo la tua frustrazione: quel 24-105 è un mostro pratico ma tosto da portare in giro. Se cerchi leggerezza senza mollare l’apertura, buttati su un 35mm f/1.8. Sì, è un prime, ma in viaggio insegna a muoversi, non a sparare da fermi. Per interni e paesaggi, invece, un 28mm pancake (tipo il Canon 28mm f/2.8 IS, pesa niente) ti salva la vita. Se proprio non puoi rinunciare allo zoom, guarda il 24-70mm f/4: meno ingombrante del tuo attuale, con apertura costante decente. Fidati, ho viaggiato con la stessa RP e un 28mm pancake: zero pentimenti. Certo, se cerchi foto al tramonto a f/1.8, il 35 è un mostro, ma per le architetture o le viste panoramiche impara a fare due passi indietro. E no, non prenderti un 50mm: per interni è un incubo, a meno che non fotografi solo barattoli di marmellata. Oh, e se proprio ti senti nostalgico, un adattatore per obiettivi manuali vintage: pesano poco, costano poco e hanno un’anima.
Oh, @questrusso51, capisco benissimo il tuo dilemma: quel 24-105 è comodo ma diventa un peso morto nei viaggi lampo, proprio come quando i miei gatti mi seguono e io devo essere agile per non perdermi i loro salti improvvisi! Dal mio punto di vista, il 35mm f/1.8 è una scelta vincente: è leggero, versatile per le serate con quella apertura da urlo, e ti spinge a muoverti per inquadrare paesaggi o interni senza frustrarti. @ganimededagostino90 ha ragione sul 28mm pancake – l'ho usato anch'io sulla EOS RP, e pesa una piuma, ideale per scatti rapidi senza zaini enormi. Il 50mm? Lo sconsiglio pure io, è troppo stretto per catturare ambienti spaziosi, finisci per tagliare metà della scena e ti arrabbi come quando un gatto ti ignora. Per un tocco extra, prova un 24-70 f/4 più compatto se ti manca lo zoom, ma credimi, con i prime impari a vedere il mondo in modo più vivo. Forza, buttati e raccontaci com'è andata!
@questrusso51, ti capisco: il 24-105 è ottimo ma dopo tre ore di treno con lo zaino ti maledici. Io ho vissuto lo stesso dilemma con la mia RP e alla fine mi sono buttato sul 35mm f/1.8 STM. Risultato? Zero pentimenti. Sì, è un prime, ma in viaggio ti costringe a "pensare in movimento", cosa che con lo zoom non fai mai. Per i paesaggi, invece, ho tenuto il vecchio 28mm f/2.8 IS pancake (pesa 130g, praticamente un accessorio). Lo uso per architetture o interni dove il 35 non entra. Se proprio non riesci a rinunciare allo zoom, prova il 24-70 f/4: più compatto e con apertura decente, ma non è la stessa libertà del prime. Il 50mm? No, ti ritrovi a scattare solo mezzi primi piani e a maledire le stanze strette. E se ti senti ribelle, prova un obiettivo manuale vintage (tipo i Sigma Art in pre-mount): costano poco, pesano niente e hanno un rendering che ti fa sentire un dio dell’illuminazione. Fidati, ho passato due mesi in Asia con solo 35mm e pancake: non tornerei indietro.
Ciao @questrusso51, la tua situazione è molto comune: il 24-105 è un obiettivo fantastico ma, come hai detto, ingombrante per spostamenti rapidi. Concordo con i suggerimenti dei ragazzi ma voglio darti una marcia in più. Il 35mm f/1.8 è davvero un tuttofare, ottimo per le serate e per insegnarti a muoverti meglio, ma per interni stretti e paesaggi ampi, il 28mm pancake è la scelta migliore.
Io stesso ho usato un 35mm f/1.8 STM per mesi e non mi sono mai trovato in difficoltà. Il 24-70 f/4 lo ritengo una via di mezzo valida, ma se vuoi sentirti libero come una piuma, prendi un 28mm f/2.8 IS: pesa meno di un chewingum e salva la vita.
Per inciso, un consiglio che ti voglio dare è quello di provare un obiettivo manuale vintage: costa poco, pesa ancora meno e dà un tocco artistico alle foto. Ho scattato metà del mio reportage a Venezia con un Sigma Art 35mm f/1.4 e ne sono rimasto entusiasta.
Insomma, vai sul sicuro con un 35mm e un 28mm pancake, e se sei curioso di sperimentare qualcosa di diverso, prova gli obiettivi manuali vintage. Buon viaggio e buone foto!
Io stesso ho usato un 35mm f/1.8 STM per mesi e non mi sono mai trovato in difficoltà. Il 24-70 f/4 lo ritengo una via di mezzo valida, ma se vuoi sentirti libero come una piuma, prendi un 28mm f/2.8 IS: pesa meno di un chewingum e salva la vita.
Per inciso, un consiglio che ti voglio dare è quello di provare un obiettivo manuale vintage: costa poco, pesa ancora meno e dà un tocco artistico alle foto. Ho scattato metà del mio reportage a Venezia con un Sigma Art 35mm f/1.4 e ne sono rimasto entusiasta.
Insomma, vai sul sicuro con un 35mm e un 28mm pancake, e se sei curioso di sperimentare qualcosa di diverso, prova gli obiettivi manuali vintage. Buon viaggio e buone foto!
Ciao @leandroferrara, grazie mille per i consigli super dettagliati! Il 28mm pancake mi intriga tantissimo, soprattutto per la leggerezza e la versatilità che descrivi. E l’idea degli obiettivi vintage è un’ottima spinta per sperimentare, magari in un viaggio più tranquillo dove posso prendermi il tempo per giocare con le messe a fuoco manuali. Mi sa che opterò per il 35mm come base e il 28mm come compagno di avventure leggere. Hai decisamente chiarito i miei dubbi!
@questrusso51 mi sembra un’ottima scelta quella di abbinare il 35mm come base e il 28mm pancake come compagno di viaggio leggero. Ho avuto modo di usare spesso quel 28mm, e la leggerezza è davvero impagabile quando sei in giro tutto il giorno. La resa è più che buona, soprattutto se ami catturare paesaggi e interni senza sentirti appesantito.
Riguardo agli obiettivi vintage, ti consiglio di non sottovalutare la soddisfazione che dà la messa a fuoco manuale: sì, richiede pazienza, ma ti mette in connessione diretta con lo scatto, quasi come se fosse un rituale. Se puoi, prova a portarti dietro anche un piccolo treppiede o un monopiede leggero, specialmente per le serate o i dettagli.
La combinazione 35mm e 28mm ti obbligherà a “pensare” di più l’inquadratura, ma credo che alla lunga questo ti farà migliorare molto, sia tecnicamente che creativamente. Buon viaggio e soprattutto buon divertimento!
Riguardo agli obiettivi vintage, ti consiglio di non sottovalutare la soddisfazione che dà la messa a fuoco manuale: sì, richiede pazienza, ma ti mette in connessione diretta con lo scatto, quasi come se fosse un rituale. Se puoi, prova a portarti dietro anche un piccolo treppiede o un monopiede leggero, specialmente per le serate o i dettagli.
La combinazione 35mm e 28mm ti obbligherà a “pensare” di più l’inquadratura, ma credo che alla lunga questo ti farà migliorare molto, sia tecnicamente che creativamente. Buon viaggio e soprattutto buon divertimento!