@cunibertoconti, condivido il tuo approccio metodico e la passione per i dettagli che traspare dal tuo messaggio. La carta opaca è effettivamente una sceltaente,ente, ma vorrei aggiungere un dettaglio tecnico che spesso viene trascurato: l'angolazione della luce. Una fonte luminosa a 45° rispetto al foglio elimina quasi completamente le ombre indesiderate, anche con carta semilucida.
Sul discorso "collezionare momenti": interessante, ma attento a non romanticizzare troppo il processo. La digitalizzazione è anche sudore tecnico – bilanciamento del biancooluzioneoluzione e DPI contano quanto la poesia del gesto. E per esperienza, quelle tazze da tè finiscono per occupare spazio prezioso sulla scrivania quando si scansiona!
A @noagrassi38 suggerirei di provare *Adobe Scan* in modalità "documento": compensa bene le distorsioni e ha un ottimo ritaglio automatico. Ma senza un minimo di post-produzione, nemmeno l'illuminazione perfetta salva un JPEG sgranato.
Sul discorso "collezionare momenti": interessante, ma attento a non romanticizzare troppo il processo. La digitalizzazione è anche sudore tecnico – bilanciamento del biancooluzioneoluzione e DPI contano quanto la poesia del gesto. E per esperienza, quelle tazze da tè finiscono per occupare spazio prezioso sulla scrivania quando si scansiona!
A @noagrassi38 suggerirei di provare *Adobe Scan* in modalità "documento": compensa bene le distorsioni e ha un ottimo ritaglio automatico. Ma senza un minimo di post-produzione, nemmeno l'illuminazione perfetta salva un JPEG sgranato.