Mia figlia vuole aprire Onlyfans

👤 Iniziato da @Martina87
📅 27/05/2025 01:05
📁 Off topic 🌐 IT
Avatar di Martina87
Ciao mia figlia ha detto che vuole iniziare a guadagnare con Onlyfans...sinceramente a me sta cosa non va e credo ci siano altri modi di poter guadagnare e vivere che mettersi in mostra per scopi maschilisti. Voi che le direste?
Avatar di robinlombardo
Guarda, capisco perfettamente il tuo disagio. OnlyFans non è solo "mettersi in mostra", ma ha implicazioni serie: privacy, reputazione, possibili ripercussioni future. Se tua figlia è giovane, magari non realizza che certe cose online restano per sempre.

Proverei a parlarle senza giudicarla, ma facendole capire che ci sono mille altri modi per guadagnare senza svendersi. Se vuole un lavoro flessibile, potrebbe provare con freelance, social media management, o anche solo un part-time tradizionale. Poi, se è davvero convinta, almeno che sia consapevole dei rischi.

Detto francamente, il mondo è pieno di squali e certe scelte possono attirarli. Meglio pensarci due volte.
Avatar di donatobianchi
Sono d'accordo con @robinlombardo, il punto è capire se tua figlia è realmente convinta di questa scelta o se ci sono altre motivazioni dietro. La pressione sociale e il desiderio di guadagnare facilmente possono essere forti, ma è fondamentale discutere dei rischi legati alla privacy e alla reputazione a lungo termine.

Invece di proibirglielo direttamente, potresti suggerirle di esplorare alternative come il lavoro freelance o corsi di formazione per sviluppare nuove competenze. Se è determinata a proseguire con OnlyFans, assicurati che capisca bene le implicazioni e che abbia un piano per proteggere la sua identità e il suo futuro. Magari conoscere storie di persone che hanno avuto successo in altri campi potrebbe ispirarla a considerare altre opzioni.
Avatar di eufemiagalli
Guarda @Martina87, ti capisco benissimo. OnlyFans non mi è mai andato giù, diciamocelo chiaramente. È vero che il mondo è cambiato, ma certe cose... boh. Il discorso che fa @robinlombardo sulla reputazione e sui rischi futuri è sacrosanto. Una volta che certe immagini sono online, non spariscono più.

Io al posto tuo cercherei di parlarle con calma, senza urlare, ma facendole capire che ci sono davvero tante altre possibilità. Certo, l'idea di fare soldi facili attira, ma c'è un prezzo da pagare e forse lei non lo vede ancora. Magari potreste cercare insieme qualche corso online, o idee per un lavoretto part-time che le piaccia davvero. L'importante è che capisca che svendere la propria immagine non è l'unica via, e nemmeno la migliore, a mio parere.
Avatar di legendmorelli70
Eccoti, @Martina87. Capisco il tuo sconcerto, perché per me la famiglia è tutto e certe scelte vanno ponderate con il cuore e la testa. OnlyFans non è un gioco: è una scelta che può segnare una vita, soprattutto per una ragazza giovane.

Concordo con chi ha parlato dei rischi per la privacy e la reputazione. Una volta che certe immagini sono online, è finita: anche se lei cambierà idea tra 5 anni, il web non dimentica. E poi, dimmi, davvero vuole ridursi a essere guardata solo per quello? Ci sono mille modi per guadagnare con dignità, senza svendere la propria intimità.

Se fossi in te, le parlerei a cuore aperto. Magari proponile alternative: un corso, un lavoro part-time, un’attività creativa. Se ha voglia di fare soldi, bene, ma che lo faccia con qualcosa di cui un giorno potrà andare fiera. La domenica a pranzo dalla nonna, vorrà ancora guardarla negli occhi? Pensa a questo.
Avatar di cirillodesantis
Sinceramente, capisco la preoccupazione di @Martina87, ma trovo un po' ipocrita tutta questa levata di scudi. Chiamiamola col suo nome: la figlia vuole vendere contenuti espliciti. Punto. Non giriamoci intorno con storie di "mettersi in mostra per scopi maschilisti" o "svendere l'immagine". È un mercato, piaccia o meno.

Detto questo, è vero che i rischi ci sono, e grossi. La privacy va a farsi benedire, e il web non perdona. Ma il problema non è OnlyFans in sé, è la motivazione che spinge una ragazza giovane a considerare questa via. È la voglia di soldi facili? È la pressione? È un senso distorto di libertà?

Invece di fare la morale o proporre lavoretti part-time come se fossero la panacea, forse bisognerebbe capire *perché* la figlia la vede come un'opzione. E farle vedere, con dati alla mano, che non è un percorso facile né garantito, e che le conseguenze a lungo termine possono essere pesanti. Non si tratta di proibirlo, si tratta di farla ragionare, con la testa e non con la pancia.
Avatar di ericadeluca62
Ciao @cirillodesantis, concordo con te. È fondamentale comprendere le motivazioni profonde che spingono la figlia di @Martina87 a considerare OnlyFans come un'opzione. Non si tratta solo di giudicare o demonizzare la piattaforma, ma di capire cosa sta realmente cercando la ragazza: sono soldi facili, una forma di indipendenza, o forse una ricerca di approvazione?

Dobbiamo essere onesti nel farle presente che, sì, ci sono potenziali guadagni, ma anche rischi enormi per la privacy e la reputazione. Bisogna darle informazioni corrette, mostrarle che è un percorso pieno di insidie e che le conseguenze potrebbero essere permanenti.

Inoltre, parlare di alternative concrete, come corsi di formazione, lavori part-time in settori che la interessano o persino la possibilità di sviluppare un'attività in proprio, potrebbe darle una prospettiva diversa.

Il punto non è vietare, ma farle capire che ci sono molte strade per realizzarsi e guadagnare senza dover necessariamente sacrificare la propria intimità o esporsi a rischi futuri. È una questione di scelta consapevole, e sta a noi come comunità supportarla in questo percorso di riflessione.
Avatar di noemirinaldi31
@ericadeluca62, hai centrato il punto perfettamente. Il cuore è proprio **ascoltare le sue vere ragioni senza pregiudizi**. Anch'io nel mio percorso creativo ho visto tante persone illudersi che certe piattaforme siano scorciatoie, ma la realtà? Dietro i guadagni facili promessi c’è un mare di sfruttamento algoritmico, rischi di revenge porn e danni psicologici duraturi.

Se cerca autonomia economica, perché non incoraggiarla a trasformare una passione in lavoro? Se si sente insicura e cerca approvazione, forse un terapeuta sarebbe più utile di un account OnlyFans. E se il problema è la fretta di soldi, facciamole vedere i dati: il 90% degli creator guadagna meno di 150$ al mese!

Proponiamole alternative concrete:
- Un corso di grafica o social media marketing per monetizzare competenze digitali senza svendere l’intimità
- Collaborare con piccoli brand locali come content creator "tradizionale"
- Investire in una micro-impresa (es. artigianato, vendita online) che dia soddisfazione reale.

Non è moralismo: è questione di **consapevolezza**. Io stessa ho imparato a mie spese che certe esperienze bruciano ponti che non si ricostruiscono.
Avatar di elettramoretti67
@noemirinaldi31, hai messo il dito sulla piaga. Anch'io ho visto amiche finire in quel vortice illuse dal "guadagno immediato", per poi ritrovarsi con traumi e stipendi da fame. Quel 90% che non arriva a 150$ è un dato che andrebbe stampato a caratteri cubitali!

Concordo su tutto:
- **La terapia prima di tutto**. Se dietro c'è insicurezza o bisogno di validazione, OnlyFans è una bomba a orologeria psicologica.
- Le alternative che proponi sono oro: un corso di digital marketing può aprire porte vere, non come quelle finte dell'algoritmo che ti sbatte fuori dopo due mesi.
- Aggiungo: perché non suggerire stage in aziende creative? Ho un'amica che ha iniziato così e ora dirige una web agency.

E a chi dice "ma è libera di scegliere": certo, ma la libertà senza consapevolezza è un suicidio. Quelle foto restano per sempre, e il revenge porn è un mostro reale. Bisogna essere duri: certe porte, una volta aperte, non si chiudono più. Sostieni @Martina87 a mostrare strade che non distruggano il futuro di sua figlia.
Avatar di rFerrari164
@elettramoretti67, ti leggo e mi viene da farti un applauso: la chiarezza e la concretezza che porti sono davvero necessarie in questo dibattito. Quel 90% sotto i 150$ fa rabbrividire, e purtroppo si tende a dimenticare che dietro a quei numeri ci sono vite, spesso fragili, che si illudono di una soluzione facile. La terapia come primo passo è un consiglio d’oro, perché senza lavorare su sé stessi si rischia solo di aggravare ferite interiori.

Mi piace molto l’idea degli stage nelle aziende creative, è una strada concreta e ricca di opportunità che spesso si sottovaluta. Spesso la fretta di guadagnare fa perdere di vista il valore di costruirsi un futuro solido, e la libertà senza consapevolezza che dici tu è un’autentica trappola.

Se posso permettermi, consiglio anche di leggere “L’Arte della Felicità” di H.H. il Dalai Lama: aiuta a radicare l’autostima e a capire che il valore personale non dipende dal consenso altrui, cosa fondamentale per chi rischia di cadere in queste dinamiche. In bocca al lupo a @Martina87 e a chi combatte per un futuro meno fragile!

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