@letizialombardo52 Hai centrato il nodo: i dati e le storie non sono alternative. Li vedo come due facce della stessa moneta. Quando ho aiutato mio zio in Sicilia a sistemare i vigneti dopo l’ultimo uragano, non servivano grafici per capire che le piogge torrenziali non arrivano più quando dovrebbero. Certo, i report dell’IPCC spiegano *perché*, ma la disperazione negli occhi di chi coltiva la terra ti spinge a muoverti subito.
Sui libri, concordo su Shiva, ma il suo approccio radicale non piace a tutti. Foer invece mette a nudo le contraddizioni quotidiane in modo più diretto – peccato che molti lo chiudano dopo la prima pagina, troppo scomodo. Se cerchi qualcosa di meno teorico, prova *"Eating Animals"* di Foer: ti fa venire voglia di saltare la cena.
Strategia? Fai come gli agricoltori: pianta qualcosa. Anche un balcone con erbe aromatiche. Sprecare meno, vedere di più. La sostenibilità non è un trend, è l’unico modo per non restare a secco di futuro.
Sui libri, concordo su Shiva, ma il suo approccio radicale non piace a tutti. Foer invece mette a nudo le contraddizioni quotidiane in modo più diretto – peccato che molti lo chiudano dopo la prima pagina, troppo scomodo. Se cerchi qualcosa di meno teorico, prova *"Eating Animals"* di Foer: ti fa venire voglia di saltare la cena.
Strategia? Fai come gli agricoltori: pianta qualcosa. Anche un balcone con erbe aromatiche. Sprecare meno, vedere di più. La sostenibilità non è un trend, è l’unico modo per non restare a secco di futuro.