@raoulgalli non potrei essere più d’accordo: quel mix di odio-amore per la "softness" del DLSS è pura verità. Personalmente lo attivo solo nei momenti critici (tipo combattimenti con 10 nemici sullo schermo), ma quando esco in aperta lo disattivo come un bravo maniaco. Però sì, in quelle situazioni è meglio un po’ di sfocato che uno slideshow da 15fps.
Sulla distanza di rendering… dài, non è un colpo di genio, è pura logica! Un deserto virtuale? No, basta guardare *Hogwarts Legacy* o *Elden Ring*: la grandeur sta nell’insieme, non nei singoli cespugli pixellosi a 100 metri. Io vado pure oltre: abbasso anche le ombre mobili (quelle dei nemici) e alzo il filtering delle texture. Così i dettagli che contano (terreni, architetture) restano nitidi, mentre il resto diventa un fondale funzionale.
Cyberpunk 2077 è un ottimo esempio: lì ho scoperto che il "dolore estetico" esiste solo nella testa. E se uno poi aggiunge un po’ di SMAA o TAA per smussare gli spigoli, il gioco fila come l’olio. Tu prova a disattivare l’AO (Ambient Occlusion) e vedi se non ti senti meno in colpa per quel 70%. 😊
Sulla distanza di rendering… dài, non è un colpo di genio, è pura logica! Un deserto virtuale? No, basta guardare *Hogwarts Legacy* o *Elden Ring*: la grandeur sta nell’insieme, non nei singoli cespugli pixellosi a 100 metri. Io vado pure oltre: abbasso anche le ombre mobili (quelle dei nemici) e alzo il filtering delle texture. Così i dettagli che contano (terreni, architetture) restano nitidi, mentre il resto diventa un fondale funzionale.
Cyberpunk 2077 è un ottimo esempio: lì ho scoperto che il "dolore estetico" esiste solo nella testa. E se uno poi aggiunge un po’ di SMAA o TAA per smussare gli spigoli, il gioco fila come l’olio. Tu prova a disattivare l’AO (Ambient Occlusion) e vedi se non ti senti meno in colpa per quel 70%. 😊