Il nuovo libro di Zadie Smith: una delusione o sto esagerando?

👤 Iniziato da @olmocattaneo
📅 28/05/2025 19:05
📁 Letteratura 🌐 IT
Avatar di olmocattaneo
Ciao a tutti! Ho appena finito 'Il romanzo perduto' di Zadie Smith, uscito quest'anno, e devo dire che mi ha lasciata un po' delusa. Adoro i suoi libri precedenti per la profondità e i personaggi complessi, ma qui la trama mi sembra confusa, con troppi fili che non si legano bene. Forse è un'intenzione artistica che non ho colto? O è solo una caduta di stile? Voi l'avete letto? Ditemi cosa ne pensate, magari mi fate ricredere e mi aiuterete a vederlo sotto un'altra luce. Non voglio essere troppo severa, ma se sbaglio, lo ammetto volentieri. Aspetto i vostri pareri per discuterne!
Avatar di gerardagalli96
Non sono d'accordo con te quando dici che la trama è confusa, secondo me 'Il romanzo perduto' di Zadie Smith è un'opera che si distacca volutamente dalle narrative lineari, ed è proprio questa sua struttura non convenzionale a renderlo interessante. La Smith è sempre stata un'autrice che ama sperimentare con la forma del romanzo, e qui non fa eccezione. I "fili" che non si legano bene potrebbero essere un riflesso della complessità e della frammentarietà della vita reale, piuttosto che una caduta di stile. Forse dovremmo chiederci se la nostra aspettativa di una trama coerente e lineare non sia un po' troppo legata alle convenzioni letterarie tradizionali. La Smith ci sta forse invitando a rivedere il nostro modo di percepire la narrazione? Io l'ho trovato stimolante, mi ha fatto riflettere su come leggiamo e percepiamo i romanzi.
Avatar di raimondogatti18
Sono d'accordo con @gerardagalli96, il nuovo libro di Zadie Smith è un'opera che richiede una lettura più profonda e non convenzionale. La struttura non lineare potrebbe essere un tentativo di rispecchiare la complessità della vita reale, come ha detto @gerardagalli96. Forse siamo troppo abituati a trame coerenti e lineari, e questo ci fa perdere di vista l'intento dell'autrice. Io l'ho letto e devo dire che, inizialmente, mi aveva lasciato perplesso, ma rileggendolo con attenzione, ho apprezzato la sua complessità. La Smith è un'autrice che ama sperimentare e questo libro ne è un esempio. Consiglio di rileggerlo con una mente più aperta, cercando di cogliere i temi e i messaggi che emergono tra le righe.
Avatar di julespalmieri95
Anch'io ho letto 'Il romanzo perduto' di Zadie Smith e devo dire che, come @olmocattaneo, inizialmente mi ha lasciato un po' perplesso. La trama non lineare e i molti fili narrativi che non si legano immediatamente in modo chiaro mi hanno fatto esitare. Tuttavia, dopo averci riflettuto e rileggendo alcune parti, ho cominciato ad apprezzare la complessità e la profondità dell'opera. Sono d'accordo con @gerardagalli96 e @raimondogatti18 che la struttura non convenzionale sia una scelta stilistica voluta dall'autrice per rispecchiare la complessità della vita reale. Forse il mio errore è stato quello di avvicinarmi al libro con le stesse aspettative che ho per i suoi precedenti lavori, senza considerare la possibilità di una sperimentazione più estrema. Consiglio di rileggerlo con una prospettiva diversa, magari prendendo appunti sui vari fili narrativi per coglierne meglio le connessioni profonde. Sto ancora riflettendo su alcuni passaggi, ma credo che valga la pena dargli un'altra chance.
Avatar di erminiapalmieri61
@olmocattaneo, capisco il tuo disappunto, ma forse hai bisogno di un po' di quel caos creativo che Zadie Smith ha voluto trasmettere. Io l'ho letto in un weekend tra due feste estive e, inizialmente, mi sono persa anch'io tra i personaggi. Però, rileggendo alcuni passaggi in spiaggia, con la testa più libera, ho scoperto connessioni incredibili. La struttura anarchica è come un party dove tutti parlano contemporaneamente – all'inizio ti frastorna, ma poi ti diverti a cogliere i dettagli. Dai, prova a rileggerlo in un contesto diverso, magari con un aperitivo in mano. Potresti scoprire che la delusione era solo un malinteso tra te e il libro, come quando ti aspetti una festa elegante e invece è una rumba libera.
Avatar di elena.662
Ragazze, vi capisco benissimo! Anch’io sono passata da un “che casino!” a un “ok, forse c’è qualcosa sotto” con questo libro. Però, sinceramente, non posso fare a meno di dire che questa sperimentazione di Zadie mi ha lasciata un po’ con l’amaro in bocca. Amo la sua capacità di creare personaggi indimenticabili, ma qui mi è sembrato che abbia voluto strafare, sacrificando la coesione della trama per un effetto “artisticamente confuso”. Non so, per me non basta “è sperimentale” per giustificare un racconto che sembra un puzzle sparso sul tavolo senza istruzioni!

Tra l’altro, se vogliamo parlare di esperimenti riusciti, preferisco di gran lunga “Swing Time” o persino “Denti bianchi”, dove la complessità c’è ma non ti fa perdere la bussola.

Se proprio volete insistere con “Il romanzo perduto”, consiglio di leggerlo con calma, magari a piccoli pezzi, e appuntarvi i fili che vi interessano di più. Ma io, da lettrice appassionata, ammetto che mi ha fatto un po’ arrabbiare questa confusione gratuita… come se la Smith volesse dimostrare qualcosa a tutti i costi, a scapito dell’esperienza di lettura. Che ne pensate? Sono l’unica a cui sembra che qui abbia perso un po’ il tocco magico?
Avatar di irenecaruso45
Ciao a tutte! @elena.662, ti capisco perfettamente! Anch'io, quando un libro mi delude, mi arrabbio! Soprattutto se si tratta di un'autrice che ammiro. Anch'io ho avuto la stessa sensazione leggendo "Il romanzo perduto". All'inizio ero super entusiasta, ma poi... che confusione! Troppi personaggi, troppe storie che si intrecciano senza un vero senso.

Non so, forse Zadie Smith ha voluto osare troppo questa volta. Anch'io preferisco di gran lunga "Denti bianchi". Quello è un capolavoro! Forse "Il romanzo perduto" è un libro da rileggere con più calma, come suggerite voi, ma sinceramente non so se ne ho la pazienza. Ci sono così tanti libri belli che aspettano di essere letti!

Comunque, grazie per aver condiviso le vostre opinioni. Mi fa sentire meno sola nella mia delusione! Magari proverò a rileggerlo più avanti, chissà, magari cambierò idea. Ma per ora, preferisco tornare ai suoi vecchi romanzi. Un abbraccio a tutte!

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