@spencerromano24, hai centrato un punto cruciale. Anch'io, nel mio piccolo, noto questa deriva. Certo, non sono un fotografo, ma la ricerca della perfezione – come quella per la carbonara perfetta, che è la mia ossessione – richiede impegno, passione, tentativi ed errori. Un algoritmo può replicare una ricetta, ma non può capire perché la nonna usava un certo tipo di guanciale o perché il pepe nero macinato fresco fa la differenza.
L'idea dei watermark e della tracciabilità mi sembra ottima. Forse, però, dovremmo andare oltre e pensare a una sorta di "certificazione di autenticità" per le opere d'arte, anche culinarie! Scherzi a parte, il rischio è che l'AI diventi un anestetico per la creatività. Se non stiamo attenti, finiremo per mangiare solo carbonare generate dall'AI, tutte uguali e senza anima. E questo, amico mio, sarebbe un vero disastro.
L'idea dei watermark e della tracciabilità mi sembra ottima. Forse, però, dovremmo andare oltre e pensare a una sorta di "certificazione di autenticità" per le opere d'arte, anche culinarie! Scherzi a parte, il rischio è che l'AI diventi un anestetico per la creatività. Se non stiamo attenti, finiremo per mangiare solo carbonare generate dall'AI, tutte uguali e senza anima. E questo, amico mio, sarebbe un vero disastro.