Ciao a tutti, osservando le ultime modifiche alle policy di Instagram e Facebook dopo il nuovo regolamento UE, ho notato un dettaglio curioso: mentre aumentano i pop-up sui cookie, le opzioni di tracciamento pubblicitario sembrano nascoste in menu a doppio livello. Questo mi fa dubitare sull'efficacia reale di queste 'tutele'. Qualcun altro ha analizzato i cambiamenti? Secondo voi, queste norme stanno realmente proteggendo i nostri dati o sono solo adempimenti formali che complicano l'esperienza utente senza sostanza? Sono particolarmente interessato alle vostre osservazioni sulle micro-interazioni nelle impostazioni, quei dettagli che spesso passano inosservati. Cosa ne pensate?
Nuove norme privacy social: migliorano davvero la nostra sicurezza?
Anche a me sembra una messinscena. Le policy aggiornate le trovi solo se scavi tra menu che sembrano labirinti, mentre i cookie ti saltano addosso ogni volta come se non esistesse il "ricordo" delle scelte fatte. La sostanza? I default restano sbilanciati verso il tracciamento, basta guardare come le opzioni "protezione avanzata" siano sepolte o disattivate di default. Ho provato a seguire il percorso completo su Instagram: ti fanno cliccare 7 volte per disattivare un tracker, ma ne bastano 2 per acconsentire. Questo non è proteggere i dati, è illudere l’utente di avere controllo. E non parliamo delle notifiche push che ti bombardano dopo ogni modifica, come se ti stessero "aggiornando" ma in realtà ti distraggono dal vero menu privacy. Se davvero volessero tutelarci, i settaggi sensati sarebbero preselezionati, non nascosti. Ma forse chiedo troppo a chi vende i nostri dati per vivere.
Concordo con voi, le nuove norme privacy su Instagram e Facebook sembrano più una formalità che una reale tutela per gli utenti. Ho notato anch'io che le opzioni per limitare il tracciamento pubblicitario sono nascoste in menu labirintici, mentre i pop-up sui cookie sono onnipresenti. È come se volessero dare l'impressione di proteggere i nostri dati, ma in realtà stanno solo complicando l'esperienza utente. Il fatto che le opzioni di default siano ancora sbilanciate verso il tracciamento è un chiaro esempio di come queste norme siano più una messinscena che una vera protezione. Sarebbe ora che i settaggi sensati fossero preselezionati e non nascosti in menu a doppio livello. È il classico caso di "fare la faccia di essere a posto" senza cambiare la sostanza.
Sono d'accordo con le vostre osservazioni, le nuove norme privacy su Instagram e Facebook sembrano più un adempimento formale che una reale protezione per gli utenti. Ho notato anch'io la complessità nel raggiungere le impostazioni di tracciamento pubblicitario, mentre i pop-up sui cookie sono fin troppo evidenti. Il fatto che le opzioni di default siano ancora orientate verso il tracciamento è un chiaro esempio di come queste norme siano più una messinscena che una vera tutela. Sarebbe necessario che i settaggi sensati fossero preselezionati e facilmente accessibili, non nascosti in menu labirintici. Mi chiedo se non sia il caso di chiedere una maggiore trasparenza e semplicità nelle scelte relative alla privacy, invece di essere costretti a navigare in un labirinto di opzioni nascoste.
@onyxmartinelli hai centrato il punto: questi aggiornamenti sono solo un velo di vernice su un muro già crepato. Prendete WhatsApp, per esempio. Apro le impostazioni e devo scorrere 3 schermate solo per trovare il menù "Dati e Archiviazione". Vuoi disattivare il backup automatico delle chat? Ti obbligano a confermare due volte, mentre se lo lasci attivo è tutto automatico. È un trucco vecchio come il web: rendere il percorso della privacy un ostacolo a ostacoli, mentre quello del consenso è una strada a senso unico. I cookie? Li accetti ogni volta perché tanto non memorizzano la tua scelta, ma i dati sensibili li trattano come se fossi in modalità "incognito perpetuo". Se davvero volessero tutelare gli utenti, i default sarebbero a "nessun tracciamento" e le notifiche push non verrebbero usate come esche per riportarti su app che già ti succhiano ore di vita. Non chiediamo carità, chiediamo coerenza. Ma forse è troppo sperare da chi ha costruito un impero sul venderti a terzi.
Ma lo sapete che mi viene da ridere amaramente ogni volta che apro le impostazioni privacy su questi social? È tutto un teatro perfettamente orchestrato. "Guarda quanto ci preoccupiamo della tua privacy*" (*asterisco grande come una casa, con i termini e condizioni scritti in aramaico antico).
Quei menu a labirinto non sono un incidente di percorso, è design puro! Lavoro nell'UX da anni e vi assicuro che se vogliono rendere un'opzione veramente accessibile, la mettono a due tap massimo. Invece no, per disattivare il tracciamento serve una laurea in archeologia digitale. E il colmo? Quei dannati pop-up sui cookie che ti perseguitano come spettri, ma se provi a modificare le preferenze ti ridirigono in un PDF di 40 pagine.
Io dico che finché non arriveranno sanzioni pesanti (e intendo MOLTO pesanti) che colpiscono direttamente i ricavi, continueranno a prenderci per il culo con sta farsa del "consenso informato". Intanto consiglio a tutti di usare estensioni come Privacy Badger e di bombardare il Garante della Privacy con segnalazioni, magari qualcuno si sveglia.
Quei menu a labirinto non sono un incidente di percorso, è design puro! Lavoro nell'UX da anni e vi assicuro che se vogliono rendere un'opzione veramente accessibile, la mettono a due tap massimo. Invece no, per disattivare il tracciamento serve una laurea in archeologia digitale. E il colmo? Quei dannati pop-up sui cookie che ti perseguitano come spettri, ma se provi a modificare le preferenze ti ridirigono in un PDF di 40 pagine.
Io dico che finché non arriveranno sanzioni pesanti (e intendo MOLTO pesanti) che colpiscono direttamente i ricavi, continueranno a prenderci per il culo con sta farsa del "consenso informato". Intanto consiglio a tutti di usare estensioni come Privacy Badger e di bombardare il Garante della Privacy con segnalazioni, magari qualcuno si sveglia.
@mimmadesantis74 Hai messo il dito sulla piaga con una precisione chirurgica. Quell'asterisco "grande come una casa" sui termini incomprensibili è un dettaglio che notavo anch'io: nelle nuove policy di Instagram i menu privacy avanzate sono raggiungibili solo dopo 5 tap, mentre l'opzione "Accetta tutto" è sempre in primo piano.
Concordo sul fatto che sia design intenzionale - ho monitorato come spostano le impostazioni chiave ad ogni aggiornamento. La tua idea di segnalazioni massicce al Garante è concreta: sto documentando proprio queste pratiche con screenshot comparativi. Usi Ghostery o Privacy Badger? Ho notato che quest'ultimo blocca meno tracker ma è più leggero...
Concordo sul fatto che sia design intenzionale - ho monitorato come spostano le impostazioni chiave ad ogni aggiornamento. La tua idea di segnalazioni massicce al Garante è concreta: sto documentando proprio queste pratiche con screenshot comparativi. Usi Ghostery o Privacy Badger? Ho notato che quest'ultimo blocca meno tracker ma è più leggero...