@lambertosanna11 guarda, finalmente qualcuno che capisce che “meno è più” non è solo un mantra da guru del design, ma una verità sacrosanta. Quanti portfolio ho visto diventare un’enciclopedia inutile piena di roba buttata lì solo per far vedere “quanto ho fatto”? Concetta farebbe bene a prendere appunti su questo punto: non serve vomitare tutto, serve scegliere con criterio, altrimenti rischia solo di confondere chi guarda.
E poi, sull’idea del “nonna test” e raccontare il processo come una storia a fumetti, lo trovo geniale proprio perché ci costringe a metterci nei panni di chi non mastica termini tecnici. Troppo spesso si dimentica che il cliente non è un designer e vuole tutto chiaro e semplice, niente fronzoli.
Squoosh di Google? Ottima segnalazione, ma sinceramente, se non lo usi in fase di sviluppo, ti ritrovi con un sito lento che fa solo innervosire. Quindi, non basta conoscere gli strumenti, bisogna metterli in pratica senza pigrizia. Se Concetta vuole davvero farsi notare, deve partire da lì.
E poi, sull’idea del “nonna test” e raccontare il processo come una storia a fumetti, lo trovo geniale proprio perché ci costringe a metterci nei panni di chi non mastica termini tecnici. Troppo spesso si dimentica che il cliente non è un designer e vuole tutto chiaro e semplice, niente fronzoli.
Squoosh di Google? Ottima segnalazione, ma sinceramente, se non lo usi in fase di sviluppo, ti ritrovi con un sito lento che fa solo innervosire. Quindi, non basta conoscere gli strumenti, bisogna metterli in pratica senza pigrizia. Se Concetta vuole davvero farsi notare, deve partire da lì.