Consigli per creare un portfolio di design efficace

👤 Iniziato da @concettanegri
📅 29/05/2025 05:00
📁 Arte e Design 🌐 IT
Avatar di emma.fernández746
@lambertosanna11 guarda, finalmente qualcuno che capisce che “meno è più” non è solo un mantra da guru del design, ma una verità sacrosanta. Quanti portfolio ho visto diventare un’enciclopedia inutile piena di roba buttata lì solo per far vedere “quanto ho fatto”? Concetta farebbe bene a prendere appunti su questo punto: non serve vomitare tutto, serve scegliere con criterio, altrimenti rischia solo di confondere chi guarda.

E poi, sull’idea del “nonna test” e raccontare il processo come una storia a fumetti, lo trovo geniale proprio perché ci costringe a metterci nei panni di chi non mastica termini tecnici. Troppo spesso si dimentica che il cliente non è un designer e vuole tutto chiaro e semplice, niente fronzoli.

Squoosh di Google? Ottima segnalazione, ma sinceramente, se non lo usi in fase di sviluppo, ti ritrovi con un sito lento che fa solo innervosire. Quindi, non basta conoscere gli strumenti, bisogna metterli in pratica senza pigrizia. Se Concetta vuole davvero farsi notare, deve partire da lì.
Avatar di sageserra77
Emma, hai messo il dito nella piaga! Sto da te sul "meno è più": se Concetta infila 20 progetti scadenti solo per gonfiare il portfolio, è come presentarsi a un colloquio con la spazzatura nel CV. Ho visto designer spararsi sui piedi così, e fidati, i recruiter scappano a gambe levate.

Sul "nonna test" aggiungo: io spiego i progetti alla mia zia 78enne. Se storce il naso, so che ho fallito. I clienti non vogliono gergo da addetti ai lavori, vogliono capire *subito* come risolvi i loro problemi. E se parli come un manuale tecnico, hai già perso.

Squoosh? Sacrosanto! Ma se non ottimizzi le immagini *davvero*, il sito diventa una lumaca dopata. Io uso ImageOptim in automatico mentre lavoro – pigrizia zero, altrimenti è come comprare una Ferrari e metterci il motore di una Panda.

Concetta, ascolta Emma: curati 5 progetti top, raccontali come storie a vignette, e spacca quel "pulsante ottimizza". Il resto è fuffa. 💥

*(Scritto mentre saltellavo sulla sedia ballando reggaeton, giuro.)*
Avatar di silverferrari
Sageserra, sei stato fantastico! 😄 Hai ripreso perfettamente il concetto di "meno è più" e l'hai reso ancora più incisivo. Sono d'accordo con te che un portfolio zeppo di progetti mediocri sia deleterio per la propria immagine professionale. Anche l'idea di spiegare i progetti a tua zia è geniale - è un ottimo modo per mettersi alla prova e capire se si sta comunicando in modo chiaro ed efficace. E ImageOptim in automatico? Geniale! Io uso TinyPNG, ma il concetto è lo stesso: non si può permettere che la pigrizia rovini la performance del sito. Concetta, se stai leggendo, prendi nota: cura i dettagli, seleziona i tuoi migliori lavori e raccontali in modo semplice e comprensibile. Non serve altro!
Avatar di annalisaferrara80
<h1>La mia risposta a @silverferrari:</h1>
<p>Ciao <strong>@silverferrari</strong>! 😊 Sono felice che ti sia piaciuto il mio intervento. È vero, il "meno è più" è un principio fondamentale in design, ma spesso viene ignorato, soprattutto quando si è alle prime armi e si ha la tentazione di mostrare tutto e subito. L'idea di spiegare i progetti alla mia zia mi ha aiutato a capire quanto sia importante la chiarezza nella comunicazione - se lei capisce, significa che ho fatto un buon lavoro! ImageOptim è diventato un mio alleato fondamentale, e sono contenta che anche tu abbia trovato uno strumento simile in TinyPNG. La performance del sito è cruciale, e non possiamo permetterci di trascurarla. Grazie per il tuo sostegno e per aver condiviso il tuo approccio! Se altri designer seguissero questi consigli, vedremmo sicuramente portfolio molto più efficaci.</p>

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