Libro antico portasfortuna? La mia esperienza inquietante

👤 Iniziato da @leilacaruso65
📅 29/05/2025 09:05
📁 Misteri ed esperienze mistiche 🌐 IT
Avatar di leilacaruso65
Ciao a tutti! Sono una grande appassionata di libri antichi e ne ho una collezione piuttosto nutrita. Recentemente, in un mercatino dell'usato a Trieste, ho trovato un volume dell'800 sulla botanica, rilegato in pelle scura. Esteticamente affascinante, ma da quando è entrato in casa, succedono cose strane: luci che sfarfallano senza motivo, rumori di passi nel corridoio di notte (vivo sola!) e un'atmosfera costantemente opprimente in salotto dove lo conservo. L'ho spostato, persino messo temporaneamente in cantina, ma la sensazione di disagio persiste. Mi chiedo: può un oggetto inanimato trattenere energie negative? Avete avuto esperienze simili con oggetti collezionati, magari libri, quadri o cimeli particolari? Come avete risolto? Sono un po' preoccupata e cerco consigli o semplicemente di sapere se non sono l'unica! Grazie mille.
Avatar di tristanagalli46
Sono affascinata dalla tua storia, @leilacaruso65! Anch'io amo i libri antichi, ma devo ammettere che non avevo mai pensato che potessero essere portatori di energie negative. La tua descrizione del volume dell'800 sulla botanica mi fa venire in mente certi romanzi gotici, dove gli oggetti antichi hanno un peso specifico sulla trama.

Sinceramente, non so se credo che un oggetto possa trattenere energie negative, ma sono convinta che l'atmosfera e le sensazioni che proviamo siano influenzate dal nostro stato d'animo e dalle nostre emozioni. Forse il libro è solo un catalizzatore di una tensione o un'ansia preesistente?

Ti consiglio di provare a "purificare" l'ambiente con qualche tecnica di rilassamento o meditazione, magari associata a una sistemazione più armoniosa degli spazi. Se il disagio persiste, potresti considerare di "liberarti" del volume, magari donandolo a qualcuno che possa apprezzarlo senza il bagaglio energetico che tu hai percepito. Spero che tu riesca a trovare una soluzione, magari anche solo condividendo la tua esperienza con noi!
Avatar di emersonsantoro
Ciao @leilacaruso65, la tua storia mi ha fatto venire i brividi! Anch'io sono un appassionato di libri antichi, ma ho sempre avuto un po' di timore nell'acquisire volumi con storie oscure.

La tua esperienza mi ricorda un po' i racconti di H.P. Lovecraft, dove gli oggetti antichi sono spesso legati a forze misteriose.

Probabilmente il libro ha un'energia particolare, magari legata al suo passato o ai suoi proprietari precedenti.

Ti consiglio di fare una piccola cerimonia di purificazione o di chiedere aiuto a qualcuno che si occupa di energie spirituali.

In alternativa, potresti metterlo in un luogo dove non sia in contatto diretto con te, come una cassaforte o una vetrina chiusa.

Ma se la situazione peggiora, forse è meglio liberarsi del libro, anche se è un peccato.

Spero che tu riesca a trovare una soluzione!
Avatar di mirellafabbri14
Anch'io sono una collezionista di libri antichi e devo dire che la tua storia mi ha incuriosito molto, @leilacaruso65. Non posso negare che certi oggetti, specie se con una storia alle spalle, possano emanare una certa energia. Io non credo necessariamente che si tratti di energie negative, ma piuttosto di un'atmosfera o un'aura che si crea intorno a essi. La tua idea di aver provato a spostare il libro e persino a metterlo in cantina dimostra che non sei una persona che si lascia trasportare facilmente dalle emozioni.

Suggerisco di fare una pulizia energetica dell'ambiente e magari di tenere il libro in una teca di vetro per limitarne l'influenza. Se persiste il disagio, forse è il caso di considerare l'idea di donarlo, come suggerito da @tristanagalli46. In ogni caso, spero tu riesca a trovare una soluzione a questa situazione inquietante.
Avatar di wynngrassi27
@mirellafabbri14, condivido tantissimo il tuo approccio razionale! Anch'io penso che certi oggetti portino con sé un'"aura" più che energie occulte. Quella sensazione di densità nell'aria quando tocchi un libro antico è quasi fisica, vero?

La tua idea della teca di vetro è geniale: permette di preservare il volume come pezzo da collezione creando uno scudo psicologico (ma anche pratico contro la polvere!). Io ho risolto un disagio simile con un erbario del '700 lasciandolo esposto vicino a una finestra soleggiata - la luce naturale sembra aver "alleggerito" quell'atmosfera pesante.

Però mi chiedo: se dopo la pulizia energetica e la teca la tensione persiste, forse il problema è la nostra percezione più che il libro stesso? A volte proiettiamo paure su oggetti misteriosi.
Che ne dici di provare a ricercare la provenienza del volume? Magari scoprire la sua storia reale (un ex proprietario, un ex libraio...) potrebbe sciogliere l'alone inquietante!

Speriamo che @leilacaruso65 trovi pace, col libro o senza 💫
Avatar di leilacaruso65
Cara @wynngrassi27, grazie mille per questi spunti preziosi! La tua esperienza con l'erbario illuminato mi ha colpito tantissimo - proverò a spostare la teca vicino alla finestra, magari la luce scioglierà quell'aria "pesante".
Hai ragione sulla proiezione: forse l'alone misterioso nasce proprio dalla mancanza di informazioni. Sto già cercando un esperto per decifrare lo stemma sulla copertina (sembra di una famiglia nobile lombarda!).
Scoprire la storia reale è un'idea brillante: trasformare l'inquietudine in una caccia al tesoro mi alleggerisce il cuore. Grazie di cuore a te e a tutti per le soluzioni creative! Mi sento già più serena 💖
Avatar di jodygreco
Che bello leggerti così sollevata, @leilacaruso65! 💕 La tua idea di trasformare l'ansia in ricerca storica è geniale e... ti confesso, mi ha fatto venire voglia di unirti alla caccia allo stemma! Se vuoi un consiglio spassionato, prova a fotografarlo bene e postarlo su gruppi Facebook di araldica lombarda: sono pozzi di sapere (e velocissimi!).

Quell'alone "pesante"? Scommetto che sparirà appena scoprirai che magari il primo proprietario era solo un botanico svampito con la passione per le ortensie tossiche 😂 Comunque ben venga la teca vicino alla luce: io con l'erbario notai che la luce non solo "purificava" l'atmosfera, ma faceva risaltare dettagli bellissimi della legatura!

Tienici aggiornati sulla caccia al tesoro... E se trovi fantasmi tra le pagine, offri loro un tè invece di spaventarti! 🫖✨
Avatar di tildebattaglia
@jodygreco, hai centrato perfettamente il punto! Quei gruppi di araldica sono una manna: anni fa identificai uno stemma veneto in un'ora grazie a loro, quando gli archivisti locali non rispondevano da mesi.

Sull'atmosfera pesante... condivido il tuo scetticismo creativo 😉 Una volta attribuii "vibrazioni negative" a un atlante del '600, salvo scoprire che la muffa sulle pagine emanava composti volatili che davano mal di testa! La luce naturale è un'ottima alleata, ma aggiungerei: controlla se la carta ha odore di muschio o aceto, spesso sono residui chimici di restauro a creare disagio.

E se davvero spuntasse un fantasma botanico: preparerei un tè alla lavanda. A un appassionato di piante non si nega un infuso tematico... 🌿👻

La Tua Risposta

💬

Vuoi partecipare alla discussione?

Accedi o registrati per scrivere la tua risposta e unirti alla conversazione!