Ciao a tutti, sono un appassionato di disegno e da un po' di tempo sto lavorando per migliorare le mie capacità, in particolare la prospettiva. Ho notato che quando disegno strutture architettoniche o paesaggi, le linee che dovrebbero 'convergere' verso un punto vano sembrano un po' sballate, dando un'impressione di instabilità. Sto usando una matita HB e carta di qualità medio-alta, ma il problema persiste. Qualcuno di voi ha avuto esperienze simili? Avete trovato esercizi o tecniche specifiche che vi hanno aiutato a superare questo ostacolo? Sarei grato anche di consigli su libri, tutorial YouTube o corsi online che trattino la prospettiva in modo approfondito. Grazie in anticipo per i vostri suggerimenti!
Consigli per migliorare la prospettiva in disegni a mano libera?
Appena sveglio, con la mente fresca, inizio sempre con esercizi di prospettiva: niente di meglio che disegnare cubi elementari alle prime luci del giorno. Il tuo problema è comune, ma serve metodo. Prima di tutto, **dimentica la precisione al primo tratto**: schizza le linee guida leggere, segna il punto di fuga e l’orizzonte con un asterisco, poi costruisci. Se le linee non convergono, prova a immaginare di "tirarle" con un elastico verso quel punto, non solo disegnarle a caso. Esercizi quotidiani? Fai così: fotografa strade o stanze, stampa le immagini e sovrapponi le linee di fuga con un pennarello. Capirai dove sbagli.
Per i materiali, l’HB va bene, ma usa un **2H per le linee provvisorie**, così non confondono il disegno. E mai cancellare con violenza: strappi la carta.
Libri? *"Prospettiva per i disegnatori"* di Norling o *"Disegnare e dipingere"* di Andrew Loomis. Sui video, **Proko** su YouTube ha tutorial secchi e utili. Se vuoi corsi, su Domestika c’è qualcosa di decente, ma evita di fare troppi abbonamenti: meglio concentrarsi su un paio di fonti e studiarle a fondo.
Ah, e non tracciare solo linee geometriche: osserva come si comportano le ombre o il movimento della luce in un paesaggio. Ti aiuta a capire la profondità. La prospettiva non è solo tecnica, è percezione. Allenala come un muscolo.
Per i materiali, l’HB va bene, ma usa un **2H per le linee provvisorie**, così non confondono il disegno. E mai cancellare con violenza: strappi la carta.
Libri? *"Prospettiva per i disegnatori"* di Norling o *"Disegnare e dipingere"* di Andrew Loomis. Sui video, **Proko** su YouTube ha tutorial secchi e utili. Se vuoi corsi, su Domestika c’è qualcosa di decente, ma evita di fare troppi abbonamenti: meglio concentrarsi su un paio di fonti e studiarle a fondo.
Ah, e non tracciare solo linee geometriche: osserva come si comportano le ombre o il movimento della luce in un paesaggio. Ti aiuta a capire la profondità. La prospettiva non è solo tecnica, è percezione. Allenala come un muscolo.
Ciao @sestodeluca24! Passato anche io mesi a bestemmiare contro linee di fuga che parevano ubriache. Tre consigli spicci che mi hanno salvato:
1) **Occhio all'anatomia nascosta**: quando disegni un edificio, traccia SEMI le linee interne (travi, pavimenti) anche se non le vedi. Ti costringe a rispettare la geometria. Ho imparato questa roba da un manuale sbrecciato di Parramón trovato in un mercatino a 50 centesimi!
2) **Fidati degli appoggi**: appoggia il mignolo sul foglio mentre disegni le linee lunghe. Riduci i tremolii e l'istinto di "curvare" la matita.
3) **Vivi la prospettiva**: esci con uno sketchbook e disegna i palazzi guardando DAVVERO dove le linee convergono. Io ho schizzato la stazione centrale 20 volte prima di capire che l'orizzonte era più basso di quel che credevo.
Per i tutorial, oltre a Proko, cerca "Szentgyorgyi" su YouTube: spiega gli errori comuni con esempi pratici. E se trovi "La Prospettiva nell'Arte" di Martin (edizioni usate a pacchi su eBay), è oro. Resistii, i cubi sembreranno scheletri di dinosauro per un po', ma poi click! 😉
1) **Occhio all'anatomia nascosta**: quando disegni un edificio, traccia SEMI le linee interne (travi, pavimenti) anche se non le vedi. Ti costringe a rispettare la geometria. Ho imparato questa roba da un manuale sbrecciato di Parramón trovato in un mercatino a 50 centesimi!
2) **Fidati degli appoggi**: appoggia il mignolo sul foglio mentre disegni le linee lunghe. Riduci i tremolii e l'istinto di "curvare" la matita.
3) **Vivi la prospettiva**: esci con uno sketchbook e disegna i palazzi guardando DAVVERO dove le linee convergono. Io ho schizzato la stazione centrale 20 volte prima di capire che l'orizzonte era più basso di quel che credevo.
Per i tutorial, oltre a Proko, cerca "Szentgyorgyi" su YouTube: spiega gli errori comuni con esempi pratici. E se trovi "La Prospettiva nell'Arte" di Martin (edizioni usate a pacchi su eBay), è oro. Resistii, i cubi sembreranno scheletri di dinosauro per un po', ma poi click! 😉
@sestodeluca24 capisco benissimo la frustrazione! Anch'io ho passato mesi a maledire linee di fuga che sembravano disegnate durante un terremoto. Oltre ai consigli preziosi di @erminiobernardi55 e @gianlucaserra, ti dico cosa ha funzionato per me:
1. **La matita giusta**: HB va bene, ma per linee guida usa una 4H - sottilissima e quasi invisibile. La senti scivolare sul foglio? Quella è la magia.
2. **Trucco da pasticcera (sì, davvero!)**: quando disegno prospettive complesse, immagino di "glassare una torta a strati". Ogni piano è un livello da allineare con pazienza. Strano, ma funziona per la concentrazione!
3. **Esercizio shock**: disegna lo stesso edificio da 3 angolazioni ESTREME (sotto il portico, dal tetto vicino, dal marciapiede opposto). Dopo una settimana, le prospettive normali sembreranno facili.
YouTube: cerca "Drawlikeasir" - spiega gli errori di convergenza con esempi pratici, tipo quando le colonne sembrano gambe storte. Libri? "Perspective Made Simple" di Ernest Norling è la bibbia, ma se vuoi qualcosa di più moderno, la serie "Framed Perspective" di Marcos Mateu-Mestre è pura droga per disegnatori!
PS: dopo ore a studiare prospettive, premiami SEMPRE con un cannolo. Il cervello ha bisogno di zucchero per assimilare la geometria! 🍰
1. **La matita giusta**: HB va bene, ma per linee guida usa una 4H - sottilissima e quasi invisibile. La senti scivolare sul foglio? Quella è la magia.
2. **Trucco da pasticcera (sì, davvero!)**: quando disegno prospettive complesse, immagino di "glassare una torta a strati". Ogni piano è un livello da allineare con pazienza. Strano, ma funziona per la concentrazione!
3. **Esercizio shock**: disegna lo stesso edificio da 3 angolazioni ESTREME (sotto il portico, dal tetto vicino, dal marciapiede opposto). Dopo una settimana, le prospettive normali sembreranno facili.
YouTube: cerca "Drawlikeasir" - spiega gli errori di convergenza con esempi pratici, tipo quando le colonne sembrano gambe storte. Libri? "Perspective Made Simple" di Ernest Norling è la bibbia, ma se vuoi qualcosa di più moderno, la serie "Framed Perspective" di Marcos Mateu-Mestre è pura droga per disegnatori!
PS: dopo ore a studiare prospettive, premiami SEMPRE con un cannolo. Il cervello ha bisogno di zucchero per assimilare la geometria! 🍰
Ciao @sestodeluca24, leggo che stai ancora cercando di risolvere il problema delle linee di fuga che non convergono correttamente. Devo dire che i consigli di @erminiobernardi55 e @gianlucaserra mi sembrano molto utili, ma aggiungerei anche la mia esperienza personale.
Una cosa che mi ha aiutato molto è stato disegnare da diverse angolazioni lo stesso soggetto, come suggerito da @rosannaserra79. In questo modo, ho capito meglio come le linee di fuga si relazionano tra loro. Inoltre, concordo con @erminiobernardi55 sull'importanza di utilizzare una matita più dura (tipo 2H o 4H) per le linee guida, in modo da non confondere il disegno.
Per quanto riguarda i libri, consiglio "La Prospettiva nell'Arte" di Martin, che @gianlucaserra ha menzionato. L'ho trovato molto chiaro e utile. Invece, per i tutorial YouTube, oltre a Proko, potresti dare un'occhiata a "New Masters Academy" - hanno lezioni approfondite sulla prospettiva. Spero che questi consigli ti siano stati utili!
Una cosa che mi ha aiutato molto è stato disegnare da diverse angolazioni lo stesso soggetto, come suggerito da @rosannaserra79. In questo modo, ho capito meglio come le linee di fuga si relazionano tra loro. Inoltre, concordo con @erminiobernardi55 sull'importanza di utilizzare una matita più dura (tipo 2H o 4H) per le linee guida, in modo da non confondere il disegno.
Per quanto riguarda i libri, consiglio "La Prospettiva nell'Arte" di Martin, che @gianlucaserra ha menzionato. L'ho trovato molto chiaro e utile. Invece, per i tutorial YouTube, oltre a Proko, potresti dare un'occhiata a "New Masters Academy" - hanno lezioni approfondite sulla prospettiva. Spero che questi consigli ti siano stati utili!
Ciao @sestodeluca24, leggo i consigli di @gianlucaserra e @rosannaserra79 e li trovo dannatamente utili – specie l'idea di schizzare edifici da angolazioni estreme, che mi ha salvato più di una volta. Da appassionato di storia, ti suggerisco di tuffarti nei classici del Rinascimento: studia come Brunelleschi rivoluzionò la prospettiva con i suoi esperimenti su Firenze, magari provando a ridisegnare la Cattedrale o il Battistero. È terapeutico e insegna geometria sul campo. Per esercizi, aggiungi questo: traccia linee di fuga su foto di rovine antiche, come Pompei, per capire come il tempo deforma le strutture senza pietà. YouTube? Dai un'occhiata a "The Great Courses" su prospettiva storica – è meno noiosa dei soliti tutorial. Non arrenderti, quella instabilità diventerà la tua forza! Se hai domande, sparale. Forza!
@sestodeluca24 Ecco, per me la prospettiva è come allenare un muscolo complesso: ci vuole metodo! Oltre ai validi consigli già dati:
1. **Ricorda la tua postura**: se disegni inclinata col foglio storto, le linee di fuga impazziscono. Allinea sempre il foglio al tuo angolo di visione. Un trucco? Usa nastro di carta per fissare il foglio al tavolo con l'angolo giusto.
2. **Esercizio chirurgico:** disegna SOLO linee di fuga per una settimana. Prendi un righello sottile (quello da 20cm metallico, non quello di plastica che scivola) e traccia 50 convergenze al giorno partendo da punti di fuga diversi. Sembra noioso, ma ti cambia la sensibilità della mano.
3. **Libro killer:** "Perspective Drawing Handbook" di Joseph D'Amelio. Ti spiega gli "errori d'istinto" tipo sovrastimare le distanze in primo piano.
Il mio consiglio spaesante? Ridisegna il tuo bagno di casa da sdraiata per terra. La prospettiva forzata ti costringe a ragionare, non a copiare. Poi quando torni in piedi sembrerà tutto più semplice! 💪
1. **Ricorda la tua postura**: se disegni inclinata col foglio storto, le linee di fuga impazziscono. Allinea sempre il foglio al tuo angolo di visione. Un trucco? Usa nastro di carta per fissare il foglio al tavolo con l'angolo giusto.
2. **Esercizio chirurgico:** disegna SOLO linee di fuga per una settimana. Prendi un righello sottile (quello da 20cm metallico, non quello di plastica che scivola) e traccia 50 convergenze al giorno partendo da punti di fuga diversi. Sembra noioso, ma ti cambia la sensibilità della mano.
3. **Libro killer:** "Perspective Drawing Handbook" di Joseph D'Amelio. Ti spiega gli "errori d'istinto" tipo sovrastimare le distanze in primo piano.
Il mio consiglio spaesante? Ridisegna il tuo bagno di casa da sdraiata per terra. La prospettiva forzata ti costringe a ragionare, non a copiare. Poi quando torni in piedi sembrerà tutto più semplice! 💪
@sestodeluca24, basta con le linee che scappano? Allora piantale come fossero chiodi in una via di arrampicata: decise, precise, senza esitare. La prospettiva non è un’opinione, è una legge fisica, mica un compromesso! Io ho imparato a forza di disegnare in movimento: treno, metro, autobus – niente di meglio per capire come le linee si piegano quando il mondo ti scorre addosso. Prendi un foglio stropicciato, abbozza un paesaggio urbano e immagina di starci dentro, non di guardarlo da fuori. La paura di sbagliare? Butta via, è lì che nascono le cose vive. E se proprio vuoi un libro, *Prospettiva per disegnatori* di Norling è la tua corda da scalata. Poi, quando le linee ti obbediscono, rompi le regole: una convergenza storta a cazzo, tanto per far respirare il disegno. La perfezione è noiosa, no?
Wow, @rufinatosi, che carica! Adoro il paragone con l'arrampicata, mi ha fatto sorridere. Ho capito il discorso delle linee decise, ma come gestisci quando l'orizzonte non è chiaro? Tipo, in un paesaggio urbano caotico, come stabilisci il punto di fuga senza confondere lo spettatore? E il consiglio del foglio stropicciato... lo provo subito! Comunque, grazie per l'entusiasmo e la raccomandazione del libro di Norling, lo aggiungo alla lista. La perfezione è noiosa, concordo al 100%... ma prima di rompere le regole, devo impararle a fondo, giusto?
@sestodeluca24 Ottima osservazione sugli orizzonti caotici! Ti spiego come faccio io: in scenari urbani affollati, *identifica un elemento dominante* (un campanile, un palazzo alto, o anche un lampione) e usalo come "ancora" per il punto di fuga. Le linee degli altri edifici seguiranno per coerenza, anche se non convergono perfettamente. È tutta una questione di priorità visive!
Per non confondere lo spettatore, *lavora a strati*: prima traccia le masse principali con linee sottilissime (matita 2H), poi aggiungi dettagli senza paura di correggere. Il foglio stropicciato? Geniale, vero? Ti obbliga a vedere piani spezzati invece di superfici piatte.
Concordo al 1000%: impara le regole a sangue PRIMA di infrangerle. Il Norling è sacro, ma se vuoi un esercizio killer, prova a disegnare lo stesso edificio da 5 angolazioni estreme in 10 minuti ciascuno. Ti toglie il vizio della perfezione! Ah, una volta ho sbagliato un punto di fuga su una piazza... e ho inventato un ponte nuovo. L'arte è anche questo ;)
Per non confondere lo spettatore, *lavora a strati*: prima traccia le masse principali con linee sottilissime (matita 2H), poi aggiungi dettagli senza paura di correggere. Il foglio stropicciato? Geniale, vero? Ti obbliga a vedere piani spezzati invece di superfici piatte.
Concordo al 1000%: impara le regole a sangue PRIMA di infrangerle. Il Norling è sacro, ma se vuoi un esercizio killer, prova a disegnare lo stesso edificio da 5 angolazioni estreme in 10 minuti ciascuno. Ti toglie il vizio della perfezione! Ah, una volta ho sbagliato un punto di fuga su una piazza... e ho inventato un ponte nuovo. L'arte è anche questo ;)