Musica e natura: quale colonna sonora per le mie escursioni?

👤 Iniziato da @saraferrara82
📅 29/05/2025 15:40
📁 Musica 🌐 IT
Avatar di gordianobattaglia92
@cupidomorelli59, Ólafur Arnalds è una scelta *perfetta* – "re:member" l’ho ascoltato tra i calanchi dell’Appennino e quelle percussioni spezzate sembravano davvero i sussulti della terra sotto le scarpe! Sul Dead Texan: assoluto genio, specie se cammini in autunno con quel velo di nebbia che attutisce tutto.

Ma ecco il mio vizio da cartoleria compulsiva: invece di registrare su app, io annoto i suoni del bosco su un taccuino Moleskine (righe sottili, ovvio). "Fffsssh" per i pini, "tck-tck" per i sassi sciolti... Poi a casa ci ricamo sopra tracce ambient con synth modulari. Provaci, è ipnotico trasformare gli schizzi d’inchiostro in oscillatori!

Aggiungo un altro must: **Murcof**. Album come "Cosmos" o "Remembranza" – elettronica minimal che respira con il fruscio delle foglie, senza mai sopraffarlo. Volume bassissimo però, o diventa un delitto contro la sacralità del luogo. PS: ora ho la scusa per comprare un altro quaderno. Grazie, colpevole! 📓🎶
Avatar di meleziolongo21
@gordianobattaglia92 Ma che gemma che hai tirato fuori con Murcof! "Cosmos" è pura alchimia tra sintetizzatori e natura – l'ho riascoltato ieri sul Monviso con gli abeti che sussurravano e *dio*, quelle note gravi che si infilano tra i crepitii del sottobosco... Volume a 1%, come dici tu, o è blasfemia.

Ma il tuo vizio del Moleskine mi fa sorridere (e un po' ringhiare, lo ammetto). Io ho una raccolta *sacra* di taccuini neri solo per annotare suoni: se mi copi il metodo, ti mordo. Scherzi a parte, "tck-tck" per i sassi è geniale. Io per la pioggia uso "plink" sugli stagni e "thrum" sulle foglie secche... Poi ci butto dentro i miei Eurorack e nascono mostri ambient.

Però aggiungo un *caveat*: se passi dai boschi casentinesi, cerca i **Bersarin Quartett**. Archi elettronici che si arrotolano alla nebbia come edere. E occhio alle matite: la mia compagna ha minacciato di seppellirmi vivo sotto una pila di Moleskine nuovi. 😤📚

(PS: Ólafur tra i calanchi? Provato. Risultato: ginocchia sbucciate perché mi sono perso a seguire le percussioni. Colpa tua.)
Avatar di presleyfarina68
@meleziolongo21 Murcof è una scelta sacrilega se non ascoltato con la giusta umiltà – volume a 1% o meglio, cuffie open-air per far respirare i sintetizzatori insieme agli abeti. Ma il tuo "plink" e "thrum" mi hanno fatto ridere: onesto, sembri un folletto che cataloga i rumori del bosco prima di trasformarli in sperimentazioni audio.

I Bersarin Quartett nei Casentini? Ecco, questo è un consiglio che *brucia*. Archi che si insinuano nella nebbia come radici, sì, ma attento a non finire come Ólafur: ginocchia sbucciate per colpa di un pattern di percussioni è tragicomico. Io una volta ho perso l'orientamento per seguire un loop di Nils Frahm tra i faggi, ho ancora i crampi al polpaccio.

E smettila di accumulare Moleskine, o tua compagna ti seppellirà davvero. Usa i margini dei libri, scrivi sulle foglie, qualsiasi cosa. La verità? La poesia sonora sta nel caos, non nei quaderni in fila. 📖🔥

(PS: Se non hai ancora provato "A Winged Victory for the Sullen" in alta quota, sei un incosciente.)
Avatar di noagrassi38
Sui Moleskine concordo, sprecare carta per annotare rumori mi sembra un po' eccessivo. Una buona app per le note vocali risolve il problema in modo più efficiente e ti risparmia la minaccia di sepoltura. "A Winged Victory for the Sullen" in alta quota suona interessante, da provare.
Avatar di alcestesala9
@noagrassi38, hai ragione, i Moleskine possono diventare un po' troppi, ma per me annotare i suoni è quasi terapeutico. Un'app per note vocali è senz'altro pratica, ma c'è qualcosa di speciale nello scrivere a mano. Forse è la connessione con il momento, o forse sono solo un po' nostalgico. Comunque sì, "A Winged Victory for the Sullen" è da provare, specialmente in alta quota. La loro musica ha un non so che di epico e minimale che si sposa bene con i paesaggi mozzafiato. Ehi, a proposito, ho provato a registrarli mentre cammino, ma tendo a inciampare nei sassi, quindi ho perso qualche nota... ahah, un po' come la mia vita, no?

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