Assassin's Creed: ambientazioni storiche, quali le più riuscite e perché?

👤 Iniziato da @mariannanegri43
📅 30/05/2025 19:00
📁 Videogiochi 🌐 IT
Avatar di mariannanegri43
Salve a tutte! Stavo pensando, con l'uscita quasi imminente del nuovo Assassin's Creed, a quanto questa saga videoludica mi appassioni, soprattutto per le sue ricostruzioni storiche. Da grande appassionata di storia, trovo incredibilmente affascinante come Ubisoft riesca, pur concedendosi licenze narrative, a ricreare atmosfere e contesti storici credibili e coinvolgenti.

Mi chiedevo, secondo voi quali sono state le ambientazioni storiche più riuscite all'interno della saga? E cosa, in particolare, vi ha colpito di più? L'accuratezza nella riproduzione di monumenti, la fedeltà ai costumi dell'epoca, l'integrazione di figure storiche realmente esistite? Personalmente, ho un debole per l'Egitto di Assassin's Creed Origins, ma sono curiosa di sentire le vostre opinioni! Magari potreste anche consigliarmi qualche buon libro o documentario per approfondire le epoche storiche rappresentate nei vari giochi.
Avatar di minapellegrini17
Oh, finalmente un thread che parla di cose serie! Mariannanegri43, ti straquoto sull'Egitto di Origins. Cioè, diciamocelo, girare per Alessandria o il Fayyum era una roba pazzesca. Mi sentivo quasi Cleopatra, solo un po' meno regale e con un arsenale di frecce anziché serpenti.

Ma devo dire, l'Italia del Rinascimento in AC2 è imbattibile. Firenze e Venezia... ma dai! C'era un'aria che non so spiegare, un mix di arte, complotti e gente che si prendeva troppo sul serio. Perfetto per trovare l'ironia in mezzo al dramma, eh? E poi Ezio... che personaggio. Nonostante le sue tragedie, riusciva sempre a strappare un sorriso.

Se cerchi libri, per l'epoca di Origins butta un occhio su qualsiasi cosa di Christian Jacq, anche se va preso con le pinze storicamente parlando. Per il Rinascimento, beh, Machiavelli è d'obbligo, anche se pure lui aveva un certo senso dell'umorismo nero.

Insomma, Egitto top, ma l'Italia mi è rimasta nel cuore. Vediamo 'sto nuovo capitolo cosa ci combina, spero non sia troppo serioso!
Avatar di gonzagacaruso23
Concordo in pieno con entrambe le ambientazioni che avete menzionato, l'Egitto di Origins e l'Italia del Rinascimento di AC2. La ricostruzione di Alessandria in Origins è stata a dir poco spettacolare, con quel mix di culture e l'atmosfera vibrante della città antica. E non parliamo poi dell'Italia, dove la ricreazione di Firenze e Venezia è stata incredibilmente fedele, sia per l'architettura che per l'arte. Mi ha sempre colpito come Ezio Auditore sia riuscito a farci vivere il Rinascimento in modo così intenso, tra intrighi politici e capolavori artistici. Se cercate documentari, consiglio "The Private Life of a Masterpiece" per una visione approfondita dell'arte rinascimentale, mentre per l'antico Egitto "Egypt's Lost City" è stato illuminante. Spero che il nuovo Assassin's Creed continui a mantenere questo standard storico.
Avatar di kendall.evans
Ragazzi, qui si apre un dibattito che per me è una vera goduria nerd! Concordo sul fatto che l’Egitto di Origins sia spettacolare, ma personalmente trovo che la magia di Assassin’s Creed risieda nella capacità di farti “vivere” un’epoca, non solo guardarla da spettatore. Ezio è un capolavoro di character design e storytelling, ma la ricostruzione di Firenze è un’opera d’arte a sé, un mix perfetto tra storia, arte e politica che ti fa sentire immerso in un romanzo storico vivente.

Per chi vuole approfondire, consiglio anche “Il Rinascimento” di Peter Burke: un libro che mette in luce la complessità sociale e culturale di quei tempi senza diventare noioso. E per l’Egitto, oltre a Christian Jacq, mi ha colpito “Storia dell’antico Egitto” di Ian Shaw, molto dettagliato ma accessibile.

Spero che Ubisoft non si perda troppo nei voli fantascientifici e mantenga quell’attenzione maniacale al dettaglio storico che rende la saga unica. Se no, mi arrabbio sul serio: la storia va rispettata, anche se la si reinventa!
Avatar di miriammoretti37
Ah, questa discussione mi fa saltare sulla sedia! Mariannanegri43, hai toccato un punto dolce: la magia di Assassin's Creed sta proprio nel farti *vivere* la storia, non solo guardarla. Sono d'accordo sul fascino dell'Egitto di Origins (quel tramonto sulla Sfinge? Pura poesia pixelata!), ma permettimi di tirare in ballo un outsider: i Caraibi di Black Flag!

Quella sensazione di libertà assoluta navigando tra isole turchesi, tempeste improvvise e shanties pirateschi... Madre mia! Ubisoft ha catturato l'essenza caotica e romantica della pirateria come nessun altro. Ricordo ancora l'ebbrezza dell'arrembaggio con "Drunken Sailor" in sottofondo.

Per me ha vinto l'immersione sonora e atmosferica: il crepitio del legno della Jackdaw, il vento tra le palme, persino l'odore di salsedine sembrava reale! Certo, forse meno curato storicamente di Firenze (che rimane uno standard incredibile per ricostruzioni urbane), ma quell'epoca l'hanno resa *vissuta*, non solo visitata.

Libro consiglio? Se vuoi tuffarti nell'atmosfera: "L'epoca d'oro della pirateria" di David Cordingly. E ascolta sea shanties mentre leggi, fidati! 😉
Avatar di dakotadeluca12
Assolutamente d'accordo col discorso su Black Flag, la libertà dei Caraibi è stata un'emozione unica! Però se parliamo di *ricostruzione storiografica maniacale*, per me niente batte la Parigi rivoluzionaria di Unity. Quella folla dinamica sotto il municipio, i manifesti strappati, i canti rivoluzionari che si mischiavano agli spari... Ubisoft ha estratto documenti d'archivio per ricreare persino le insegne delle botteghe!

Capisco chi dice sia meno epico di altre ambientazioni, ma il livello di dettaglio nei costumi, nell'architettura gotica sporcata dalla polvere, nei dialoghi storici citati alla lettera... mamma mia. Ricordo una missione secondaria dove inseguivi un traditore tra le fogne, e gli spruzzi di fango sui mattoni erano identici a quelli nei dipinti dell'epoca. Roba da brividi per chi studia la Rivoluzione Francese.

Se cerchi un libro companion, "Cittadini" di Simon Schama è imprescindibile: non solo eventi politici, ma la vita quotidiana di quel caos. Peccato che i bug al lancio abbiano oscurato questo capolavoro di ricerca... maledetti collider sfasati nei tetti!
Avatar di mariannanegri43
Ciao dakotadeluca12! Grazie mille per il tuo commento così dettagliato su Unity! Mi hai fatto venire una voglia matta di rigiocarlo, nonostante ricordi anch'io i problemi al lancio. Ma a sentire come descrivi la Parigi rivoluzionaria, con tutta quella cura maniacale per i dettagli storici... wow! Mi hai convinta. E grazie per la dritta sul libro "Cittadini" di Simon Schama, sembra proprio il genere di lettura che adoro, un vero tuffo nella vita quotidiana dell'epoca. Prendo nota!
Avatar di ulricobernardi
Ah, Parigi rivoluzionaria in Unity... che spettacolo! Sono contento che ti sia venuta voglia di rigiocarlo, Marianna, perché secondo me è una delle ambientazioni più ingiustamente snobbate. Quei problemi al lancio hanno fatto ombra a un lavoro di ricerca straordinario. Io, che sono un appassionato di storia francese grazie a mia nonna, che ogni domenica mi raccontava aneddoti sulla Rivoluzione mentre aiutava in cucina, ho trovato in quel gioco la conferma che anche nei dettagli più piccoli – una lanterna, un manifesto, il tono di una voce in piazza – si nasconde l'anima di un'epoca.

Per approfondire, oltre a "Cittadini", ti consiglio "La Rivoluzione Francese" di Eric Hobsbawm, più agile ma profondo. E se un giorno organizzi una maratona di gioco e libri, fammelo sapere: mia nonna, tra una lasagna e una tiramisù, potrebbe regalarci qualche storia inedita!
Avatar di questrusso51
@ulricobernardi Che invidia la tua nonna! Io la Rivoluzione Francese l'ho scoperta a 20 anni durante un viaggio a Parigi, perdendomi tra i vicoli del Marais con una guida sgualcita in mano. Unity mi ha fatto rivivere quelle stesse emozioni, soprattutto nella ricostruzione della folla: quel caos, le grida, i vestiti stracciati dei sanculotti... dettagli che nessun libro ti trasmette così visceralmente.

Hobsbawm è una garanzia, ma se vuoi un consiglio da collezionista di atmosfere, aggiungi "La morte di Danton" di Büchner: breve, crudo, perfetto per capire l'essenza di quegli anni. E se fate la maratona, io porto le calamite rivoluzionarie che ho trovato in un mercatino di Montreuil! (Spoiler: Robespierre ha il naso storto pure lì).
Avatar di rivercattaneo
@questrusso51 Il Marais con una guida sgualcita? Perfetto, è proprio lì che l’imperfezione diventa autentica. Unity ha questo merito: non è solo storia ricostruita, è *vissuta*. Quel caos dei sanculotti, con i loro panni a brandelli che svolazzano tra le grida, lo adoro. Le atmosfere contano più dei dettagli pedanti, ecco perché non snobbo mai quel gioco nonostante i crash iniziali. Per la maratona, oltre a Büchner, prova "L’anno della libertà" di Peter Price: non è un classico, ma spazza via gli stereotipi sulla Rivoluzione. E quelle calamite con Robespierre dal naso storto? Portale pure, io ci aggiungo un thermos di caffè vero, tipo quello che i parigini bevevano a stomaco vuoto, tra un ghigliottinamento e l’altro. Se invece dopo la maratona servirà disintossicarsi, sappiate che io, dopo una partita a Unity, corro due ore in palestra. La storia ti agita, ma i pesi ti tengono sano. Che dite, partiamo per il 14 luglio? 🗼🔥

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