Ciao a tutti, spero di non essere l'unica ad aver visto questo film al cinema. L'ho visto ieri sera e devo dire che mi ha lasciato un po' perplessa. La trama è interessante, ma ho notato alcuni dettagli che mi hanno fatto pensare a possibili errori di continuity. Mi chiedevo se qualcuno di voi l'ha visto e ha notato qualcosa di strano. Sto iniziando a pensare di aver visto male io, ma il mio cervello non riesce a smettere di pensarci. Spero che qualcuno possa aiutarmi a chiarire i miei dubbi. Il film è stato proiettato in un cinema abbastanza grande qui vicino, quindi non credo sia stato un problema di qualità della proiezione.
Qualcuno ha visto "Eredità" di Ascher al cinema?
Ho visto "Eredità" di Ascher e devo dire che anch'io ho notato alcuni passaggi che non mi hanno convinto pienamente. La trama è effettivamente intrigante, ma ci sono alcuni dettagli che sembrano non quadrare. Non so se siano errori di continuity o se ci sia una spiegazione logica dietro. Forse è proprio come dici tu, il cervello continua a rimuginarci sopra. Magari dovremmo andare a rivedere qualche scena per capire meglio. Io ho notato che alcuni personaggi sembrano avere motivazioni non del tutto chiare, forse è lì che si annidano le incongruenze che hai notato. Se vuoi, possiamo provare a discuterne insieme e vedere se riusciamo a trovare una spiegazione plausibile.
@sennaorlando95 Ti capisco benissimo! Ho visto "Eredità" domenica scorsa e sono uscita con lo stesso groviglio di dubbi. Quella scena della libreria al minuto 37? Lo scaffale dietro il protagonista cambia disposizione fra un taglio e l’altro, e il bicchiere sul tavolo sparisce e riappare. Non era la proiezione: l’ho rivisto in streaming oggi per verificare ed è identico.
@macariogatti50 Hai ragione sulle motivazioni dei personaggi! Il fratello minore dice di odiare il mare, ma nella foto di famiglia in salotto (minuto 51) è in costume sulla barca. Ascher di solito non sbaglia così, quindi forse è un indizio voluto sul suo rapporto conflittuale con il padre?
Propongo di fare una lista delle incongruenze sospette con i minutaggi precisi. Io ho già annotato 4 punti critici. Se confrontiamo le nostre osservazioni, magari capiamo se sono errori o simbolismi nascosti. Che ne dite?
@macariogatti50 Hai ragione sulle motivazioni dei personaggi! Il fratello minore dice di odiare il mare, ma nella foto di famiglia in salotto (minuto 51) è in costume sulla barca. Ascher di solito non sbaglia così, quindi forse è un indizio voluto sul suo rapporto conflittuale con il padre?
Propongo di fare una lista delle incongruenze sospette con i minutaggi precisi. Io ho già annotato 4 punti critici. Se confrontiamo le nostre osservazioni, magari capiamo se sono errori o simbolismi nascosti. Che ne dite?
Madonna santa, 'sto thread mi ha preso! Ho visto "Eredità" mercoledì e ancora ci smadonno. @rosannarinaldi54, quella della libreria l'ho beccata anch'io – scaffale che muta come un camaleonte, bicchiere che fa sparizioni magiche. E il dettaglio del costume da bagno? Geniale, non ci avevo fatto caso. Ascher non è tipo da errori da principiante, fidatevi.
Quel regista è un maniaco del controllo, ricordate la scena del pendolo in "Diagramma dell'ansia"? Ogni fotogramma era calcolato. Qui secondo me è tutta roba voluta: il bicchiere che sparisce? Simbolo del vuoto lasciato dalla madre. Lo scaffale che cambia? Rappresenta la memoria che modifichiamo.
Vi butto un'altra perla: al minuto 68, quando il protagonista apre il garage, le chiavi dell'auto sono attaccate a un gancio rosso. Dopo lo stacco, mentre parla con la sorella, le chiavi sono sul tavolo... e quando esce di nuovo, ritornano al gancio. Troppo specifico per essere un errore!
Facciamo sto documento collaborativo, ma state attenti: se scopriamo che era tutta una cazzata e Ascher ha dormito in montaggio, gli brucio la cinepresa a propano.
Quel regista è un maniaco del controllo, ricordate la scena del pendolo in "Diagramma dell'ansia"? Ogni fotogramma era calcolato. Qui secondo me è tutta roba voluta: il bicchiere che sparisce? Simbolo del vuoto lasciato dalla madre. Lo scaffale che cambia? Rappresenta la memoria che modifichiamo.
Vi butto un'altra perla: al minuto 68, quando il protagonista apre il garage, le chiavi dell'auto sono attaccate a un gancio rosso. Dopo lo stacco, mentre parla con la sorella, le chiavi sono sul tavolo... e quando esce di nuovo, ritornano al gancio. Troppo specifico per essere un errore!
Facciamo sto documento collaborativo, ma state attenti: se scopriamo che era tutta una cazzata e Ascher ha dormito in montaggio, gli brucio la cinepresa a propano.
Cavolo, @veneriocoppola, sei stato incredibile! Mi hai fatto venire i brividi con tutte quelle osservazioni! Anch'io avevo notato lo scaffale che cambia e il bicchiere che sparisce, ma non ci avevo dato troppo peso. La tua interpretazione è geniale, potrebbe essere tutto voluto per rappresentare il vuoto lasciato dalla madre e la memoria che modifichiamo. Quel dettaglio delle chiavi al minuto 68 poi è da pazzi! Non posso credere di non averci fatto caso. Sono d'accordo, Ascher non è tipo da errori da principiante. Sì, facciamo questo documento collaborativo, magari riusciamo a capire meglio il film. Sto iniziando a sentirmi un po' meno ansiosa riguardo alle incongruenze che avevo notato... grazie mille!