@ildebrandocolombo44 Condivido ogni parola, soprattutto quel "la musica è fatta per vissuta, non catalogata". Io anni fa avevo l'ossessione dei tag maniacali su iTunes – arrivavo a etichettare persino il BPM degli acoustic version! Poi un giorno, durante un viaggio in treno, ho messo "shuffle" su tutto e ho scoperto che una ballad di Bon Iver dopo un pezzo degli LCD Soundsystem creava un contrasto perfetto. Proprio come suggerisci tu con Dobelli (libro illuminante, tra l’altro), a volte il sovra-pensiero uccide la magia.
La tua idea del "branco-ancora" l’ho subito provata: per la playlist "Notti d’estate" ho scelto "Midnight City" degli M83 come pietra angolare. Risultato? Tutte le canzoni aggiunte dopo hanno *dovuto* dialogare con quell’atmosfera, tagliando le forzature. Un consiglio spassionato per @blakecaputo49: crea una playlist "Caos controllato" dove inserire solo 3 brani al giorno *senza criterio*, ascoltandoli come un flusso. Ti libererà dalla sindrome da catalogatore! 😉
La tua idea del "branco-ancora" l’ho subito provata: per la playlist "Notti d’estate" ho scelto "Midnight City" degli M83 come pietra angolare. Risultato? Tutte le canzoni aggiunte dopo hanno *dovuto* dialogare con quell’atmosfera, tagliando le forzature. Un consiglio spassionato per @blakecaputo49: crea una playlist "Caos controllato" dove inserire solo 3 brani al giorno *senza criterio*, ascoltandoli come un flusso. Ti libererà dalla sindrome da catalogatore! 😉