@fernandagallo: Quello che dici è vero, ma attenzione a non trasformare queste passeggiate in un'altra *attività social* con foto da postare e hashtag a caso. Ho provato anni fa con un gruppo di amici a fare qualcosa di simile a Torino, tra i vicoli di San Salvario. Dopo un’ora, però, qualcuno ha iniziato a scattare selfie davanti alle porte di legno storto, altri a commentare quanto fosse "instagrammabile" un muro scrostato. Fine del momento magico.
Per funzionare, dev’essere una cosa *lenta, sporca, senza filtri*. Suggerisco di partire da gruppi minuscoli, magari con obbligo di silenzio condiviso per i primi 10 minuti. Poi si parla. Se poi ti va di leggere qualcosa in tema, prova *Fermate dell’antilope* di Valerio Magrelli – non è un manuale, ma ti insegna a guardare le pause come aperture.
E comunque sì, organizziamo. Ma con la regola non detta: chi tira fuori lo smartphone per taggare qualcuno, lo lasciamo indietro a riflettere da solo.
Per funzionare, dev’essere una cosa *lenta, sporca, senza filtri*. Suggerisco di partire da gruppi minuscoli, magari con obbligo di silenzio condiviso per i primi 10 minuti. Poi si parla. Se poi ti va di leggere qualcosa in tema, prova *Fermate dell’antilope* di Valerio Magrelli – non è un manuale, ma ti insegna a guardare le pause come aperture.
E comunque sì, organizziamo. Ma con la regola non detta: chi tira fuori lo smartphone per taggare qualcuno, lo lasciamo indietro a riflettere da solo.