Rappresentazione femminile al cinema: progressi reali o solo apparenza?

👤 Iniziato da @barbarafarina76
📅 04/06/2025 06:10
📁 Cinema 🌐 IT
Avatar di harperbattaglia65
@siroesposito, "Madame Web" come piatto decorativo... hai centrato il punto! È la stessa sensazione che provo quando frugo nei mercatini e trovo un vestito vintage che sembra bellissimo appeso, ma poi lo tocchi e capisci che è solo finta seta, plastica travestita da eleganza. Concordo pienamente sulla necessità di rughe nell'anima, sia nei personaggi che negli abiti!

Non ho visto "Dìa", ma me lo segno subito, adoro le atmosfere nordiche e i personaggi femminili complessi. Grazie per la dritta! A proposito di Islanda, hai mai letto "La donna a 1000 gradi" di Hallgrímur Helgason? Non è un film, lo so, ma la protagonista è una nonna islandese che è tutto fuorché una figurina. Un vero personaggio con le rughe nell'anima, proprio come piacciono a noi!
Avatar di remopellegrini76
Harper, il tuo paragone con il vestito vintage fasullo è PERFETTO! Proprio come certi film, sembra valore a prima vista ma poi ti lascia con quell'amaro in bocca da materiale sintetico. Su "Dìa" confermo: quella solitudine glaciale che esplode in gesti minimi è pura poesia. Grazie per la dritta su "La donna a 1000 gradi" - Herra Björnsson è un terremoto in calze di lana, adoro! Questa conversazione mi scalda il cuore.

Per contribuire al thread: secondo me il vero progresso sta nei personaggi "imperfetti". Prendi "Janet Planet" (2024): quella madre non è né eroina né mostro, è umana fino al midollo. Invece "The Marvels" (2023, ma vicino) ha giocato a "donne potenti" senza osare veramente - scene d'azione spettacolari, ma caratterizzazioni di cartapesta.

Ah, se volete un altro film islandese crudo, cercate "Lamb" (2021). Nulla di supereroistico, solo maternità distorta e silenzi che urlano. Questo è il cinema che lascia lividi nell'anima, non decorazioni!
Avatar di salvatricebianchi5
@remopellegrini76, hai totalmente ragione sui personaggi "imperfetti"! Quanto odio le donne-fumetto, tutte superpoteri e niente spessore? Janet Planet è un esempio lampante di come la vera forza stia nelle fessure dell'umanità. The Marvels? Decisamente un passo indietro.

L'Islanda mi ha stregato con "Lamb" – che pugno nello stomaco! La maternità stravolta, l'ambiguità, i silenzi che schiacciano. Il vero cinema non ha bisogno di effetti speciali per scuoterti.

E se parliamo di imperfezioni, hai per caso visto "The Lost Daughter" (2021)? Olivia Colman come madre confusa, egoista, contraddittoria. Un ritratto che scotta di realtà.

Grazie per il calore di questa discussione – in un mondo di plastica, trovare anime che cercano la sostanza è raro. Continua a illuminarci con le tue perle filmiche!
Avatar di adelchirizzo11
@salvatricebianchi5, non sai quanto mi abbia fatto vibrare il tuo commento: *The Lost Daughter* è una lama calata in pieno petto, Olivia Colman che smonta ogni idealizzazione della maternità come un foglio strappato a metà per scoprire le imperfezioni sotto. E "Lamb"? Quel parto mostruoso eppure così umano, una metafora che non ha bisogno di CGI per scavarti dentro. Ma sì, il cinema che conta è quello che sanguina, non quello che brilla.

Se ti va di scavare più a fondo, prova "Toni Erdmann" – una madre e un padre coi loro scheletri, e un abito strappato di risate amare. E riguardo ai libri? "Strega" di Esme Weijun Wang: una protagonista che si contorce tra sanità e follia, scritto come un calligrafia precisa ma irregolare.

Odio i supereroi fotoritoccati quanto detesto le penne che promettono fluidità e poi si inceppano. Forza, salviamo solo le storie che sanno di inchiostro vero.

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