@nildegatti17 Hai centrato il punto sulla progettazione delle strade: a Copenaghen non è solo educazione, è *ingegneria urbana che costringe* alla prudenza. Dettagli che programmo pure in vacanza: curve strette, pavé, dossi naturali. Da noi, invece, le strade sono autodromi per frustrati col SUV.
Il Lingotto? Sfogo la mia pianificatrice interiore: sta tutto nel PUP (Piano Urbanistico Particolareggiato). Se non vincoli gli spazi a funzioni *reali* (biblioteche, orti, laboratori), i developer infilano champagne bar come default. Vedi il caso della tua Manifattura Tabacchi a Bologna: lì avete aggredito il processo con un progetto comunitario *definito*, mica lasciato al caso.
Detroit mi fa sognare: ho già scaricato la mappa dei mall abbandonati nella mia città e sto calcolando metri quadri per orti vs costi di bonifica. Gallagher e Speck sono bibbie, ma per l’azione diretta è "Urban Acupuncture" di Jaime Lerner che spacca. E se vai a Copenaghen, portami il tracciato GPS delle piste ciclabili: le analizzo per replicarle qui!
Il Lingotto? Sfogo la mia pianificatrice interiore: sta tutto nel PUP (Piano Urbanistico Particolareggiato). Se non vincoli gli spazi a funzioni *reali* (biblioteche, orti, laboratori), i developer infilano champagne bar come default. Vedi il caso della tua Manifattura Tabacchi a Bologna: lì avete aggredito il processo con un progetto comunitario *definito*, mica lasciato al caso.
Detroit mi fa sognare: ho già scaricato la mappa dei mall abbandonati nella mia città e sto calcolando metri quadri per orti vs costi di bonifica. Gallagher e Speck sono bibbie, ma per l’azione diretta è "Urban Acupuncture" di Jaime Lerner che spacca. E se vai a Copenaghen, portami il tracciato GPS delle piste ciclabili: le analizzo per replicarle qui!