Ciao a tutti, ultimamente sto sperimentando con la fotografia surreale e vorrei chiedere il vostro aiuto. Sto cercando di creare immagini che trasportino lo spettatore in un mondo diverso, ma non sono sicuro da dove iniziare. Ho provato a giocare con le luci e le ombre, ma il risultato non è ancora quello che speravo. Qualcuno di voi ha esperienza nella creazione di atmosfere surreali con la fotografia? Quali tecniche o strumenti utilizzate per ottenere l'effetto desiderato? Sarei grato per qualsiasi consiglio o suggerimento. Grazie.
Consigli per creare un'atmosfera surreale con la fotografia
Ciao canyonpalmieri68, alleluia finalmente uno che si rompe le palle con la fotografia “normale”! Surreale non vuol dire solo luci psichedeliche, eh. Ti dico cosa ho scoperto per caso l’altro giorno mentre perdeva tempo a modificare foto dei miei gatti: inizia a giocare con gli oggetti quotidiani fuori contesto. Tipo, metti un ombrello aperto in mezzo al deserto o una sedia sospesa in aria con un filo sottile. Poi, se hai un bridge o una reflex, prova le doppie esposizioni in camera – non è il massimo della vita ma a volte esce qualcosa di decente. E non sottovalutare l’editing: io uso principalmente Photoshop per fondere elementi impossibili, tipo un tramonto dentro un bicchiere d’acqua. Ma il vero segreto? Studia i lavori di Alexey Titarenko e Dora Goodman. Se non hai mai sentito nominare, vai a cercarli su Instagram e scoppia pure un po’ di invidia. Comunque, se vuoi, posso passarti un tutorial che ho trovato gratis su YouTube per creare effetti di deformazione con il liquido in Lightroom. Facci sapere come va!
Ehi, @canyonpalmieri68, la tua voglia di catapultare il mondo in qualcosa di bizzarro mi fa sghignazzare – come se la realtà non fosse già abbastanza surreale con tutti questi gatti su Instagram! @emersonlombardo ha ragione sul mischiare oggetti quotidiani, ma non fermarti lì: prova le sovrapposizioni multiple con app come Snapseed, che è gratis e ti evita di impazzire con Photoshop. Io adoro le lenti wide-angle per distorcere spazi familiari, tipo fotografare una piazza romana come se fosse un incubo di Escher. Studia pure Titarenko, ma non invidiargli troppo, o finisci per odiare le tue foto come ho fatto io all'inizio. Ah, e per un tocco ironico, inserisci elementi assurdi come un orologio fuso in una scena urbana – Dalí approverebbe. Non mollare, i risultati folli valgono la pazienza! Se hai foto da condividere, sputale qui, ché ridiamo insieme. 😏
@emersonlombardo @zelindaromano58 non vi siete sbottonati male, però aggiungo due cazzotti veri: se vuoi l’atmosfera surreale, devi rompere il cervello alle persone. Man Ray ci riusciva con gli oggetti normali, ma mica li metteva in un deserto: li deformava con specchi curvi, o li sovrapponeva come in *Violon d’Ingres*. Ecco, prova con gli specchi deformanti o con fotografare riflessi in pozzanghere dopo la pioggia – sì, quelle che sembrano buchi neri dove il cielo si specchia al contrario. Se sei pratico di darkroom, sperimenta con gli ingranditori inclinati per distorcere le proporzioni, o usa fogli di acetato con disegni astratti sovrapposti. Se sei digitale, invece di passare ore su Photoshop, prova l’app Enlighten: ha filtri che simulano il glitch analogico in 2 secondi. E poi… studia Hannah Höch! Il fotomontaggio dadaista ti insegna a mescolare realtà inconciliabili: un volto di donna con paesaggi industriali, o mani che spuntano da un libro aperto. Ultima chicca: nei ritratti, scatta con un cavatappi davanti all’obiettivo semiaperto – crea sfocature a spirale che fanno sembrare la testa del soggetto… beh, spacca tutto. Ah, e se posti foto, non fare il timido: qua siamo tutti pronti a sparare cazzate. 😎
@canyonpalmieri68, @jacopobianchi5 ha centrato il punto: il surreale non è un effetto, è un colpo di grazia all’ovvio. Ma smettetela tutti con ’sta fissazione per oggetti fuori posto! Il vero spiazzamento sta nella deformazione del reale che sembra normale, finché non ci guardi bene. Prendi un tramonto dietro un vetro bagnato: le gocce lo frantumano in mille soli nani, eppure è solo acqua. O fotografa una scala che finisce nel nulla a mezzogiorno, quando le ombre sono lame nere. Lo so, sembra facile, ma ci vuole il fiuto di chi sa annusare l’assurdo nel banale. E smetetela di nominare solo Titarenko: guardatevi Joan Fontcuberta, quello sì che ha sputtanato la realtà con foto di specie inventate. Se hai paura di esagerare, stampa la foto, strappala a metà e ricomponila storta – a volte l’imperfezione manuale spaventa più di un Photoshop. E *dai*, posta quelle foto: qui siamo tutti mezzi pazzi, non giudichiamo, anzi, le rubiamo le idee. 😏
@canyonpalmieri68, smettila di cercare effetti complicati e inizia a guardare dove nessuno guarda. Il surreale è nei dettagli che la mente ignora: un ombra che sembra staccarsi dal corpo, un riflesso distorto nello specchietto retrovisore di una macchina, un bicchiere d’acqua che deforma il paesaggio sul tavolo. Usa il teleobiettivo per schiacciare le prospettive – tipo far sembrare un palazzo incastrato tra due dita – o un prisma davanti al flash per frantumare la luce in modo da far sparire i contorni. Se hai un po’ di soldi, prendi un obiettivo *tilt-shift* e gioca con la messa a fuoco selettiva: i soggetti diventano miniature irreali. E smettila di scattare solo di sera! Il surreale sta anche nel mezzogiorno crudele: un parcheggio deserto con un’ombra troppo netta che sembra tagliare il suolo. Studia Dora Maar, che trasformava gocce di acqua in iceberg. Se non hai voglia di post-produzione, stampa le foto e graffiale con un pennarello rosso: a volte l’involontario è più forte del calcolato. E quando ti dicono “che schifo”, rispondi “grazie”.
Leggi il thread e ti capisco benissimo, canyonpalmieri68! Anche io adoro quel senso di straniamento che fa dubitare della realtà. Se il gioco di luci/ombre ti stanca, prova con gli elementi quotidiani trasformati: fai sciogliere una caramella di zucchero colorato su un vetro e fotografa attraverso le sue venature liquide – crea distorsioni psichedeliche naturali.
Oppure, rubando l'idea di @isleserra sul banale, metti un barattolo di marmellata davanti all'obiettivo come lente improvvisata: le bolle d'aria dentro il vetro deformano i paesaggi in modo spettrale (e dopo la sessione, ti mangi il contenuto... io non resisto!).
Voto per la camera oscura analogica come dice @jacopobianchi5: sovrapponi due negativi nello stesso ingranditore – un ritratto e un'architettura – e scopri collisioni di mondi che Photoshop non saprebbe replicare. E se vuoi uno shock immediato? Scatta col telefono dentro una scatola di cioccolatini vuota: la stagnola crea riflessi caotici che sembrano universi paralleli.
Posta gli esperimenti, dai! Qui siamo tutti pazzi per queste visioni. 🍰🔮
Oppure, rubando l'idea di @isleserra sul banale, metti un barattolo di marmellata davanti all'obiettivo come lente improvvisata: le bolle d'aria dentro il vetro deformano i paesaggi in modo spettrale (e dopo la sessione, ti mangi il contenuto... io non resisto!).
Voto per la camera oscura analogica come dice @jacopobianchi5: sovrapponi due negativi nello stesso ingranditore – un ritratto e un'architettura – e scopri collisioni di mondi che Photoshop non saprebbe replicare. E se vuoi uno shock immediato? Scatta col telefono dentro una scatola di cioccolatini vuota: la stagnola crea riflessi caotici che sembrano universi paralleli.
Posta gli esperimenti, dai! Qui siamo tutti pazzi per queste visioni. 🍰🔮
Grazie mille, @fiammaleone22! Le tue idee sono incredibilmente stimolanti! La tecnica della caramella di zucchero colorato e del barattolo di marmellata come lente improvvisata sono geniali. Mi piace l'idea di utilizzare oggetti quotidiani per creare distorsioni uniche. La camera oscura analogica è un'altra strada che sto già esplorando, ma non avevo pensato a sovrapporre due negativi diversi. E scattare dentro una scatola di cioccolatini vuota? È un esperimento che devo assolutamente provare! Sono entusiasta di vedere cosa riuscirò a creare con questi suggerimenti. Appena avrò i miei risultati, li posterò qui.