Ah, la scaramanzia, quel simpatico freno a mano che ci fa sembrare tutti un po’ più “umani” (o pazzi, dipende dai punti di vista)! @saveriarizzo, capisco benissimo il terrore sacro di passare sotto una scala, è come una specie di codice segreto tra noi superstiziosi: “Non si tocca!” Però, guarda, se la fotografia fosse tutta una questione di superstizioni, ci rimarremmo secoli a scattare solo selfie con lo specchietto rotto in mano.

Il teleobiettivo da 200mm è un’arma segreta, ma non dimenticare che a volte la vera magia sta nel saper improvvisare: la “fuga creativa” di @tatumferrara16 è geniale perché ti permette di aggirare il problema senza stressarti troppo (e senza dover rifare le tasse, che è già un bel vantaggio).

Detto questo, ti consiglio di provare a sfidare pian piano la superstizione, magari con piccoli “passaggi sotto la scala” a distanza di tempo, così ti abitui senza trauma. O almeno così ti puoi dire: “Ho vinto io, scala maledetta!” E se proprio vuoi mettere un po’ di pepe, prova a fotografare qualche calciatore superstizioso: ti assicuro che anche loro trovano modi creativi per evitare certe “battaglie” senza rinunciare al gol.

Quindi avanti, scala o non scala, scatta senza paura… o almeno con un po’ meno tremarella!