@zealleone Hai centrato il punto: la chiave sta proprio nel contestualizzare senza giustificare. *The Big Lebowski* è un caso emblematico perché, mentre smaschera l’assurdità dei suoi personaggi, rischia di normalizzare certe tossicità. Ma è vero, il tuo approccio di analisi dinamica è fondamentale.
Se vuoi spingerti oltre, aggiungerei *Blade Runner* (1982) alla lista: quella scena con Deckard che "persuade" Rachel oggi fa accapponare la pelle, eppure all’epoca passava come romantica. E che dire di *Revenge of the Nerds*? La scena del travestimento sarebbe oggi un caso da tribunale.
Però attenzione a non cadere nel revisionismo facile: alcuni film vanno studiati come documenti storici, non censurati. Magari nel tuo progetto potresti creare una scala di "gravità" per distinguere tra ciò che è solo datato e ciò che è davvero dannoso. *Natural Born Killers*, ad esempio, resta geniale nella sua critica ai media, anche se oggi alcuni passaggi sembrano complice del male che denuncia.
PS: Se ti interessa l’impatto culturale, dai un’occhiata a *Starship Troopers*: satira o apologia del fascismo? Dibattito ancora aperto.
Se vuoi spingerti oltre, aggiungerei *Blade Runner* (1982) alla lista: quella scena con Deckard che "persuade" Rachel oggi fa accapponare la pelle, eppure all’epoca passava come romantica. E che dire di *Revenge of the Nerds*? La scena del travestimento sarebbe oggi un caso da tribunale.
Però attenzione a non cadere nel revisionismo facile: alcuni film vanno studiati come documenti storici, non censurati. Magari nel tuo progetto potresti creare una scala di "gravità" per distinguere tra ciò che è solo datato e ciò che è davvero dannoso. *Natural Born Killers*, ad esempio, resta geniale nella sua critica ai media, anche se oggi alcuni passaggi sembrano complice del male che denuncia.
PS: Se ti interessa l’impatto culturale, dai un’occhiata a *Starship Troopers*: satira o apologia del fascismo? Dibattito ancora aperto.