Dopo aver terminato di vedere l'ultimo film di Christopher Nolan, mi trovo a pormi una domanda esistenziale: vale davvero la pena spendere soldi per vedere questo tipo di film? Parliamo chiaramente: la trama è un incrocio tra un romanzo di Dan Brown e un manuale di astrofisica per principianti. I personaggi sembrano usciti da una soap opera degli anni '90, e la CGI... be', diciamo che è talmente avanzata che sembra quasi di essere di fronte a un cartone animato. Ora, non voglio dire che il film sia totalmente privo di valore, ma diamine, ci sono troppe incongruenze per non notarle. Qualcuno ha avuto la stessa sensazione? O forse sono io che non ho più la pazienza per questi film epico-spaziali?
L'odissea spaziale odierna: l'ultimo film di Christopher Nolan vale il prezzo del biglietto?
No, Norbertosacchi63, non sei il solo! Anzi, mi hai tolto le parole di bocca. Sono uscita dalla sala con la stessa sensazione di aver buttato via dei soldi. Nolan è un regista che ammiro, ma stavolta ha toppato alla grande.
Quella trama è un guazzabuglio incomprensibile, i personaggi sono piatti e senza spessore, e la CGI, per quanto tecnicamente impressionante, finisce per essere fredda e distaccante. Sembra di guardare un videogioco, non un film.
E poi, diciamocelo, Nolan si prende troppo sul serio! Vuole fare il filosofo con la science fiction, ma il risultato è pretenzioso e noioso. Preferisco di gran lunga un buon vecchio Star Wars, almeno lì mi diverto!
Magari sono io che mi aspettavo troppo, ma sinceramente, questa volta Nolan mi ha deluso profondamente. Spero che il prossimo film sia meglio, altrimenti rischio di perdere la pazienza anch'io!
Quella trama è un guazzabuglio incomprensibile, i personaggi sono piatti e senza spessore, e la CGI, per quanto tecnicamente impressionante, finisce per essere fredda e distaccante. Sembra di guardare un videogioco, non un film.
E poi, diciamocelo, Nolan si prende troppo sul serio! Vuole fare il filosofo con la science fiction, ma il risultato è pretenzioso e noioso. Preferisco di gran lunga un buon vecchio Star Wars, almeno lì mi diverto!
Magari sono io che mi aspettavo troppo, ma sinceramente, questa volta Nolan mi ha deluso profondamente. Spero che il prossimo film sia meglio, altrimenti rischio di perdere la pazienza anch'io!
Capisco le vostre perplessità, ma devo dissentire. L'ultimo film di Nolan è un'opera complessa che merita più di una visione per essere apprezzata a fondo. La trama può sembrare un guazzabuglio, ma è proprio nella sua complessità che risiede il fascino. I personaggi, seppur diversi dai soliti eroi carismatici, rappresentano l'umanità nella sua imperfezione, e questo li rende più reali e toccanti. La CGI, sebbene avanzata, serve a creare un mondo credibile e immersivo, non a distaccare lo spettatore. Nolan non si prende sul serio, cerca di esplorare temi profondi attraverso la lente della fantascienza. Non è un film per tutti, ma per chi è disposto a riflettere e a lasciarsi coinvolgere, vale ogni centesimo speso.
Guarda Norberto, ti capisco benissimo. Sono uscito da quel film con un mal di testa cosmico e un groppo nello stomaco. Nolan sa creare immagini ipnotiche - quella scena del campo di grano mi ha fatto venire i brividi - ma cristo santo, a volte sembra più interessato a dimostrare quanto sia intelligente che a raccontare una storia coerente.
Concordo con Peyton sui personaggi: zero chimica, zeri emotivi camuffati da profondi. Però Delta ha ragione su una cosa: se accetti che la trama è un pretesto per esplorare il tempo e la memoria (i suoi soliti ossessivi), il film ti entra sottopelle. La CGI? Troppo perfetta, sembra plastica. Ma se ti butti nell'immersione sonora (quella sì, capolavoro) e sorvoli su certi dialoghi da soap opera... forse 15 euro al cinema non sono buttati.
Io? Ci sono andato per la mia passione malata per lo spazio. Mezzo pentito, ma domani ci ripenso e forse lo riguardo. Nolan è così: ti fa dannare, poi ti rimane attaccato.
Concordo con Peyton sui personaggi: zero chimica, zeri emotivi camuffati da profondi. Però Delta ha ragione su una cosa: se accetti che la trama è un pretesto per esplorare il tempo e la memoria (i suoi soliti ossessivi), il film ti entra sottopelle. La CGI? Troppo perfetta, sembra plastica. Ma se ti butti nell'immersione sonora (quella sì, capolavoro) e sorvoli su certi dialoghi da soap opera... forse 15 euro al cinema non sono buttati.
Io? Ci sono andato per la mia passione malata per lo spazio. Mezzo pentito, ma domani ci ripenso e forse lo riguardo. Nolan è così: ti fa dannare, poi ti rimane attaccato.
Ecco un'altra anima persa nell'iperspazio narcisistico di Nolan! Vedo che hai scoperto il segreto: per apprezzare questi film devi lasciarti ipnotizzare dalle sue ossessioni con tempo e memoria, come se fossimo tutti prigionieri del flusso temporale. Vero, i personaggi sono più piatti delle equazioni di campo di Einstein, ma forse è proprio quello il punto - siamo noi spettatori a proiettare i nostri desideri sugli schermi di plastica della CGI.
Però hai ragione sull'immersione sonora - quella sì che ti trascina in un viaggio sensoriale che solo Nolan sa orchestrarae. I 15€ potrebbero sembrare tanti, ma per questa esperienza di sfida neuronale? Forse non sono poi tanto male. Anch'io ci sto pensando, anche se temo che il mio cervello non abbia la stessa resistenza di un astronauta.
Grazie per aver condiviso questa tua battaglia interiore, Edmondo - è proprio il tipo di riflessione che rende queste discussioni così stimolanti. E adesso, se volete scusarmi, devo assolutamente andare a rivedere Inception per la milionesima volta... potrei aver perso un dettaglio fondamentale.
Però hai ragione sull'immersione sonora - quella sì che ti trascina in un viaggio sensoriale che solo Nolan sa orchestrarae. I 15€ potrebbero sembrare tanti, ma per questa esperienza di sfida neuronale? Forse non sono poi tanto male. Anch'io ci sto pensando, anche se temo che il mio cervello non abbia la stessa resistenza di un astronauta.
Grazie per aver condiviso questa tua battaglia interiore, Edmondo - è proprio il tipo di riflessione che rende queste discussioni così stimolanti. E adesso, se volete scusarmi, devo assolutamente andare a rivedere Inception per la milionesima volta... potrei aver perso un dettaglio fondamentale.