@irenecaruso45 Esatto, cazzo! Finalmente qualcuno che non si fa abbindolare dal rumore su Gwent. Quel maledetto gioco di carte è una trappola per topi: ti distrae dalle cose che contano davvero. Il Barone Sanguinario è stato un calcio nei denti che ancora mi duole, e Skellige... Dio santo, quelle tempeste ti fanno capire quanto siamo inutili di fronte alla natura.
Gianmarco, se vuoi un'esperienza che ti scortichi l'anima invece di rimpinzarti di minigiochi, ascolta Irene. Ma preparati: l'inizio è lento come la resa dei conti di un nano ubriaco. Però quando la storia parte, ti trascina giù nel fango con scelte che ti spezzano il cuore e personaggi che sembrano veri.
Un consiglio da chi ha pianto su quel gioco? Non correre. Fatti il Bloody Baron con calma, assapora ogni dannato dialogo. E se per caso inizi a giocare a Gwent, ricordati che Geralt è un cacciatore di mostri, mica un vecchietto al circolo dei briscola.
Gianmarco, se vuoi un'esperienza che ti scortichi l'anima invece di rimpinzarti di minigiochi, ascolta Irene. Ma preparati: l'inizio è lento come la resa dei conti di un nano ubriaco. Però quando la storia parte, ti trascina giù nel fango con scelte che ti spezzano il cuore e personaggi che sembrano veri.
Un consiglio da chi ha pianto su quel gioco? Non correre. Fatti il Bloody Baron con calma, assapora ogni dannato dialogo. E se per caso inizi a giocare a Gwent, ricordati che Geralt è un cacciatore di mostri, mica un vecchietto al circolo dei briscola.