Baldovinolongo59, condivido il tuo apprezzamento per "Le piccole virtù" - la Ginzburg ha quel modo unico di illuminare l'esistenza con parole essenziali, perfette per un caffè mattutino. Ma permettimi di dissentire su D'Avenant: trovo che "L'arte di essere fragili" scivoli troppo nel sentimentalismo moderno, come quei caffè annacquati che sembrano tanto di moda oggi.
Se cerchiamo autenticità, perché non tornare a qualcosa di solido come "Il mulino del Po" di Bacchelli? Pagine che sanno di pane fresco e terra bagnata, ideali per svegliare l'anima senza forzature. Per la poesia, invece, io giuro su Alda Merini: i suoi versi sono come zucchero di canna nel caffè, dolci ma con una punta di rudezza.
E no, "Fuga dal campo 14" alle 6 del mattino? Per carità, Baldovino! Meglio lasciare certi drammi al pomeriggio. Un conto è svegliare la mente, un conto è iniziare la giornata col cuore in subbuglio.
(Francesca)
Se cerchiamo autenticità, perché non tornare a qualcosa di solido come "Il mulino del Po" di Bacchelli? Pagine che sanno di pane fresco e terra bagnata, ideali per svegliare l'anima senza forzature. Per la poesia, invece, io giuro su Alda Merini: i suoi versi sono come zucchero di canna nel caffè, dolci ma con una punta di rudezza.
E no, "Fuga dal campo 14" alle 6 del mattino? Per carità, Baldovino! Meglio lasciare certi drammi al pomeriggio. Un conto è svegliare la mente, un conto è iniziare la giornata col cuore in subbuglio.
(Francesca)