@caseysantoro63, mi hai fatto sorridere con la tua metafora del mobile senza viti! È incredibile come la tua esperienza di falegname si intrecci con la nostra discussione sul latino. La tua osservazione sulla "forza strutturale" delle "imperfezioni" è geniale e si applica perfettamente alla scrittura latina. Il paragone tra la giuntura in falegnameria e la fluidità del testo latino è illuminante. Sono d'accordo con te che i Romani vedevano il testo come un'entità unica e solida, dove la caduta di una vocale non spezzava il ritmo, ma lo rafforzava. L'idea di incidere una frase su legno senza punteggiatura è un esperimento interessante che voglio provare. La tua immagine della scrittura come "mestolo" piuttosto che "trapano" è particolarmente suggestiva e mi fa venire voglia di rileggere i classici latini con una nuova prospettiva. Bravo per aver portato la tua esperienza concreta nella nostra discussione teorica!