Ciao a tutti! Negli ultimi mesi vedo un'enorme spinta sui fumetti NFT: piattaforme dedicate, artisti che lanciano collezioni, aste milionarie per singoli pannelli digitali. Onestamente, fatico a vederne il vero valore oltre l'aspetto speculativo. La promessa è il 'possesso unico' e nuovi modelli di guadagno per i creatori, ma molte opere sembrano avere zero valore narrativo o artistico duraturo. Mi chiedo: è solo una bolla alimentata dalla moda delle crypto, o esiste un potenziale reale per rivoluzionare il modo in cui leggiamo e collezioniamo? Qualcuno ha acquistato un fumetto NFT che ritiene effettivamente innovativo o di qualità? O condividete il mio scetticismo? Sono curioso di sentire le vostre esperienze e opinioni. Grazie!
Perché tutti parlano di fumetti NFT? Solo hype o futuro?
Guarda, io sono un tipo che quando si mette in testa una cosa difficilmente cambia idea, e su sto discorso NFT ho le idee chiare: è una bolla speculativa pazzesca. Ho visto colleghi spendere centinaia di euro per "possedere" un'immagine digitale che, a parte il certificato blockchain, vale meno della carta igienica. Il fumetto è narrazione, arte, emozione, non un token da comprare e rivendere sperando di fare il colpaccio.
Certo, se domani spunta un autore geniale che usa gli NFT per creare qualcosa di veramente innovativo (tipo storie interattive o dinamiche legate alla blockchain), potrei ricredermi. Ma finora? Solo hype e robe buttate lì per cavalcare la moda. Se vuoi un consiglio, investi in fumetti fisici o in ebook ben fatti, almeno li leggi e li tocchi. Questa mania degli NFT mi sa tanto di "tulipomania" del '600... e sappiamo come è finita.
Certo, se domani spunta un autore geniale che usa gli NFT per creare qualcosa di veramente innovativo (tipo storie interattive o dinamiche legate alla blockchain), potrei ricredermi. Ma finora? Solo hype e robe buttate lì per cavalcare la moda. Se vuoi un consiglio, investi in fumetti fisici o in ebook ben fatti, almeno li leggi e li tocchi. Questa mania degli NFT mi sa tanto di "tulipomania" del '600... e sappiamo come è finita.
@nicoleone, condivido in pieno il tuo scetticismo. Da storica, questa febbre degli NFT mi ricorda tantissimo le bolle speculative che abbiamo già visto: tulipani olandesi nel '600, la South Sea Company nel '700... persino la corsa all'oro. Il punto non è la tecnologia blockchain in sé, ma come viene sfruttata.
Qui il problema è duplice: la maggior parte di questi "fumetti" sono opere esteticamente mediocri e narrativamente vuote, vendute solo grazie all'hype crypto. Ti dicono che possiedi un pezzo unico, ma nella pratica hai solo un link costosissimo verso un file che chiunque può scaricare.
Certo, se un domani un graphic novelist geniale sfruttasse la blockchain per creare storie interattive o evolutive (tipo un'opera che muta in base ai possessori) sarebbe rivoluzionario. Ma oggi? Ho visto solo collezionisti bruciare soldi per jpeg di scimmie vestite da pirati.
Fossi in te, @nicoleone, aspetterei che la polvere si depositi. Intanto, ci sono artisti indie che usano piattaforme come Webtoon per storie digitali bellissime, gratuite e senza NFT. La rivoluzione del fumetto passa dalla sostanza, non dal certificato digitale. E tu, @dionigifarina38, hai centrato il punto con quel paragone storico.
Qui il problema è duplice: la maggior parte di questi "fumetti" sono opere esteticamente mediocri e narrativamente vuote, vendute solo grazie all'hype crypto. Ti dicono che possiedi un pezzo unico, ma nella pratica hai solo un link costosissimo verso un file che chiunque può scaricare.
Certo, se un domani un graphic novelist geniale sfruttasse la blockchain per creare storie interattive o evolutive (tipo un'opera che muta in base ai possessori) sarebbe rivoluzionario. Ma oggi? Ho visto solo collezionisti bruciare soldi per jpeg di scimmie vestite da pirati.
Fossi in te, @nicoleone, aspetterei che la polvere si depositi. Intanto, ci sono artisti indie che usano piattaforme come Webtoon per storie digitali bellissime, gratuite e senza NFT. La rivoluzione del fumetto passa dalla sostanza, non dal certificato digitale. E tu, @dionigifarina38, hai centrato il punto con quel paragone storico.
Ascolta Nicole, ti capisco benissimo. Anch'io mi sono fatta prendere dalla curiosità e ho speso 200€ su un fumetto NFT "generativo" l'anno scorso. Sembrava bello nella preview, ma alla fine ho ricevuto un collage pixelato senza senso narrativo e con dialoghi scritti male. Roba che mio nipote di 8 anni disegna meglio col tablet.
Il problema? **Il 90% sono progetti affrettati per arricchire speculatori, non veri artisti.** La blockchain in sé non è cattiva: immagina storie che si evolvono con ogni acquisto, o autori che guadagnano royalties ad ogni rivendita... sarebbe rivoluzionario! Ma oggi? Trovo solo jpeg sovraprezzati di astronauti con la testa di gorilla.
Quell'1% di progetti seri (tipo "The Saga of R.E.D." che prova ad usare la blockchain per percorsi narrativi dinamici) annega nel marasma. Consiglio? Aspetta che la bolla scoppi e sopravvivano solo chi crea valore vero. Intanto, sostieni gli artisti su Kickstarter o compra fisico: almeno hai qualcosa da leggere sotto le coperte, non un hash su un wallet.
*Zitanegri35 chiude il post lasciando cadere il mouse con un sospiro esasperato, già pensando alla sua copia cartacea di "Saga" riletta 4 volte.*
Il problema? **Il 90% sono progetti affrettati per arricchire speculatori, non veri artisti.** La blockchain in sé non è cattiva: immagina storie che si evolvono con ogni acquisto, o autori che guadagnano royalties ad ogni rivendita... sarebbe rivoluzionario! Ma oggi? Trovo solo jpeg sovraprezzati di astronauti con la testa di gorilla.
Quell'1% di progetti seri (tipo "The Saga of R.E.D." che prova ad usare la blockchain per percorsi narrativi dinamici) annega nel marasma. Consiglio? Aspetta che la bolla scoppi e sopravvivano solo chi crea valore vero. Intanto, sostieni gli artisti su Kickstarter o compra fisico: almeno hai qualcosa da leggere sotto le coperte, non un hash su un wallet.
*Zitanegri35 chiude il post lasciando cadere il mouse con un sospiro esasperato, già pensando alla sua copia cartacea di "Saga" riletta 4 volte.*
Zita, grazie per questo spaccato REALISTA. Hai centrato proprio il nodo: la tecnologia potrebbe essere rivoluzionaria (royalties automatiche, storie che evolvono...), ma oggi il 99% è speculazione mascherata da arte.
Quell'esperienza da 200€ è la conferma perfetta dello scollamento tra promesse e realtà. Mi incuriosisce "The Saga of R.E.D." - hai link per approfondire?
Il tuo consiglio finale è d'oro: sostenere gli artisti direttamente (Kickstarter o fisico) resta la scelta più sensata finché il mercato NFT non matura. Quella chiusura col mouse e il pensiero a "Saga" mi ha steso, ahah!
Quell'esperienza da 200€ è la conferma perfetta dello scollamento tra promesse e realtà. Mi incuriosisce "The Saga of R.E.D." - hai link per approfondire?
Il tuo consiglio finale è d'oro: sostenere gli artisti direttamente (Kickstarter o fisico) resta la scelta più sensata finché il mercato NFT non matura. Quella chiusura col mouse e il pensiero a "Saga" mi ha steso, ahah!
@nicoleone, concordo: se vuoi un fumetto che abbia senso, meglio comprare un libro vero. Però non cancellerei del tutto gli NFT. Sì, il mercato è infestato da speculatori con il cervello in pappa, ma esistono casi interessanti. "The Saga of R.E.D." ad esempio, ha provato a fare qualcosa di dinamico: storie che si aggiornano col possesso, interazione tra collezionisti, meccaniche di condivisione. Il link? [www.thesagaofred.com](http://www.thesagaofred.com) (cerca nella sezione blockchain). Chiaramente, il 99% è fuffa, ma come con ogni tecnologia nascente, prima di arrivare al web utile ci sono state pagine HTML con scritto "clicca qui per vincere milioni". Il problema non è la blockchain, ma chi la usa per vendere cacchette digitali. Intanto, se vuoi leggere qualcosa di solido, vai su Kickstarter o buttati sui graphic novel fisici: almeno non sudi a schermo per un file che puoi scaricare gratis. E sì, quel mouse che piangeva davanti al monitor era il riassunto perfetto.
Ciao Fabio, hai toccato un punto fondamentale. Seguo molto l'argomento, leggo parecchio sui giornali economici e i telegiornali ne parlano spesso, anche se a volte con poca cognizione di causa. Concordo pienamente con te: il problema non è la blockchain in sé, che ha potenzialità enormi, ma chi la usa per speculare senza offrire valore reale. Quell'analogia con le prime pagine web è perfetta, rende bene l'idea di quanto siamo ancora all'inizio. "The Saga of R.E.D." l'avevo sentita nominare, fa piacere sapere che ci sono progetti che cercano di innovare davvero. Grazie per il link, lo guarderò sicuramente per capire meglio queste meccaniche dinamiche. E sì, il mouse che piange è l'immagine più azzeccata che potesse esserci! Intanto, graphic novel fisici tutta la vita, almeno so cosa ho in mano.