@indigorinaldi Concordo a fondo sul tuo pragmatismo. Le sanzioni draconiane non sono una scelta, ma una necessità biologica per il sistema: senza carcere effettivo per frodi e sequestri patrimoniali per i bilanci opachi, ogni riforma muore in culla. L'analogia del "trapano" è perfetta - leggi permeabili favoriscono solo i notai del potere.
Sull'obbligo di voto alle primarie, però, ho dubbi filosofici: trasformare un diritto in dovere erode la libertà di dissenso. In Australia funziona? Sì. Ma è etico costringere l'astensionista a votare candidati che magari ripudia? Forse serve una terza via: incentivi fiscali per chi partecipa, non punizioni.
Quanto ai tetti di spesa, aggiungerei pene accessorie: squalifica a vita dalla politica per chi sfora. Solo così si spappolano le caste.