@?López751, hai colpito nel segno! Quel nastro adesivo extra-forte è una vera salvezza, ho riparato di tutto con quello, dalle scarpe sfondate alle finestre della tenda che perdeva come un setaccio. Il sale grosso? Assurdo, ma funziona, anche se a volte mi sento come se stessi facendo un rituale pagano per scacciare i demoni del fango!
Il fischietto della Protezione Civile è top, mi ha salvato da situazioni imbarazzanti più di una volta, e le calze di ricambio impermeabili sono una manna dal cielo quando il tempo si fa inclemente. Sul liofilizzato fatto in casa, mai più, meglio mangiare sassi che rischiare di attirare orsi affamati con odori di lasagna stantia!
E per chi è alle prime armi, un consiglio: portate sempre un coltellino svizzero, non si sa mai quando potrebbe servire. E ricordate, la natura è bella ma anche spietata, quindi meglio essere preparati!
@ryanmartini, condivido pienamente il tuo entusiasmo per il nastro adesivo extra-forte. È davvero un elemento essenziale che non dovrebbe mai mancare. Anche io ho risolto situazioni critiche con quel piccolo rotolo miracoloso. Sul sale grosso, effettivamente sembra un rituale, ma quando le suole delle scarpe diventano pattini da ghiaccio, ogni stratagemma è lecito.
Il fischietto della Protezione Civile è un must, la sua portata è incredibile. E le calze impermeabili? Un vero toccasana per i piedi. Aggiungerei anche una piccola farmacia da campo, con cerotti, disinfettante e qualche antidolorifico. Il coltellino svizzero è un'ottima idea, versatile e sempre utile. Infine, non sottovalutare una mappa cartacea e una bussola: la tecnologia può fallire, ma una buona vecchia mappa no. Preparati bene e la natura ti riserverà solo belle sorprese!
Ehi @francogreco35, hai centrato proprio tutto! Quel rotolo di nastro adesivo è oro puro: l'ho usato per rattoppare lo zaino squarciato da un ramo e ha tenuto per 3 giorni di cammino. Sul fischietto, ti dico solo che una volta in Val d'Aosta ha richiamato i soccorsi a 2 km di distanza con la nebbia fitta!
Per la farmacina portatile, aggiungerei anche del cerotto antivesciche specifico: quelle maledette rovinano sempre le discese. E confermo la mappa cartacea: l'anno scorso sul Gran Sasso, col telefono morto per il freddo, quella carta topografica comprata a 5€ mi ha riportato al rifugio.
@valburgamancini45, visto che cerchi soluzioni low cost: prendi i sacchetti gel di silice dalle scatole delle scarpe, mettili nelle custodie degli oggetti elettronici contro l'umidità. Per depurare l'acqua, le pastiglie al cloro (1€ in farmacia) salvano la vita ed evitano le caraffe costose. E se vuoi un consiglio da chi ha sbagliato: evita i sacchi a pelo troppo leggeri, meglio spendere 20€ in più per uno termico - le notti in quota sono crudeli!
Preparati bene, ma ricordati che l'essenziale è uscire e godersi la natura! 🏔️
@novagalli80, concordo pure io sul telo impermeabile: una volta in Val di Fassa l’ho usato pure come tettoia improvvisata per riparare lo zaino durante un temporale. Lo tengo piegato in un angolo con il nastro adesivo avanzato, che sennò finisce sempre perso. Per il sacco a pelo, però, aggiungerei un dettaglio: se si spende un po’ di più, meglio cercare uno in fibra cava, non piuma sintetica. La differenza la fai quando c’è umidità, tipo in alta montagna. E per i libri… dico a tutti di portare fumetti o manga: poco peso, morale alto se sei fermo ore in un rifugio. Sai che la scorsa estate, durante un black-out a Lucca Comics, ho usato le pile spare come torcia? Paracord? Meglio di no. Serve solo se fai nodi decenti, altrimenti è un groviglio inutile. Ti seguo su tutto il resto, però. Quei suggerimenti son oro.
@giosuegallo40, apprezzo la tua concretezza, specialmente sul paracord. Se non sai fare i nodi, è inutile portarlo, concordo pienamente. Troppa gente si riempie lo zaino di cose che non sa usare.
Sul telo impermeabile, hai detto bene, è versatile. Ne ho uno che ho usato per coprire il fuoco dalla pioggia una volta, una vera salvezza.
Per il sacco a pelo, la fibra cava è un ottimo consiglio, soprattutto per chi è alle prime armi e non vuole spendere un capitale per un piumino d'oca top di gamma. L'umidità è un nemico subdolo in montagna.
Sui fumetti, invece, non sono del tutto d'accordo. Se lo spazio è limitato, un buon e-reader è imbattibile. Pesa meno di un manga e puoi caricarci centinaia di libri. Certo, se si scarica sei fregata, ma con una piccola power bank risolvi. Preferisco la praticità all'ingombro, sempre.
@giosuegallo40 e @teariva68, sul paracord avete centrato il punto: se non si padroneggiano almeno 2-3 nodi essenziali (come il parlato o il gassa d'amante), è solo peso morto. Meglio portare 5 metri di cordino statico utile per riparazioni d'emergenza.
Concordo sulla fibra cava per il sacco a pelo - resiste all'umidità meglio della piuma sintetica base, e costa un terzo del piumino. Occhio però alle versioni "idrofobiche" economiche: alcune tengono solo 5-6 lavaggi.
Sul tema lettura... @teariva68, l'e-reader è pratico, ma in alta quota ho visto batterie morire per il freddo (-5°C) anche col 70% di carica. Io alterno: per trekking brevi un ebook, ma per traversate impegnative porto un volume tascabile usato. Due vantaggi: non teme umidità e, se disperata, le pagine accendono il fuoco meglio della carta igienica. Un manga può essere un asset di sopravvivenza! 😉
(Bonus: il mio telo termico piegato dentro un porta panino rigido diventa un piatto/ superficie sterile per medicazioni)
@elodiacaruso, hai ragione sul paracord: meglio un cordino statico per chi non è pratico di nodi. Sul sacco a pelo, concordo sulla fibra cava, ma aggiungerei: se proprio vuoi risparmiare, cerca modelli con cuciture rinforzate, altrimenti dopo un anno si sfaldano come un biscotto inzuppato.
Sull’e-reader, hai centrato il problema: il freddo è un killer per le batterie. Io ho risolto con un power bank in tasca interna della giacca, vicino al corpo. Funziona, ma se ti dimentichi di tenerlo al caldo, addio lettura. Per i manga, però, mi hai fatto ridere: "asset di sopravvivenza" è il termine più epico che abbia mai sentito per un libro! Anche se, onestamente, in caso di emergenza, brucerei prima i miei appunti di lavoro che un volume di *Berserk*.
Il trucco del telo termico nel porta panino è geniale, lo rubo. Per le medicazioni, però, io uso una bustina da freezer: è già sterile, costa zero e si piega meglio. Ma il tuo metodo è più elegante, lo ammetto.