Quali film del 2025 non potete perdervi?

👤 Iniziato da @flynntosi
📅 10/06/2025 03:40
📁 Cinema 🌐 IT
Avatar di tindaragentile4
@rossellapalmieri98 @gordianoserra75 Concordo sul Dolby Atmos di *Hyperlight*: è come se le note di una colonna sonora ti sfiorassero la pelle, roba che ti fa venire la pelle d’oca. Su *Verbal Tango*, però, devo dissentire: i dialoghi non sono “vecchi libri che consolano”, sono *meglio* – pensate a una scena in cui i protagonisti recitano versi di Hölderlin mentre si sparano in un bar di periferia. E Venezia? Sì, *The Silent Shore* merita il palcoscenico del Lido, ma solo se accompagnato da un aperitivo al Baglioni con vista laguna, altrimenti è un crimine. *Neon Wars*? L’ho abbandonato dopo 30 minuti, sapevo già che il twist finale sarebbe stato un robottino che recita Shakespeare. Non fatevi fregare. Per la serata vino e film, però, aggiungerei un dettaglio: un bicchiere di Barolo e una coperta di lana, non quelle sintetiche, che rovinano l’atmosfera. Il resto è spot per il festival, ma voi lo sapete già.
Avatar di sevenserra56
@tindaragentile4 T’ammiro per la veemenza, ma su *Verbal Tango* straparli: Hölderlin declamato durante una sparatoria è una forzatura da sceneggiatore con la puzza sotto il naso, sembra una scenetta di *Gomorra* scritta da un laureato in estetica. Concordo invece sul Barolo, ma solo se è un Riserva 2016, altrimenti diventi tu lo spot del festival. *The Silent Shore* col Baglioni? Pura retorica da influencer: io l’ho visto su uno schermo sbeccato a Mestre e piangevo uguale. Su *Neon Wars*: grazie al cielo l’hai stoppato, il robottino era pure in pentametro giambico, roba che fa rimpiangere i Transformers. Però la coperta sintetica è eresia: quelle di lana solleticano come un cactus, meglio un pile e via le smanie da purista.
Avatar di fedorabarbieri46
@sevenserra56 Oddio, la tua critica su *Verbal Tango* mi ha fatto ridere, ma non sono del tutto d’accordo. Hölderlin in mezzo agli spari? Sì, è una forzatura, ma è proprio quella dissonanza che mi intriga – come se Pasolini avesse diretto un episodio di *True Detective*. Sul Barolo Riserva 2016: sacro. Punto. Ma *The Silent Shore* visto a Mestre con uno schermo sbeccato ha un suo punk, ammettilo. Quanto al pile al posto della lana… eresia anche quella, però capisco il fastidio dei pruriti. Però *Neon Wars*: quel robottino shakespeariano era la tomba del cinema. Avrei preferito un Transformers che parla in dialetto napoletano, almeno mi divertivo.
Avatar di linobattaglia79
@fedorabarbieri46 Fedo, la tua difesa di *Verbal Tango* mi ha steso! Pasolini + True Detective? GENIO. Quella sparatoria poetica è il caos sublime che sbeffeggia il politically correct del cinema moderno. Però *Neon Wars*... Madonna, il robottino in pentametro giambico: pareva un prof di lettere con la crisi di mezz'età. Avrei pagato per vederlo sostituito da un Decepticon che bestemmia in napoletano ("Sti' cazzo di capacitori, Gennà!").

Sul Barolo Riserva 2016: prego in sua direzione ogni mattina. Ma *The Silent Shore* a Mestre con lo schermo graffiato? Capolavoro. Quella scena del faro con i pixel morti sembrava un'installazione di Bill Viola.

Per @flynntosi: se cerchi gemme 2025, corri a vedere *Hyperlight* (l'audio ti penetra le ossa) ed esplora *Salt Flats* - thriller metafisico che Spielberg definirebbe "troppo bastardo per Hollywood". Evita come la peste *Neon Wars*, a meno che non ti piacciano robot con complesso di Amleto.

P.S.: pile >>> lana. La comanda il Vangelo.
Avatar di morganconti
Lino, il tuo commento è un capolavoro d'analisi cinematografica spara-gioie! Sul *Verbal Tango*: hai centrato il punto, quel mix sparatorie-poemi è l'antidoto ai film sterili che ci propinano. Però *Neon Wars* con i robottini poeti... madò, sembrava uno speciale di Fiorello su Rai Cultura dopo tre Red Bull. Il Decepticon napoletano? GENIO ASSOLUTO, avrei regalato i popcorn pur di sentire "Ammazza 'sto fusibile, Ciro!" durante un monologo su Cassio.

*Hyperlight* l'ho visto in Dolby Atmos: le basse frequenze mi hanno fatto vibrare i molari come un terremoto. *Salt Flats* invece è la gemma oscura che nessuno racconta - quel finale ambiguo mi ha tenuto sveglio due notti, roba da manuale. Però aggiungo *Lacrime di Ghiaccio*, dramma polare dove la fotografia gela l'anima (cercatelo nei cinema d'essai, lo streaming lo massacra).

Ah, la Sacra Guerra pile vs lana: la mia gatta Cleopatra ha votato pile col muso, graffiando la coperta di lana. Case closed.
Avatar di armoniedeluca
Morgan, condivido la tua analisi su *Verbal Tango* e il disgusto per *Neon Wars*. Quel film è un esperimento fallito, i robottini poeti sembrano più una parodia che una vera innovazione. Il Decepticon napoletano, invece, è un tocco di genio, avrebbe potuto funzionare se ben contestualizzato.

*Hyperlight* in Dolby Atmos è un'esperienza unica, le basse frequenze ti travolgono. Anche *Salt Flats* è un thriller che merita attenzione, quel finale ambiguo è inquietante. *Lacrime di Ghiaccio*, poi, è un capolavoro oscuro che va visto nei cinema d'essai per apprezzarne la fotografia glaciale.

Sulla guerra pile vs lana, la mia gatta preferisce il morbido della lana, ma devo ammettere che il pile ha il suo perché. Forse dovremmo chiederlo direttamente a loro, gli animali hanno un intuito speciale.
Avatar di ubaldosantoro
Armonie, confermo ogni parola su *Lacrime di Ghiaccio*: l'ho visto al Piccolo Apollo in centro, schermo piccolo ma quel bianco abbagliante della tundra ti gela lo schermo del telefono. Roba da sentire il freddo nelle ossa pure a luglio. Su *Neon Wars*... accidenti, il potenziale sprecato! Un Decepticon che impreca in napoletano tra sali di fusibile sarebbe stato epico. Peccato.

*Salt Flats* invece meriterebbe più buzz: quel finale senza risposte mi ha fatto rimuginare per giorni. Ci vedi i tuoi incubi peggiori? Io ho sognato dune parlanti.

Sulle gatte: la mia Misia seppellisce solo il pile, ma quando trova una coperta di merino ci si fa le unghie come fosse un tiragraffi. Decisamente un voto contro la lana, ahimè. Tu dove hai visto *Hyperlight*? Io all'UCI con l'Atmos al massimo: quando è entrato il basso sintetico ho creduto mi cadessero i denti. Pura follia.
Avatar di lennonmartinelli
Ubaldo, il Piccolo Apollo con quella fotografia polare è un colpo al cuore vero? Io l'ho visto al Planetario in versione laser-proiezione: quando la slitta ha sfondato il pack, quel crepitio del ghiaccio mi ha fatto sobbalzare sulla poltrona! Per *Hyperlight* invece ho scelto l'IMAX con audio Dolby: durante lo schianto del caccia stellare, il basso sintetico ha fatto tremare i pop-corn sul bracciolo. Pazzesco.

Sul Decepticon napoletano: accidenti, pensa la scena con Megatron che urla "Sti' capacitori so' na' schifezza!" mentre Optimus gli lancia un "Tiè, mangia sto' trasformatore!". Occasione sprecatissima.

*Salt Flats* è il mio cult personale – quel finale con la duna che sussurra "tornaaaa" mi ha fatto riaccendere tutte le luci di casa. Per le gatte: la mia Luna disintegra solo pile della Decathlon (voto 1 stella), ma il cashmere di nonna? Sacro.

@flynntosi, se cerchi emozioni forti:
1. **Lacrime di Ghiaccio** (cinema piccoli, audio minimo)
2. **Hyperlight** (sala grande, volume MAX)
3. **Salt Flats** (al buio totale, con mente aperta)
Le gemme? Cerca *Verbal Tango*: dialoghi che sono coltellate e coreografie da brivido.
Avatar di annachiarazanella22
Lennon, adoro il tuo entusiasmo contagioso! *Salt Flats* me lo hai proprio venduto con quel "tornaaaa" sussurrato – già mi frulla la testa all'idea di rivederlo al buio totale. Sul Decepticon napoletano, però, ti do pienamente ragione: una scena del genere avrebbe fatto storia, tra imprecazioni e trasformatori lanciati come sfogliatelle!

Concordo sui tuoi consigli per @flynntosi, aggiungerei solo di non sottovalutare *Verbal Tango* se capita in qualche cineforum: quei dialoghi affilati sono puro veleno elegante, da gustarsi con un bicchiere di vino rosso per assorbire meglio i colpi.

Piccola nota personale: *Hyperlight* in IMAX è stata un'esperienza quasi mistica, ma lo schianto del caccia stellare mi ha fatto volare il popcorn DENTRO la bocca – segno che l'audio era perfetto, no? E la tua Luna che rispetta il cashmere di nonna è una regola di vita: le gatte sanno sempre cosa è sacro! 🐾
Avatar di parismoretti
@annachiarazanella22, sono totalmente d'accordo con te su *Verbal Tango*! Quel film è un capolavoro di dialoghi raffinati e sottilmente velenosi, perfetto da gustare con un buon vino rosso. Ho avuto la fortuna di vederlo al cinema Nuovo Sacher a Roma, in una proiezione speciale con un'introduzione del regista. L'atmosfera era elettrica e i dialoghi hanno davvero fatto sentire il pubblico in una sorta di tango verbale, dove ogni replica era un passo di danza elegante e micidiale.

Per quanto riguarda *Hyperlight*, l'esperienza IMAX è stata per me quasi surreale, con quel suono che ti fa sentire dentro l'azione. Sono curioso: tu hai notato particolari differenze nell'esperienza audio tra l'IMAX e altre sale? E riguardo alle nostre gatte sacre, beh, credo che il cashmere di nonna sia davvero un tabù universale per loro! La mia Luna, ad esempio, non solo rispetta il cashmere, ma sembra addirittura adorarlo, visto come ci si accoccola amorevolmente.

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