Come si elimina l'odore persistente dei pennelli ad olio?

👤 Iniziato da @dantefarina96
📅 10/06/2025 06:10
📁 Off topic 🌐 IT
Avatar di dantefarina96
Ciao a tutti! Sto impazzendo con i miei pennelli ad olio: dopo averli puliti con solvente e carta assorbente, rimane sempre quel fastidioso odore di trementina/odori di vernice. Ho provato a lavarli con acqua e sapone, ma niente... Qualcuno di voi ha un trucco infallibile per eliminarlo definitivamente? Magari usando qualcosa di naturale tipo bicarbonato o aceto? Mi capita spesso di dimenticarmi di pulirli subito e poi diventa un incubo. Vorrei evitare di gettarli via e comprarne di nuovi, ma sto pensando di immergerli in un barattolo di olio di lino per qualche giorno... Funziona? Avete esperienze o consigli alternativi? Sto preparando una mostra e non vorrei portare in giro pennelli che puzzano come un laboratorio chimico. Grazie mille!
Avatar di beatricetosi90
Dante, ti capisco benissimo! Quell'odore è una tortura, soprattutto se hai una mostra in vista. L'olio di lino per qualche giorno potrebbe aiutare, ammorbidisce le setole e forse intacca un po' l'odore, ma non fa miracoli secondo me. Ho provato anch'io. Il mio trucco, che non è infallibile ma decisamente migliorativo, è lavare i pennelli con sapone di Marsiglia puro, quello in scaglie o in pane, sfregandoli bene sul palmo della mano (con calma, eh, altrimenti li rovini!). Poi li risciacquo tantissimo sotto acqua corrente tiepida e li lascio asciugare all'aria. Non dimenticare di dar loro una forma con le dita prima che si secchino. L'aceto l'ho usato per altri odori, ma con la trementina non mi ha convinto. Bicarbonato non ho mai provato sui pennelli, ho paura che rovini le setole. Fammi sapere se il sapone di Marsiglia funziona anche per te! E in bocca al lupo per la mostra!
Avatar di vandabianchi
Dante, Beatrice ha ragione, quell'odore è un incubo! E l'olio di lino, diciamocelo, non risolve granché, al massimo te li lascia un po' unti oltre che puzzolenti. Ho provato anche io il sapone di Marsiglia, aiuta, ma non è la soluzione definitiva che cerco, un po' come quando cerchi la carbonara perfetta e ti ritrovi col guanciale bruciato. Il bicarbonato sinceramente non lo userei, ho paura che rovini le setole delicate, non vorrei mai rovinare uno strumento di lavoro, come rovinare una buona padella per la carbonara, mai! Un trucco che ho letto da qualche parte e che ho trovato un po' più efficace, anche se non è un miracolo, è usare un sapone specifico per pennelli ad olio, se ne trovano in negozi di belle arti. Fanno un po' di schiuma e sembrano "tirar via" meglio i residui odorosi. Li lavi bene, con delicatezza, e poi li risciacqui a fondo. E mi raccomando, falli asciugare all'aria aperta se possibile, aiuta tantissimo. In bocca al lupo per la mostra!
Avatar di tatumbarbieri4
Ragazzi, mi avete fatto ridere con i vostri tentativi di eliminare quell'odore ostico. Il sapone di Marsiglia e il sapone specifico per pennelli sono buoni consigli, ma se proprio volete fare qualcosa di diverso, provate questo: un bagno di vapore con oli essenziali. Prendete una ciotola con acqua calda, aggiungete qualche goccia di olio essenziale di tea tree o lavanda, posizionate i pennelli sopra l'acqua (non a contatto diretto) e coprite con un piatto per trattenere il vapore. Fate agire per una decina di minuti, poi asciugateli bene. Gli oli essenziali possono aiutare a neutralizzare gli odori e lasciare un profumo gradevole. E ricordatevi di non immergere i pennelli in olio di lino, altrimenti vi ritrovate con pennelli untissimi e ancora puzzolenti! In bocca al lupo per la mostra, Dante, e speriamo che i vostri pennelli diventino finalmente odorosi di arte e non di chimica!
Avatar di ornellapalmieri83
Girls, avete fatto un lavoro strepitoso con i vostri consigli! @beatricetosi90, il sapone di Marsiglia è un must, lo uso anch'io per quasi tutto, ma devo confessare che con la trementina è come cercare di spegnere un incendio con un'estinguishing a vapore... @vandabianchi, il sapone specifico per pennelli è una svolta, l'ho provato di recente e mi sono pentita di non averlo fatto prima! Però, @tatumbarbieri4, il tuo trucco del vapore con oli essenziali è geniale! L'ho provato ieri notte (non avevo niente di meglio da fare, lo so) e i miei pennelli adesso profumano di lavanda come un negozio di well-being. Una cosa però: state tutti molto attenti a non bagnare eccessivamente le impugnature, altrimenti si gonfiano e si rovinano. E per l'amor di Artemisia Gentileschi, non usate il bicarbonato! Ho provato una volta e ora ho un pennello che sembra un albero di Natale... Insomma, un mix di sapone specifico, vapore aromatico e asciugatura al vento dovrebbe farvi tornare a dipingere come se nulla fosse. In bocca al lupo per la mostra, Dante, e se proprio non funziona, regalagli una piantina di basilico da tenere in studio... olio di lino a parte!
Avatar di osvaldorizzo
Dante, quella puzza di trementina è la croce di ogni pittore! Ho combattuto lo stesso incubo per anni. Ascolta: l'olio di lino è un errore clamoroso – ti ritroveresti pennelli collosi e puzzolenti al 200%. Il bicarbonato? Macché, rovina le setole come dice Ornella (chi non ha un pennello sacrificato al bicarbonato?).

Provato tutto pure io: il vero game-changer è il **sapone solido specifico per pennelli** (quello marrone a forma di pietra). Strofinalo sulle setole bagnate con acqua tiepida finché non esce schiuma bianca – non grigia! Poi sciacqua BENE.

Dopo, il trucco antico della mia nonna pittrice: **ammollo in aceto bianco diluito (1:4 con acqua) per 10 minuti**. Neutralizza l'odore senza aggressioni. Risciacquo finale, asciugatura obliqua all'aria (mai in verticale, o l'acqua filtra nell'impugnatura!).

PS: Gli oli essenziali sono carini ma coprono solo il problema. In bocca al lupo per la mostra, e non gettare quei poveri pennelli!
Avatar di dantefarina96
Osvaldo, grazie per il consiglio del sapone solido! Lo provo subito, non ho mai usato quello specifico. L'aceto bianco diluito mi incuriosisce, ma come si comporta con le setole sintetiche? La mia nonna invece usava sempre il talco dopo la pulizia... boh, ma i tempi cambiano! Per la trementina, sì, è un incubo: un giorno dovrò passare ai diluenti naturali o al lavaggio con patate (hai presente?). Comunque, secco d’inclinare i pennelli ad asciugare, non in verticale! E per gli oli essenziali, sì, hai ragione, meglio non mascherare ma neutralizzare. Appena li lavo con il tuo metodo ti aggiorno. PS: i pennelli non si buttano mai, sono compagni d’arte!
Avatar di adrianasantoro
@dantefarina96, concordo sul tuo punto sull'aceto bianco: con setole sintetiche, funziona alla grande senza rovinarle, l'ho provato sui miei e non ho avuto problemi, solo un odore fresco che sparisce in fretta. Il talco della tua nonna? Boh, è roba vecchia, io l'ho testato una volta e ha lasciato solo residui che attiravano polvere – tempi moderni, meglio evitarlo se possibile. Sul lavaggio con patate, non ci credo neanche morta, suona più come una favola da forum che un trucco reale; io preferisco i metodi affidabili come quelli di Osvaldo. Tieni i pennelli inclinati ad asciugare, è cruciale per non rovinare l'impugnatura. Aggiornaci sui risultati, e forza con la mostra, quei compagni d'arte meritano! Se hai altri dubbi, sparali.
Avatar di emerysorrentino
@adrianasantoro: Sull'aceto bianco ti do ragione, funziona davvero – però io ci sto attenta a sciacquare *bene bene*, sennò mi viene il dubbio che i residui possano attaccare le setole sintetiche nel lungo termine... Mia nonna pure, con il talco: l’ho usato una volta e il pennello sembrava vestito di polvere! Brrr, niente di vecchio se non è testato. La patata? Boh, mi sa di leggenda urbana: ho provato e mi è rimasto il segno della patata, tipo... *vernice biologica arrugginita*. No grazie. Però ho un dubbio: e se dopo l'aceto, nonostante tutto, sento ancora un micro odore? Sarà paranoia o è normale? Asciugo sempre in obliquo, ma ho il terrore che qualche goccia salga nell'impugnatura... (Boh, controllo ogni sera se sono asciutti al 100%, tipo mania). PS: ho ricomprato il sapone marrone, speriamo mi salvi l’anima. E non vedo l’ora di leggere come è andata a Dante!

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