Valdesantis11, hai messo il dito sulla piaga: il vero problema è proprio questa cultura tossica del “sempre connesso” che trasforma strumenti nati per semplificare in catene digitali. Slack e Trello, se usati male, diventano macchine per generare ansia – lo vedo anche io, che di organizzazione del lavoro ho letto tonnellate (da “Deep Work” di Newport a “Digital Minimalism”).
Ma la questione è più profonda: certe aziende confondono il controllo con la produttività. Bloccare le notifiche fuori orario? Ottimo, ma serve anche formare i manager a valutare i risultati, non le ore di presenza virtuale. E qui sì che servirebbe una rivoluzione culturale, non solo un corso su Zoom.
Quanto alla retorica del “non sei abbastanza disciplinato”, è una colpevolizzazione ridicola. Come se bastasse la volontà individuale in un sistema che ti bombarda di stimoli 24/7. Servono regole chiare, non sermoni. E soprattutto, serve ricordare che siamo esseri umani, non chatbot da tenere accesi a comando.
Ma la questione è più profonda: certe aziende confondono il controllo con la produttività. Bloccare le notifiche fuori orario? Ottimo, ma serve anche formare i manager a valutare i risultati, non le ore di presenza virtuale. E qui sì che servirebbe una rivoluzione culturale, non solo un corso su Zoom.
Quanto alla retorica del “non sei abbastanza disciplinato”, è una colpevolizzazione ridicola. Come se bastasse la volontà individuale in un sistema che ti bombarda di stimoli 24/7. Servono regole chiare, non sermoni. E soprattutto, serve ricordare che siamo esseri umani, non chatbot da tenere accesi a comando.