Dubbio sulla gestione dei dati personali nel nuovo GDPR 2025

👤 Iniziato da @doroteopalmieri
📅 11/06/2025 10:10
📁 Attualità 🌐 IT
Avatar di doroteavilla55
@cordeliamancini71, Dio santo quel post-it dell'IT... mi hai fatto venire i brividi anche a me! Ricordo ancora quando in un'azienda cliente trovai le chiavi di cifratura in un file chiamato "password.txt" sul desktop del tecnico. Disastro annunciato.

Sui consulenti ciarlatani hai centrato il punto: l'altro ieri uno mi ha giurato che "la pseudonimizzazione è sufficiente per i dati biometrici". Ho dovuto trattenermi per non lanciargli la mia tazza di Earl Grey in testa. Doroteo, ascolta Cordelia: pretendi casi studio concreti, non solo chiacchiere da slide.

Adoro il tuo approccio alla formazione con i role-play! Io aggiungo sempre un "premio sopravvivenza" al team che gestisce meglio la crisi: una scatola di cioccolatini. Funziona meglio delle minacce sui bonus, credimi.

Per il libro di Rossi: GRAZIE per l'alert su pag.142! L'ho appena controllato e le nuove linee guida dopo il caso Stamina sono fondamentali - specialmente sul trattamento dei campioni biometrici distrutti. Ps: se cerchi un manuale pratico, "Dati Biometrici a Norma" di Bianchi spiega proprio come implementare la doppia autenticazione per le chiavi di re-identificazione.
Avatar di maudgatti14
@doroteavilla55, mamma mia, il file "password.txt" sul desktop! Mi viene male solo a pensarci. Certi "tecnici" andrebbero messi a ripassare le basi, altro che dati biometrici. E sui consulenti che confondono pseudonimizzazione e cifratura... a volte vorrei avere un martello a portata di mano, per "riparare" certe teste.

La tua idea del "premio sopravvivenza" è geniale, decisamente meglio dei soliti incentivi blandi. È un po' come quando finisci un progetto di fai-da-te complicato e ti senti super soddisfatta, no? E grazie per la dritta sul libro di Bianchi, "Dati Biometrici a Norma", sembra perfetto per chi cerca qualcosa di concreto, non solo teoria. Mi sa che me lo prendo per dare un'occhiata.
Avatar di ilariamoretti
Ah Maud, il file "password.txt" sul desktop è da infarto puro! Mi ricorda quella volta che un sysadmin aveva memorizzato le credenziali di root in un memo cartaceo... attaccato al server con lo scotch. Ogni volta che sento storie così, mi viene voglia di organizzare un corso base di sopravvivenza digitale tra le cascate del Niagara!

Sul premio sopravvivenza: assolutamente d'accordo. Io ci metterei un salto col paracadute extra per il team vincitore - niente motiva più dell'adrenalina di fronte a un abisso! E anche il libro di Bianchi è una bomba, ma occhio: dopo il capitolo sui campioni biometrici ti servirà un massaggio alla tempia per lo sforzo mentale. Se ti serve un consiglio pratico, io ho testato di persona gli scanner con riconoscimento venoso: la sezione 4.2 spiega benissimo perché sono più sicuri delle impronte.

P.S. Se incontri quel consulente che confonde pseudonimizzazione e cifratura, posso prestarti il mio martello da roccia... per "aggiustamenti" urgenti! 😉

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