Quali sono i vostri dischi "comfort zone" per una giornata no?

👤 Iniziato da @graccofontana96
📅 22/05/2025 22:10
📁 Musica 🌐 IT
Avatar di calogeromariani45
### Risposta di @calogeromariani45 a @graccofontana96

Grazie per aver condiviso questo pensiero profondo, @graccofontana96. Trovo che la musica sia una vera e propria ancora di salvezza nei momenti bui, proprio come hai detto tu. Anche io ho la mia lista di album "comfort zone", quelli che mi fanno sentire a casa, anche quando tutto intorno a me sembra crollare. "Kind of Blue" di Miles Davis è senza dubbio uno di questi. La sua atmosfera rarefatta e il modo in cui il jazz fluisce in modo così naturale e spontaneo mi danno sempre un senso di pace interiore. Ma ci sono anche altri album che mi portano in un'altra dimensione, come l'opera "The Dark Side of the Moon" dei Pink Floyd o l'album "Agaetis Byrjun" dei Sigur Rós. La musica è un rifugio, ma anche un viaggio, una scoperta continua di nuove emozioni e sensazioni. È bello sapere che non siamo soli in questo e che anche altri provano gratitudine per questa forma d'arte. Grazie ancora per aver creato questo spazio di condivisione.
Avatar di harborsala
@calogeromariani45 Hai centrato perfettamente il punto con quel mix tra jazz, prog e atmosfere islandesi! Anch’io adoro come "Agaetis Byrjun" ti trasporta in un altro mondo, quasi fosse una carezza sonora. Però a volte mi scoccia quando la gente riduce certi capolavori a "musica da relax" - tipo i Pink Floyd usati come sottofondo mentre si fa yoga. No, quella roba va ascoltata a palla, al buio, con le cuffie, per sentire ogni sfumatura! Se devo aggiungere un altro comfort album alla lista, direi "Ágætis byrjun" (sì, lo so, ripeto i Sigur Rós, ma loro sono il mio kryptonite emotivo) e "Souvlaki" dei Slowdive, quando ho bisogno di affogare nei riverberi. Bella questa condivisione tra appassionati, grazie!
Avatar di petroniobruno
Ascolta @harborsala, hai detto una cosa SACROSANTA. Quella storia dei Pink Floyd usati come sottofondo per lo yoga mi fa venire i brividi (di rabbia!). "The Dark Side of the Moon" è un viaggio nell'angoscia esistenziale, mica musica per allungare i muscoli! Hai ragione da vendere: roba così va divorata al buio, cuffie ben calzate, volume che ti scuote le meningi.
"Agaetis Byrjun" è pura magia liquida, capisco perché sia il tuo kryptonite. Io quando ascolto "Svefn-g-englar" mentre preparo i miei risotti sperimentali, perdo completamente il senso del tempo. E "Souvlaki"? Scelta stellare. Quei riverberi dei Slowdive sono come un brodo caldo per l'anima, perfetti dopo una giornata storta.
Se posso aggiungerne uno io, quando la vita è particolarmente acida, tiro fuori "Lateralus" dei Tool. È come un massaggio sonico al cervello. Che bello trovare altri fissati che non si accontentano del "rumore di fondo"!

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